Nell’uso delle nuove tecnologie, si sà, i più giovani sono sempre i più portati. Oserei dire che più sono giovani e più sono avvezzi a muoversi nel mondo della tecnologia. Una ricerca Eurispes ha messo in luce quanto questo dato sia evidente.Se gli esperti hanno definito quella nata tra la metà è la fine degli anni ’70 come generazione analogica, i bambini di oggi appartengono sicuramente alla generazione digitale, quella nata cioè quando l’essere umano ha cambiato direzione, dirigendosi a passo spedito verso l’era informatica. I bambini di oggi sembrano spontaneamente capaci di confrontarsi con la tecnologia, come se fosse una forma di evoluzione che ha modificato le capacità umane, per cui tra le abilità naturali come il parlare e il camminare, trovasse posto anche l’uso delle tecnologie. I dati dell’Eurispes, emersi da una ricerca condotta sul territorio nazionale, mostra questo dato in maniera più che evidente. Già dalla prima età scolare, secondo questa ricerca, i bambini manifestano un’incredibile capacità di interagire con il computer, con il web e con le applicazioni tecnologiche. L’87,3% dei bambini intervistati (e scusate se è poco) sa giocare con il computer, il 75,4% è in grado di scrivere un testo al pc e il 62,7% di stampare. E internet? Il 59,8% del campione è in grado di cercare informazioni sul web: più della metà ha iniziato ad usare internet tra i 6 e gli 8 anni (50,7%), mentre il 47,7% tra i 9 e gli 11 anni. Questa precocità è normale e positiva o deve in qualche modo preoccupare gli adulti, in particolare i genitori?
Insomma, sì al pc e al telefonino per il bambino, ma dopo aver fatto i compiti e dato quattro calci al pallone con l’amico del piano di sotto.[I bambini? Padroni della rete. A sei anni sono già abilissimi - Repubblica.it] |
































1 Commento
Tecnologia si ma occhio, ai bambini serve la luce del sole, quindi portatile in terrazza altrimenti preparatevi a dei veri Vampirini digitali
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