Il folle eccesso di bottiglie e altri rifiuti in plastica è una delle questioni centrali, se parliamo di ambiente, ma tutti i tipi di prodotti in plastica stanno iniziando a riempire gli oceani e a minacciare il futuro del nostro pianeta.

 Una delle materie plastiche più comunemente utilizzate in questo paese è il polistirolo, di cui vengono prodotti diversi milioni di tonnellate ogni anno. È possibile riciclare il polistirolo? Cosa dovresti fare con quello che hai usato, negli imballaggi, nell’isolamento o come contenitore per alimenti e dove dovresti differenziarlo?

Inventato per la prima volta nel 1839 dall’inventore tedesco Eduard Simon come materiale rivoluzionario, il polistirolo è stato prodotto per la prima volta a livello industriale nel 1947. Essendo passati molti anni da allora, c’è un’enorme quantità di rifiuti di che galleggiano nei nostri mari, in particolare lungo le coste e i corsi d’acqua, e, oltre al mar mediterraneo che lambisce le nostre coste, l’oceano più inquinato pare essere il pacifico.

 

Cos’è il polistirolo o il polistirene?

Il polistirolo espanso (EPS), noto anche come “polistirene” o “polistirolo”, è un materiale plastico espanso, derivato dal polistirolo e utilizzato nel settore dell’imballaggio, così come nel settore delle costruzioni, principalmente come isolante termico e acustico.

Ha moltissime proprietà, sapevate che la sua qualità più straordinaria è l’igiene? Poiché non costituisce un substrato nutritivo per i microrganismi, non marcisce, non ammuffisce e non si decompone con il passare del tempo.

Altre caratteristiche degne di nota del polistirolo espanso sono la sua leggerezza (con un peso volumetrico di 10 kg/m3), la resistenza all’umidità e a numerosi tipi di acidi e anche alla maggior parte dei grassi, oltre a non essere infiammabile! Il polistirene contiene un ritardante di fiamma che lo rende autoestinguente, e quindi non partecipa alla diffusione di un eventuale incendio.

Si distingue anche per la sua capacità di assorbimento degli urti. Quest’ultima peculiarità lo rende un abituale imballaggio di prodotti fragili o delicati come apparecchi e componenti elettrici che possono essere delicati.

 

Il polistirolo è riciclabile?

Sì, il polistirolo o il poliestere è riciclabile al 100% e riutilizzabile per formare blocchi dello stesso materiale e per produrre materie prime per altri tipi di prodotti.

 

Dove si butta il polistirolo nella raccolta differenziata? Il polistirolo va nella plastica?

Molti ci scrivono per chiederci dove si butta il polistirolo della carne o di altri alimenti come il pesce.
Dopo l’uso domestico, il polistirolo dev’essere collocato nel contenitore giallo destinato plastica. Questo lo rende molto più facile da riciclare perché non dobbiamo cercare cassonetti appositi che sono raramente presenti nelle nostre città.

Occorre però ricordarsi di ripulire da eventuali residui di cibo (carne, pesce…) le vaschette per alimenti in polistirolo prima di smaltirle nella raccolta differenziata. 

Per il polistirolo da imballaggi, quello utilizzato ad esempio per proteggere gli elettrodomestici nuovi che acquistiamo, bisogna prestare attenzione a separarlo bene da eventuale cartone presente.

 

Come funziona il processo di riciclaggio del polistirolo?

Ci sono tre metodi principali conosciuti:

Il primo è il metodo principale di riciclaggio del polistirolo ed è stato utilizzato per decenni e consiste nel triturare meccanicamente il polistirene e poi mescolarlo con materiale nuovo per formare blocchi di EPS che possono contenere fino al 50% di materiale riciclato. 

Altre tecnologie di riciclaggio attualmente disponibili includono la lavorazione meccanica, che comporta l’applicazione di energia meccanica e termica al materiale espanso per convertirlo in particelle compatte che possono essere lavorate più facilmente.

Si stanno studiando anche metodi chimici per sciogliere le schiume in solventi speciali per facilitare il riciclo del materiale. 

Il polistirolo è infiammabile?

In molti affermano che il polistirolo è infiammabile, ma in realtà il polistirene contiene al suo interno un ritardante di fiamma che lo rende autoestinguente, e quindi non partecipa alla diffusione di un eventuale incendio. Sotto questo punto di vista è un materiale sicuro. 

Cosa se ne fa dopo l’utilizzo?

Sebbene l’abuso di questi contenitori sia, come tutto il resto, dannoso per l’ambiente, il polistirene è riciclabile al 100% e può essere trasformato in altri prodotti con la stessa composizione. Per questo motivo è essenziale riciclarlo e metterlo nel contenitore giusto.

 

Mi raccomando di fare sempre la raccolta differenziata perché puoi dare nuova vita al polistirolo, si possono creare nuovi imballaggi, nuovi materiali da costruzione, oltre che a nuovo polistirolo!

Bisogna anche tenere gli occhi aperti perché il polistirolo è usato anche in altri tipi di contenitori. Per esempio, in alcuni bar servono il caffè da asporto in bicchieri di polistirolo, non in tazzine di carta. Adesso quando finirai di bere quel caffè saprai che il polistirolo va nella plastica!

Se ho quantità elevate di polistirolo dove si buttano?

Nel caso tu abbia quantità molto elevate di polistirolo da differenziare è bene che ti informi presso l’agenzia di smaltimento rifiuti della tua città. Per aiutarti abbiamo creato questa piccola guida per le principali città italiane.

 

Dove si butta il polistirolo a Milano

L’agenzia che si occupa della raccolta rifiuti a Milano è l’Amsa, per cui ti consigliamo di contattare direttamente loro o dal sito web: www.amsa.it o di contattare il numero verde: 800 332 299 

Dove buttare il polistirolo a Roma

A Roma la società incaricata è l’AMA (Agenzia Municipale Ambiente)  raggiungibile dal sito www.amaroma.it o contattabile con il numero di verde 800 332 299 

Napoli

Per smaltire enormi quantità di polistirolo a Napoli devi contattare l’Asia Napoli o visitando il sito web www.asianapoli.it o contattarli direttamente al numero 800 161 010 

Torino

La Città di Torino affida il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani all’azienda Amiat S.p.A. raggiungibili al sito www.amiat.it o utilizzando il numero telefonico 800 017 277 

Palermo

L’azienda RAP S.p.A. si occupa dello smaltimento del polistirolo, consulta il sito web www.rapspa.it o contatta il loro centralino 800 237 713 

Bari

L’unità operativa per la raccolta differenziata di Bari è l’AMIU, puoi visitare il loro sito all’indirizzo www.amiupuglia.it o chiamare il numero 800 011 588 

Genova

Se vivi a Genova puoi recarti sul sito dell’AMIU Genova (www.amiu.genova.it) o chiamare il 010 989 0800

Bologna

Nel comune di Bologna la società incaricata alla raccolta rifiuti è l’HERA, sito web: www.gruppohera.it telefono 800 999 500

Firenze

L’azienda Quadrifoglio si occupa del riciclo del vostro polistirolo, per ulteriori domande potere visitare il sito www.quadrifoglio.org o chiamare 800 888 333 da rete fissa, da rete mobile 199 105 105 

Catania

Puoi avere informazioni visitando il sito www.dusty.it/catania o chiamando il numero 800 913115 

Bergamo

Se vivi a Bergamo e vuoi sapere dove, quando e come buttare i diversi tipi di rifiuti puoi andare sul sito www.apricaspa.it o chiamare l’800 437 678 

Brescia

Lo smaltimento rifiuti è gestito dalla società Aprica S.p.A. con recapito telefonico 800 437 678 e sito web www.apricaspa.it