L’autismo, si sa, è terreno di controversie visto che non esiste nessuna certezza sulle sue cause, sul suo trattamento, sulla sua diagnosi, sulle tecniche di studio. E non sono solo i genitori o gli esperti della materia a puntare il dito, ma anche le stesse persone con un disturbo dello spettro autistico, che spesso sono in grado di difendere i loro diritti, a farsi sentire.Stavolta a far discutere è il video sull’autismo prodotto dal cantautore Billy Mann (nomination per il Grammy award) e diretto da Alfonso Cuarón, vincitore di un Oscard, per Autism Speaks, il più grande sindacato staunitense in difesa dei diritti degli autistici. Il video non è piaciuto per niente alle persone che il sindacato dovrebbe difendere, per i suoi toni terroristici che vanno dalla rappresentazione del disturbo come una sorta di mostro orrorifico, alla sua squalifica totale come peso, rovinafamiglie o oggetto di compassione senza fine.
Il gruppo di Ne’eman ha organizzato proteste contro questo video in tutto il paese, affermando che se Autism Speaks avesse più persone con autismo nella sua dirigenza, il suo messaggio sarebbe stato più sensibile verso le persone che cerca di aiutare e spingerebbe l’associazione a destinare più risorse per migliorare i sevizi destinati agli autistici allo stato attuale, piuttosto che impegnarle totalmente nella ricerca e negli studi genetici che danno riscontri solo a lungo termine. Peter Bell, vice-presidente esecutivo di Autism Speaks sostiene che il video ha ricevuto risposte positive dal resto della comunità delle persone autistiche, ma ha preferito comunque rimuoverlo visto che non è stato gradito a tutti. Secondo Bell, il video è un’espressione personale di Mann e Cuaròn, entrambi genitori di un bambino autistico. “Sono in una fase della vita in cui si sentono affranti e insicuri rispetto al futuro”- continua Bell per spiegare le loro scelte rispetto al video. Lascio a voi i commenti sul pomo della discordia tradotto da me in italiano (vi chiedo scusa per l’imprecisione della traduzione). Ne troverete molte parodie su internet che forse rivelano più sensibilità di questo video che si gongola tra terrore e pietismo. “L’autismo parla” “Sono l’Autismo, sono invisibile nei tuoi bambini, e sarò invisibile per te finchè non è troppo tardi. So dove vivi. E, indovina? Anch’io vivo lì. Ho i miei occhi puntati su tutti voi e vi sto guardando. Sono l’autismo, non ho colore, nè religione, nè morale, nè amore… Parlo la tua lingua fluentemente e con ogni voce che porto via acquisisco un altro linguaggio. Lavoro molto velocemente, più veloce di cancro, Aids e diabete infantili messi insieme. Sono l’autismo e se sei felicemente sposato, distruggerò il tuo matrimonio rendendo i tuoi sogni irraggiungibili e le promesse infrante… I tuoi soldi finiranno nelle mie mani e ti porterò alla bancarotta per il mio guadagno…Non dormo e ti assicuro che non farò dormire neanche te. Renderò virtualmente impossibile per te e per la tua famiglia andare in chiesa, ad una festa di compleanno, in un parco pubblico senza combattere, senza problemi, senza soffrire…Non hai cure per me. I tuoi scienziati non hanno le risorse per combattermi e io provo gusto nella tua disperazione. I tuoi vicini sono più contenti di far finta che io non esisto, ovviamente finchè non è figlio loro. Sono l’autismo, non m’interessa cosa è giusto e cosa è sbagliato. Provo gran piacere nella tua solitudine. Combatterò per portarti via ogni speranza. Ti priverò del tuo bambino e dei tuoi sogni, mi assicurerò che ogni volta che ti svegli tu pianga, chiedendoti chi si prenderà cura del tuo bambino quando sarai morto. E la verità è che io sto vincendo ancora, io sono l’autismo e tu sei terrorizzato. E fai bene ad esserlo. Io sono l’autismo. Tu mi hai ignorato? E’ stato un grande errore.”
[- 'I Am Autism': An Advocacy Video Sparks Protest- By Claudia Wallis Friday] |

































1 Commento
che tristezza…..
(mamma di un bimbo autistico)
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[...] Pubblicato da Autismo Incazziamoci su 19 Novembre 2009 Copio-incollo da Psicozoo.it [...]