genitori violenti…
Salve, spero che qualcuno abbia la pazienza di leggere (e che ci crediate o meno, quello che riporto è poco rispetto a quello che vorrei raccontare): ho bisogno di uno sfogo e, se possibile, di un aiuto: sono una ragazza di Napoli, ho 21 anni, e vivo in un ambito familiare terribile, che mi ha portato a essere ipocondriaca e ossessivo-compulsiva. Vivo con entrambi i miei genitori e mia sorella, più piccola di un paio d’anni. I problemi sono cominciati circa 21 anni fa (forse anche di più): i miei genitori si sono sposati, ma non si amavano, e da quel che mi ricordo da sempre hanno riversato le loro frustrazioni su me e mia sorella… Non c’è mai stata una litigata che non si sia svolta davanti a noi, ma quel che è peggio è che non si trattava di litigate tra persone per così dire “civili”: parolacce, bestemmie, mani addosso, sono cresciuta concependo il “litigare” non come un confronto, ma come un farsi del male, a tutti i livelli, e purtroppo ho acquisito questo modo di fare, tanto che ora non ho neanche un amico.
Inoltre, gli stessi atteggiamenti che i miei genitori assumevano tra loro, hanno cominciato ad assumerli anche con noi, fin dalla più tenera età: mi sono sentita appellare con parolacce di tutti i tipi, sono stata picchiata sia da mio padre che da mia madre con gran violenza, a calci nei reni, e tutto accadeva (e ancora accade) per delle sciocchezze. Mi sento dire che sono una fallita, una parassita, che sono inutile, che nessuno mi vuole bene e che rimarrò da sola per tutta la vita. Fino ai 18 anni sono riuscita a sopportare: avevo la scuola, lo studio, e questo bastava a distrarmi da quello che succedeva a casa… andavo anche bene a scuola, malgrado quello che succedeva a casa, ma questo non è mai stato per i miei motivo di cui essere fieri.
Dopo i 18 anni, ho cominciato l’università, ma ho perso la retta via: non sapevo che fare di me e della mia vita, non avevo nessuno con cui parlare, non uscivo, mi sentivo persa, sola. In più, gli insulti e le violenze fisiche incalzavano (quando dovevano piacchiarmi, i miei genitori si alleavano: mia madre chiudeva le persiane e le finestre per non far sentire, e dopo mio padre cominciava a picchiarmi); e quando cercavo di trovare una riappacificazione, nessuno dei due credeva di aver sbagliato, pensano di essere genitori perfetti: sono io la figlia pazza (ed è quello che dicono alle persone fuori).
Sono caduta in depressione, ho pensato anche di farla finita; non ho avuto nessuno accanto a me (ancora adesso i miei genitori mi ridicolizzano se glielo rinfaccio). Allora, ho cominciato ad aggrapparmi a ogni persona potesse, almeno per qualche ora, portarmi via da quell’inferno, e per questo, ho fatto delle cose che non mi perdonerò mai.
La situazione è stata così finchè non ho conosciuto una persona che è riuscita a farmi stare meglio. Tuttavia, questo ha comportato un aumento dell’ipocondria e degli atteggiamenti ossessivo-compulsivi, in quanto ho tanta paura che un giorno vada via; Intanto, gli atteggiamenti autoritari dei miei genitori non sono cambiati: ho avuto più confronti fisici e verbali con mia madre (solo per difendermi, nonostante quello che lei racconti), e mio padre continua a farmi del male sia psicologicamente che fisicamente, solo che lì non ho la possibilità di difendermi, vista la sua stazza.
La mia vita sarebbe perfetta se non dovessi vivere qui, lontano da questa casa, e più volte ho cercato lavoro; ogni volta però, pur superando i colloqui, mi rendo conto che se andassi a lavorare, non potrei più andare all’università, sia per mantenermi fuori casa, sia per la mancanza di tempo da dedicare allo studio. Inoltre, quest’ansia, questa tristezza che mi attanaglia le riverso su quella persona, l’unica che forse un pò di bene me ne vuole, e alla lunga penso che questo la porterà via da me.
In aggiunta, quando cerco di ribellarmi a questo stato di cose, oltre alle solite violenze, mi vengono precluse anche le uscite, minacce del tipo: “se esci adesso da questa porta, ci esci per sempre”, e io non ho nessuno che possa aiutarmi in questa situazione.
Figuratevi che addirittura mi fanno una colpa se non mi sentono bene e devono spendere soldi per visite e medicine… E mi è stata data anche la colpa dell’infarto che 3 mesi fa è venuto a mio padre (un uomo in sovrappeso che fumava come un turco…).
Tralasciando alcune cose, ho cercato di raccontare la mia situazione, ma nessuno capisce, nessuno la reputa così grave, tanto che me ne sto convincendo io stessa, sentendomi una stupida per il solo fatto di star scrivendo su questo sito. Solo io e mia sorella sappiamo quello che succede qui, siamo sole e io non so più cosa fare… In mia sorella i risultati sono leggermente differenti: l’insicurezza cronica l’ha portata ad essere lo zerbino di tutti e a incamerare tutto quello che succede, senza reagire.
Se me ne vado, non posso laurearmi, se rimango, ne va della mia salute mentale e fisica. Vorrei sapere se sono io il problema, come dicono i miei genitori, oppure se è una situazione realmente grave come io la percepisco… Io non penso di essere pazza (anche se sono cosciente del fatto che mi sarebbe utile un aiuto professionale) e ho bisogno di qualcuno mi aiuti… Aiutatemi, vi prego, ho bisogno di sapere se c’è qualche centro di assistenza a cui posso rivolgermi, se c’è qualcosa che posso fare a livello legale, se c’è una soluzione, una speranza. Per favore, Aiutatemi.
Un saluto e un ringraziamento a chiunque abbia anche solo letto il mio sfogo. Un abbraccio
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