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Se mio figlio “si fa le canne”

Per un genitore il pensiero che il proprio figlio possa far uso di droghe, anche quelle cosiddette “leggere” è fonte di molta angoscia. Eppure le statistiche dimostrano quanto sia alto tra giovani e giovanissimi il consumo di marijuana: quasi il 42% degli adolescenti sostiene di averne fatto uso. Come deve comportarsi un genitore rispetto a questo fenomeno?

cannabis

Uno studio condotto da William Crano, professore di Psicologia presso la Claremont Graduate University, sostiene l’importanza del controllo parentale per esorcizzare il consumo di droghe. Lo studio non vuole incentivare un atteggiamento inquisitorio nei genitori, ma la presenza di valori forti e una presa di posizione decisa contro le droghe nella crescita degli adolescenti. Nella loro ricerca, Crano e il suo collega Andrew Lac, studente di dottorato della Claremont, hanno revisionato 17 studi che coinvolgevano più di 35.000 persone. Gli studi avevano tutti partecipanti adolescenti e si focalizzavano sul consumo di marijuana e sul livello di controllo da parte dei genitori, che veniva valutato dagli adolescenti stessi.

“Abbiamo verificato che il monitoraggio parentale è importante, specialmente per le ragazze” - sostiene Crano – “I ragazzi che erano più seguiti dai genitori erano meno propensi a fare uso di marijuana. In particolare colpisce che questo dato derivi dalla percezione che i figli hanno del controllo parentale, indipendentemente se sia vero o meno. Se i vostri figli pensano che voi sapete cosa fanno, dove sono e con chi sono quando non sono con voi, questo avrà un grosso impatto nel ridurre i guai in cui si potrebbero mettere.”

cannePrevenire il consumo di droghe è importantissimo per gli adolescenti perchè un uso prolungato di marijuana, come ci mostrano studi recenti, comporta una serie di problematiche fisiche e psicologiche che includono depressione, danni cognitivi, problemi cardiovascolari e perfino alcuni tipi di cancro.

Per controllare i propri figli, non è necessario stargli dietro e spiarli come falchi, ma far sentire loro che i genitori li hanno davvero a cuore, che si prendono cura di loro e che sanno cosa fanno. Questo atteggiamento ha un grosso impatto, non solo sul consumo di marijuana, ma anche sulla maggior parte dei comportamenti antisociali.

E’ importantissimo che per i genitori la droga non sia un argomento tabù, ma che ne parlino con i loro figli. Il problema inoltre deve estendersi a tutto il contesto di vita dei ragazzi. R. Gil Kerlikowske, direttore del White House Office of National Drug Control Policy, in accordo con Crano afferma: “Se hai un genitore che parla con te e che ti sta dietro, se a scuola l’argomento viene affrontato, se c’è un supporto in questo anche da parte del vicinato, della comunità e dei gruppi parrocchiali, questo è un approccio molto forte perchè i bambini crescano sani”.

[Parental Monitoring Can Curb Teen Marijuana Use - by Steven Reinberg - Mental health help]

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