I libri sono un patrimonio dell’umanità e pertanto un tesoro da salvare. Se è vero che si legge sempre meno e che l’uso smodato di internet rischia di abbassare ancora questo dato, dobbiamo impegnarci tutti, nel nostro piccolo, a tenere viva l’attenzione sulla lettura. Cominciando dai nostri figli.I bambini sono nati per leggere. Ne è convinto Giancarlo Biasini, direttore della rivista Quaderni dell’Associazione culturale pediatri e promotore di una progetto che incentiva la lettura dei bambini, con la collaborazione di pediatri e bibliotecari. “Leggere aiuta a crescere e non è mai troppo presto per iniziare ad amare i libri. A sei mesi un bambino è già in grado di interessarsi a un testo a patto che riporti molta ‘faccine’ perché il piccolo è da subito interessato ai volti, a cominciare da quello della mamma. A un anno arrivano le prime filastrocche accompagnate da tante figure. Ma, attenzione: vanno lette stando insieme, non vale mettere il piccolo davanti a un cd o a un dvd. Quello che attrae il bambino, e gli fa amare le figure, la rima, il libro, sono i genitori, è la possibilità di stare vicino a loro, di ricevere attenzione. I bambini impareranno a voler bene ai libri perché vogliono bene a voi”. Molti sono i vantaggi intellettivi che un bambino può ricevere dalla lettura, se gli viene proposta nel modo giusto.
Meglio se legge la mamma o il papà? “Meglio se leggono insieme, così facendo si crea un momento magico. Si officia un rito, e non importa se dura solo qualche minuto”. Quali libri leggere? “Tutto può servire per avvicinarsi alla lettura, ma è pur vero che a Dante, prima o poi, bisognerebbe arrivare. Non conta solo la scelta del libro, conta tutto il contesto educativo, all’interno del quale è lecito pianificare un percorso. Tutti noi — sostiene Perini — tendiamo a fare qualcosa che ci ha già gratificati, perciò se ci è piaciuto un libro d’avventura ne leggeremo un secondo e un terzo; d’altra parte l’amore per qualcosa porta anche a un’attività esplorativa e perciò probabile che dopo un’indigestione di libri d’avventura, il bambino sia tentato da altri percorsi ed è quindi facile aiutarlo ad ampliare il suo bagaglio culturale”. E per gli adolescenti?
Se vi rendete conto che i vostri figli sono pronti per qualcosa di più, provate a proporgli i romanzi di formazione, come ad esempio Siddartha, Narciso e Boccadoro e tutti i racconti di Hermann Hesse, Oscar Wilde, Coelho. Molta cuoriosità desta in loro anche tutta la letteratura sudamericana da Isabel Allende a Gabriel Garcia Marquez, per non parlare di Edgar Allan Poe e di tutti i racconti dal clima un pò gotico. Se dovessero superare anche quest’altro step, allora oseranno anche qualcosa in più: Kafka, Dostoevskij, Nietzsche, Umberto Eco, Elsa Morante, i classici dell’800 (ovviamente quest’ultima opzione è solo per grandi appassionati). I ragazzi potranno riconoscersi in questi libri e saranno loro a chiederveli, ma questo avverrà solo se da bambini avrete trasmesso loro la passione della lettura. Come? Leggendo voi per primi, riempiendo la casa di libri, accompagnandoli nella lettura da piccoli, lasciandoli liberi di scorazzare nella vostra libreria da grandi. Come iniziare? Vi lascio con un decalogo a cura di Giancarlo Biasini, proposto dal Corriere della sera per educare i bambini alla lettura.
2.Cominciate a dare il buon esempio 3.Presentate pagine piene di «faccine» 4.E ora i primi racconti: basta un minuto 5.A un anno regalategli il suo primo testo 6.Il testo come base per un dialogo 7.Ogni giorno un brano, ma in tutto relax
9.Scoprite biblioteche della sua «misura» 10.Spegnete la tv e fate tacere le distrazioni [Il primo libro? A sei mesi. -Corriere della Sera ] |









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1 Commento
Come sempre, la chiarezza delle indicazioni rende preziosa l’informazione dei tuoi post. Chiunque voglia cimentarsi nell’entusiasmante avventura di accompagnare i piccoli verso i libri scoprirà il loro immenso piacere nel farsi “rileggere” più volte le stesse storie o gli stessi passi: questo accade perché il bambino “allena” la sua sensibilità emotiva attraverso il riprovare le emozioni collegate a quella lettura e affina la sua capacità di previsione del futuro, due “giochi” mentali grazie ai quali si procura un grande piacere e che lo fanno crescere.