Quando c’è qualche chilo di troppo, spesso ci affidiamo a rimedi fatti in casa, consultando riviste o ascoltando pareri di persone non specializzate. Questo fenomeno, per molti di ordinaria amministrazione, può essere particolarmente rischioso per gli adolescenti, che, come è noto, sono molto focalizzati sull’aspetto fisico.
La ricerca
I ricercatori hanno evidenziato tendenze a comportamenti alimentari scorretti in entrambi i sessi, anche se hanno riscontrato alcune differenze di genere. Nelle femmine, ad esempio, è stata evidenziata una maggiore tendenza a dedicare molte ore della giornata ad un’attività fisica che va dal grado moderato a quello estremo e un livello di autostima più basso. Nei maschi si è riscontrato invece la presenza di sintomi depressivi, alimentazione povera e poco salubre (fast food e ricorso a bevande dolcificate). Questi fattori contribuiscono in maniera diversa ma complementare, allo sviluppo di disturbi dell’alimentazione.
Una priorità importante del sistema sanitario è sicuramente quella di prevenire l’obesità, ma è altrettanto necessario evitare l’insorgenza di abitudini alimentari disordinate tra gli adolescenti sovrappeso. I risultati di questo studio suggeriscono l’importanza di lavorare con gli adolescenti sovrappeso per prevenire una preoccupazione eccessiva e rischiosa rispetto al proprio peso, per promuovere il benessere psicologico, per evitare rischiosi comportamenti di controllo del peso e per incoraggiare la necessità dei legami familiari.Fonti: - University of Minnesota (2009, August 3). Risk Factors Of Self-induced Vomiting And Other Disordered Eating Behaviors In Overweight Youth - Risk Factors Of Self-induced Vomiting And Other Disordered Eating Behaviors In Overweight Youth. ScienceDaily. |































