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Sclerosi mutipla: speranze dalla ricerca

La sclerosi multipla è una delle malattie neurologiche che a tutt’oggi non hanno ancora una speigazione definitiva. Sebbene sia fonte d’invalidità per persone giovani e apparentemente sane, l’eziopatogenesi e di conseguenza le terapie necessarie sono ancora in via del tutto sperimentale. Una nuova ipotesi sembra implicare la circolazione cerebrale. Che possa portare a nuovi sviluppi?

La sclerosi multipla in sintesi

La sclerosi multipla (SM), anche detta sclerosi a placche, è una malattia infiammatoria cronica e autoimmune (è il nostro stesso sistema immunitario ad attaccare la mielina dei neuroni) che colpisce il sistema nervoso centrale. Essa provoca il deterioramento della mielina, cioè della guaina che riveste gli assoni dei neuroni, rallentando e disturbando la trasmissione delgi impulsi nervosi. Questa malattia affligge la vista, la coordinazione motoria, la forza fisica, la sensibilità, il controllo sfinterico, la parola, le funzioni cognitive, l’intestino e la sfera sessuale, causando spasticità, cefalea, crisi epilettiche, dolore e fenomeni parossistici.

La malattia colpisce più di due milioni e mezzo di persone nel mondo e attualmente non è curabile, ma solo trattabile per alleviarne i sintomi e allungare i periodi di remissione dei sintomi.

Le novità

E’ di un italiano lo straordinario successo legato agli scenari che potrebbero aprirsi con la sua scoperta: il dottor Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara, ha proposto una teoria vascolare della Sclerosi Multipla, denominandola “Insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI)”.
Secondo Zamboni, infatti, alcune forme di questa malattia sarebbero causate da una interruzione dei flussi circolatori che rimuovono l’eccesso di ferro dal cervello. Questo significa che sarebbe sufficiente liberare questi vasi sanguigni per eliminare il disturbo.

Come ci racconta Futuroprossimo, che ha intervistato il dottor Zamboni personalmente, l’incredibile scoperta nasce dalle vicende personali dello studioso, la cui moglie soffre di questo terrbile disturbo. Così, esaminando vecchie fonti alla ricerca di informazioni, Zamboni si è imbattuto in alcune ipotesi sul coinvolgimento del ferro in eccesso alla base della patologia. Combinando queste ipotesi con alcuni suoi studi sugli effetti deleteri del ferro sui vasi sanguigni degli arti inferiori, Zamboni ha cominciato a studiare la possibilità che il ferro danneggi i vasi sanguigni cerebrali.

I risultati delle sue analisi sono stati prodigiosi: nel 90% e oltre dei casi di sclerosi multipla da lui esaminati, è riscontrabile un’ostruzione o un danneggiamento dei vasi sanguigni cerebrali. Con l’aumento del ferro nel sangue, vasi cerebrali importanti vengono danneggiati, provocando la risposta del sistema immunitario che attacca anche la guaina mielinica.

Effettuando su 65 pazienti affetti da SM remittente/recidivante, una semplice operazione per ripristinare il flusso sanguigno nei vasi danneggiati, a due anni dall’operazione il 73% non manifesta più sintomi.

Dal resto del mondo arrivano le prime conferme: uno studio in corso all’Università di Buffalo avrebbe verificato che più del 55% dei pazienti affetti da SM manifesterebbero occlusioni e restringimenti dei vasi cerebrali causati da un accumulo di ferro che genera la risposta autoimmune contro la mielina. Lo studio condotto da Robert Zivadinov, ha coinvolto 500 pazienti e 161 controlli sottoposti ad eco-doppler e a risonanza magnetica per misurare il flusso sanguigno cerebrale. Il dato conferma per ora i risultati di Zamboni: il 56.4 per cento dei pazienti statunitensi con sclerosi multipla ha un’anomalia del circolo venoso in uscita dal cervello, contro il 22.4 per cento dei controlli sani. Per di più, i risultati del ricercatore americano indicano una correlazione fra la presenza dell’insufficienza venosa e la progressione della sclerosi.

Certo bisogna essere cauti, considerando che la sclerosi remittente/recidivante può avere lunghi periodi di remissione dei sintomi, anche se a volersi sbilanciare i risultati sembrano davvero sorprendenti.

[Sclerosi Multipla : forse c'è una cura. Ecco i risultati del Dottor Paolo Zamboni - Futuroprossimo.it]

[Sclerosi multipla: c'è un problema di circolazione cerebrale? di Elena Meli - Corriere.it]

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