Crisi border
Salve, attualmente la mia compagna stà passando un periodo di crisi prevalentemente maniacale con qualche episodio depressivo;
Gli è stato diagnosticato il disturbo nel 2001, è stata in un’ottima comunità per 4 anni dove ha seguito una terapia farmacologica e cognitiva; alla sua uscita ci siamoincontrati e abbiamo iniziato un bellissimo rapporto che dura a tutt’oggi; purtroppo la prima crisi è arrivata circa 2 mesi fà.
Fortunatamente conosco il disturbo perchè fu propio lei ad accennarmi dei suoi trascorsi, ma ovviamente finchè non affronti realmente la cosa non riesci a comprendere lo stato di animo in cui si trovano queste persone; Penso che questa crisi sia dovuta al fatto che la mia ragazza ha iniziato a prendere la terapia in maniera non costante , per poi sostituirla del tutto ( a sua iniziativa ) con i fiori di Bach; Attualmente ha ripreso dei colloqui con il terapeuta e a prendere la terapia anche se in maniera non costante; almeno accetta e comprende il suo disturbo.
Ad oggi posso dire che stà facendo lo sforzo di concentrarsi sul suo star bene, non è più distaccata e piano piano stà tornando alla normalità anche se ci sono momenti di alterazione marcata dell’umore.
Volevo un vostro consiglio sul modo di comportarmi : io cerco di stargli vicino ma non troppo, ci sentiamo per telefono e non affrontiamo mai il suo stato attuale, aspetto che la cosa passi …a volte gli ricordo che le voglio un mondo di bene e lei mi sembra contenta, gli faccio qualche regalino e cerco di rassicurarla sulle sue preoccupazioni,a volte gli ricordo della terapia…certo non è facile perchè devo nascondere tutta la mia sofferenza e la paura che si perda di nuovo.
Stò pensando alla possibilità di proporgli qualche seduta terapeutica di coppia…forse questo può dargli e darci una mano ?
Grazie per la cortese attenzione
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