chiudo aiuto per affrontare mio figlio che figlio non e’ e sta prendendo una brutta strada

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chiesto 28 dicembre 2011

Salve ho una compagna con cui ho 3 figli 2-4- 6 anni lei ne aveva uno di 6e mezzo quando e’ venuto in italia dall’argentina, io nei confronti di suo figlio che e’ arrivato 2 mesi prima che partorisse il mio primo figlio devo esser sincero non gli ho mai dedicato molte attenzioni, anche perche’ e’ sempre stato un bambino molto chiuso e introverso e forse come se non mi avesse mai voluto accettare (potrebbe essere?). ABBIAMO SCOPERTO, CHE FA USO DI CANNABIS IN MODO ABBASTANZA FREQUENTE, e non ultima ci siamo accorti che mancano degli oggetti d’oro nei nostri cassetti, lui chiaramente non e’ stato….afferma .Ha avuto una mamma tutt’ora molto permissiva ma che ora sta male; ed io tutto il contrario di Lei non sono mai intervenuto, per non creare dissidi con lei ,in quanto lei ogni volta che intervenivo o la sollecitavo a dare delle regole, mi considerava un rompipalle dicendomi che era l’eta’ e si doveva aspettare. Oggi si e’ toccato il fondo il bambino ha 14 anni la mamma lo aveva privato di uscire io non c’ero lui e’ uscito ugualmente ha poi mandato un sms alla madre che dormiva da un amica……… e non ha mai risposto alle nostre chiamate. Volevo aggiungere inoltre che il bambino non studia, non fa sport e non ha altre motivazioni. la citta’ da cui vi sto’ scrivendo e’ Roma se potete consigliarci che tipo di atteggiamento dobbiamo avere oppure a chi rivolgerci, anche se abbiamo portato il bambino da uno psicologo infantile che gli ha detto se vuoi puoi tornare questo e’ il mio numero….ma lui chiaramente e’ sparito e non c’e’ mai piu’ voluto andare anche su nostro sollecito al mio colloquio con lo Psico mi e’ stato detto che il bambino aveva pianto tutta l’ora che e’ stato li e parlato pochissimo vi prego datemi un consiglio grazie. Dimenticavo la madre ovvero la mia compagna al mio sollecito di rimproverralo e di farsi rispettare (ormai da anni)mi dice sempre non sono capace non ce la faccio

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1 Risposta

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Caro amico, purtroppo come tu hai individuato, l'unica strada è dare delle regole al ragazzo prima che sia troppo tardi. Certo, mi rende perplessa il fatto che tu non abbia dato molte attenzioni a un bambino che fondamentale ha vissuto con te fin da piccolissimo. Credo che tu ti possa definire suo padre a tutti gli effetti (a proposito, il bambino non ha contatti con il padre naturale?). Sarebbe opportuno che tu provassi a trovare un canale di comunicazione con lui, per poter capire cosa lo sta spingendo verso una vita che può prendere una brutta piega. Piano piano magari potresti diventare anche una figura educativa per lui e sopperire laddove tua moglie non riesce ad imporsi. In ogni caso, considerando la tua difficoltà nel rapporto con questo ragazzo, e allo stesso tempo quella della madre nel dargli le regole, il mio suggerimento non è di mandare lui da solo da uno psicologo, ma di andarci tutti insieme: una terapia familiare e laddove lui non ne voglia assolutamente sapere (ma provate a insistere), una terapia di coppia per te e tua moglie, per imparare a gestirlo. Un abbraccio e in bocca al lupo

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