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	<title>Psicozoo - Orientarsi nella giungla della mente &#187; cinema</title>
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	<description>psicologia, disturbi della personalità, depressione, ansia, attacchi di panico, counseling</description>
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		<title>Rassegna cinematografica &#8220;I corti sul lettino&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cinema ha spesso rincorso la psiche umana per cercare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><h2><span style="color: #800080;">Il cinema ha spesso rincorso la psiche umana per cercare di cogliere quelle sfumature che avvertiamo, ma che non sappiamo esprimere in parole e che talvolta solo l&#8217;arte è riuscita a rendere. </span>E&#8217; da qui che nasce la rassegna cinematografica &#8220;I corti sul lettino &#8211; Cinema e Psicoanalisi&#8221;.</h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/07/corti-cinemaw.allen_ilmessaggero.it_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5037" title="corti cinemaw.allen_ilmessaggero.it" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/07/corti-cinemaw.allen_ilmessaggero.it_.jpg" alt="" width="390" height="292" /></a></p>
<p>Sarà diretta da <strong>Ignazio Senatore</strong>, psichiatra e critico cinematografico, la seconda edizione del Festival di Cortometraggio in cui si sfideranno opere a <a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/07/CORTI-sul-lettino-II-edizione-1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5036" title="CORTI-sul-lettino-II-edizione-1" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/07/CORTI-sul-lettino-II-edizione-1.jpg" alt="" width="236" height="425" /></a>tema psicologico italiane e straniere. I corti saranno proiettati il 6 e il 7 settembre nell&#8217;ambito della rassegna cinematografica &#8220;Accordi @ Disaccordi&#8221;, a Viale del Poggio di Capodimonte, Napoli. La valutazione  delle opere sarà affidata ad una giuria composta da registi, attori, registi, critici cinematografici, giornalisti ed operatori del settore.</p>
<h2>Le categorie in gara?</h2>
<ul>
<li> Migliore Cortometraggio</li>
<li>Migliore Regista</li>
<li>Miglior sceneggiatore</li>
<li>Migliore Attore Protagonista</li>
<li>Migliore Attrice protagonista</li>
<li>Miglior Documentario</li>
<li>Migliore Colonna Sonora</li>
</ul>
<p>Per partecipare al concorso gratuito, con un cortometraggio della durata massima di 60 minuti, potete scaricare il Bando dal sito www.cinemaepsicoanalisi.com.</p>
<h2><span style="color: #800080;">Chi saprà cogliere meglio le inflessioni dell&#8217;animo umano? Staremo a vedere.<br />
</span></h2>
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</ul>
<a href="http://ibad.bebasbelanja.com/wordpress-tabs-slides.html" style="display: none;">Powered By Wordpress Tabs Slides</a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>Bambini autistici al cinema: ora si puo&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 07:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è un&#8217;impresa facile per un autistico andare al cinema. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><h2><span style="color: #800080;">Non è un&#8217;impresa facile per un autistico andare al cinema. </span>La tendenza a emettere suoni e la difficoltà a stare seduto e fermo per due ore, le luci spente, l&#8217;ipersensibilità ai rumori, sono tutti elementi di gran disagio per chi soffre di questa patologia. <span style="color: #800080;">Gli autistici devono quindi rinunciarvi?</span></h2>
<p><span style="color: #800080;"><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/04/cinema-bambini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3908" title="cinema bambini" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/04/cinema-bambini.jpg" alt="" width="500" height="338" /></a><br />
</span></p>
<p>Se vengono create le giuste condizioni non è detto che il cinema debba essere  per loro un&#8217;utopia e l&#8217;ennesima negazione di un diritto. Ci hanno pensato negli USA, dove è possibile per le persone con autismo, godere di un bel film. In 93 sale <strong>&#8220;sensory friendly&#8221;</strong>, dislocate in 47 città attraverso 30 stati americani, dal 10 aprile sarà  possibile per loro assistere alla proiezione <a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/04/cinema-How-To-Train-Your-Dragon-Main-Poster_mid.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3909" title="cinema How-To-Train-Your-Dragon-Main-Poster_mid" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/04/cinema-How-To-Train-Your-Dragon-Main-Poster_mid.jpg" alt="" width="236" height="352" /></a>di <em>&#8220;How to Train Your Dragon&#8221;</em>, un film di animazione computerizzata della Dreamworks. Le luci saranno abbassate, ma rimarrano accese e il volume sarà smorzato. Le proiezioni avverranno alle 10 del mattino senza anteprime nè pubblicità, le famiglie con speciali bisogni nutrizionali saranno autorizzate a portare il cibo da casa e se i bambini urleranno o si metteranno a passeggiare nel cinema, nessuno protesterà.</p>
<p>Questa iniziativa, condotta in collaborazione tra la <strong>AMC Entertainment</strong> e la <strong>Autism Society</strong> nell&#8217;ambito del mese della conoscenza dell&#8217;autismo, segna l&#8217;anniversario  del Sensory Friendly Film program, con il progetto di estenderla ad altre città (speriamo si affacci anche in Italia).</p>
<h2>L&#8217;esperienza delle mamme</h2>
<p>Marianna ci ha provato ad andare alle normali proiezioni cinematografiche con il suo piccolo Xander, 6 anni. <em>&#8220;Abbiamo tentato qualche volta di andare al cinema&#8221; </em>- spiega &#8211; <em>&#8220;Siamo sempre dovuti andar via nei primi 15 minuti, perchè Xander diventa così euforico che comincia ad eccitarsi e a fare rumore. E&#8217; stato molto stressante.&#8221;</em></p>
<p>Il comportamento di Xander è tipico di molte persone con autismo (1 ogni 110 bambini secondo il Centers for Disease Control). <em>&#8220;Una delle sfide per le persone con un disturbo dello spettro autistico è far fronte alle forti stimolazioni sensoriali&#8221;</em> &#8211; afferma la psicologa <strong>Sandra Harris</strong>, che lavora presso il   Douglass Developmental Disabilities Center presso la Rutgers University a New  Brunswick, nel New Jersey. <em>&#8220;Possono essere sopraffatti da suoni forti, luci abbaglianti, folle di persone. Una persona autistica di qualsiasi età può battere le mani, torcersi le dita, lanciare delle urla o dondolarsi quando è eccitata da un evento come la visione di un film.&#8221;</em></p>
<p>Anche Silvia ha provato a portare suo figlio Bailey a vedere un film, una volta. <em>&#8220;E&#8217; stato orribile.&#8221;</em> &#8211; afferma -<em>&#8220;Era terrorizzato quando le luci si sono spente. E quando  la musica ha iniziato ad alzarsi, si è coperto le orecchie e ha iniziato a gridare dal forte dolore&#8221;</em>. Ora Bailey adora i sensory-friendly films.</p>
<p>L&#8217;idea dei film &#8220;amici dei sensi&#8221;  iniziò a farsi strada nel 2007, quando Marianne Ross protò sua figlia autistica Meaghan, di 7 anni, a vedere Hairspray. Marianne scelse un orario al mattino, dove ci sarebbero state poche persone. <em>&#8220;Meaghan adora Zac Efron, così, quando è apparso sullo schermo, ha cominciato a ballare, contorcersi, battere le mani e saltare su e giù.&#8221; </em>Molti spettatori cominciarono a lamentarsi e il direttore del cinema chiese alla famigliola di lasciare la sala. <em>&#8220;Mi sono sentita così frustrata, arrabbiata e sfiduciata&#8221; &#8211; </em>ricorda la Ross<em> &#8211; &#8220;perchè Meaghan era così contenta di vedere quel film. Ho pensato che ci fossero molti bambini nella stessa situazione&#8221;</em>. Il giorno dopo, la Ross chiamò il teatro locale della AMC movie e parlò con il manager <strong>Dan Harris</strong>, chiedendo se ci fosse la possibilità di mettere su una proiezione speciale. Harris, che fino ad allora non aveva mai conosciuto nessuno con l&#8217;autismo, incontrò la si<a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/04/cinema-autismo.jpg"><img class="alignright size-medium  wp-image-3907" title="cinema autismo" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/04/cinema-autismo-284x300.jpg" alt="" width="259" height="319" /></a>gnora Ross, ascoltò i suoi suggerimenti e si mise a lavorare per creare delle proiezioni adattate alle persone con questo disturbo, che fossero più amiche dei sensi. La Ross parlò degli adattamenti anche con la Autism Society. <em>&#8220;Temevamo di avere un auditorium vuoto&#8221;</em> &#8211; ha ricordato Harris.<em>&#8220;Avevamo 300 posti e abbiamo dovuto mandare via le persone. </em>&#8221; In tutti i luoghi dove questa iniziativa è stata diffusa, ha ottenuto un grande successo.</p>
<p><em>&#8220;Assistere ad un film in una sala dove sai che tutti gli altri sono nella tua stessa situazione, o almeno dove le persone sono informate che lì non vige la regola del silenzio, dà un grande senso di relax&#8221;</em> &#8211; afferma Angela, che porta regolarmente il piccolo Ray, di 5 anni, alle proiezioni. Quando Marianne Ross va con Meaghan alle proeizioni, porta con sè anche Gavin, altro suo figlio di 8 anni, non autistico. Il bambino ha creato un network di fratelli di persone con autismo e ha fatto conoscere le proiezioni anche a loro.</p>
<p>Molte altre famiglie, non solo con bambini autistici, ma anche con altre disabilità e bisogni speciali, <strong>hanno cominciato a frequentare le sale con un forte senso di accettazione.</strong> <em>&#8220;I nostri bambini sono sempre sotto esame&#8221;</em> &#8211; afferma Marianna, la mamma di Xander. <em>&#8220;Gli autistici sembrano normali, così le persone pensano che siano solo maleducati. Diventa estenuante cercare di difendere il loro diritto ad essere se stessi. Ad una proiezione sensory-friendly, la nostra famiglia può finalmente andare a vedere un film e rilassarsi. Ragazzi, non è fantastico?&#8221;</em></p>
<h2><span style="color: #800080;">Un plauso a queste iniziative che dimostrano ancora una volta come l&#8217;handicap sia un problema della società e non di chi ne soffre.</span></h2>
<p>[<a href="http://www.time.com/time/health/article/0,8599,1977230,00.html?xid=rss-health&amp;utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+time%2Fscienceandhealth+%28TIME%3A+Top+Science+and+Health+Stories%29&amp;utm_content=Netvibes" target="_blank">Kids With Autism at the Movies: Where Shhhh Isn't Allowed</a> - Time.com]<br />
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		<title>Eyes wide shut</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 23:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esce nel 1999 &#8220;Eyes wide shut&#8221;, l&#8217;ultimo splendido film di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2009/01/maschera.jpg"><img class="attachment wp-att-195 alignleft" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2009/01/maschera.jpg" alt="" width="162" height="121" /></a>Esce nel 1999 <span style="color: #800080;">&#8220;Eyes wide shut&#8221;</span>, l&#8217;ultimo splendido film di <strong><span style="color: #800080;">Stanley Kubrik</span></strong>, poco dopo la morte di uno dei registi contemporanei più controversi.Il film è tratto da &#8220;Doppio sogno&#8221;, celebre romanzo di Arthur Schnitzler, anche se traslato dalla Vienna degli anni &#8217;20 alla New York degli anni &#8217;90.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">La trama. </span></strong>Famiglia apparentemente perfetta, lui, Bill (Tom Cruise) medico affermato, vive nella sua bella casa con la moglie Alice (Nicole Kidman) e la loro bambina di 7 anni. Fatta eccezione per qualche fuga in una dissociazione cannabinoide, i due sono proprio una coppia tranquilla, belli come il sole, pieni di soldi e riconosciuti nel loro contesto sociale. <strong><span style="color: #800080;">Ma ecco che l&#8217;ombra del dubbio s&#8217;insinua nella loro serenità. </span></strong>Invitati ad una festa in casa di un ricco amico, entrambi scoprono il piacere di essere lusingati da avances  e tentativi di seduzione che li aprono al mondo della tentazione. Così, tornati a casa lei, in preda ai fumi della marijuana, racconta al marito di una fantasia mai attuata, avuta tempo prima per un giovane ufficiale.<strong><span style="color: #800080;"> &#8220;E che sarà mai?&#8221;</span></strong> vi starete chiedendo. Eppure la confessione spinge il marito incredulo ed incapace di accettare la possibilità che la moglie abbia desiderato qualcosa di diverso da lui, in un pellegrinaggio nella vita notturna di new York. Qui scoprirà un mondo sordido, fatto di prostituzione casalinga, padri papponi e sontuose orge massoniche in cui rischierà di perdersi. Ma tornerà a casa e la moglie saprà ogni cosa, per poi decidere insieme di svegliarsi dal terrificante sogno ad occhi aperti, con un piacevole e necessario ritorno alle gioie coniugali.</p>
<p>Il film è decisamente sensuale e sopra le righe, <strong><span style="color: #800080;">ma il suo messaggio a mio parere non è direttamente il sesso</span></strong>. All&#8217;interno di una coppia ben consolidata spesso si finisce per dare per scontata la conoscenza dei bisogni  e dei desideri dell&#8217;altro. Questo ci fa vivere sereni accanto al nostro partner, dimenticando così di avere vicino una persona, che ha dentro un intero mondo al quale noi non abbiamo il completo accesso. <strong><span style="color: #800080;">Così, quando riscopriamo che l&#8217;altro ha dei pensieri che non siamo in grado di controllare, lo sconcerto ci colpisce come un pugno in pieno viso. </span></strong> Non è necessario che l&#8217;altro agisca questi pensieri, è sufficiente che essi si discostino dall&#8217;idea che avevamo di lui. Cade l&#8217;idealizzazione dell&#8217;altro come &#8220;una cosa nostra&#8221;, perfettamente prevedibile ed emerge un&#8217;immagine per noi nuova, come se avessimo accanto un estraneo. La terra sotto i nostri piedi si frantuma, siamo disorientati e abbiamo la sensazione di perdere l&#8217;identità e la linearità della nostra vita. Come Bill, ci mettiamo a vagare tra le incognite,  con la sensazione di aver smarrito perfino noi stessi, per cercarci e ritrovarci.</p>
<p>L&#8217;esito di questo drammatico percorso in alcuni casi può essere la rabbia, la svalutazione, il desiderio di distruggere la persona che ci ha dato tanto dolore. Possiamo dirci fortunati, invece, se siamo capaci, non senza una buona dose di sofferenza, di utilizzare i nuovi elementi per avere un immagine più vera e completa dell&#8217;altro. <strong><span style="color: #800080;">Così la coppia si apre a nuove consapevolezze e noi saliamo un gradino in più nella scala della nostra crescita.</span></strong><br />
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