Vi propongo un quiz, provate a rispondere. E’ una sola domanda. Dove eravate e cosa facevate esattamente il 15 ottobre del 1996.Difficile? Non vi preoccupate se non riuscite a rispondere: a meno che non sia il giorno del vostro matrimonio (e anche qui avrei i miei dubbi), o della perdita di una persona cara, è impossibile che ve ne ricordiate. Ma c’è qualcuno che può, o almeno è convinto di potere.Il caso
Il caso è stato riportato1 su Cortex dal Professor Dalla Barba, ricercatore presso l’Inserm Pavillon Claude Bernard Hopital de la Salpetriere di Parigi e da due anni docente presso l’università di Trieste. Che cos’ è la sindrome di KorsakoffLa sindrome di Korsakoff, per la prima volta descritta dal neuropsichiatra russo Sergei Korsakoff, è una malattia degenerativa del sistema nervoso, che solitamente dipende da una carenza di tiamina conseguente ad alcolismo cronico. È legata alla lesione di strutture centrali, quali nucleo medio-dorsale del talamo, corpi mammillari e ippocampo. La caratteristica principale di questa sindrome è un’amnesia anterograda ( i soggetti perdono la capacità apprendere nuove informazioni ) con anosognosia (i soggetti non si rendono conto del loro problema).
In questi pazienti è frequente il fenomeno che si definisce confabulazione: i pazienti riempiono i loro vuoti di memoria con produzioni fantastiche deliranti, sostituendo esperienze confuse e immaginarie a quelle che non ricordano bene, e ciò può essere così convincente da indurre il medico- almeno in una prima fase del colloquio- a considerare normale il suo stato mentale. La variante del signor L.M.
L. M. invece fa affermazioni del genere: “Il primo giorno d’estate del 1979 indossavo un paio di pantaloncini rossi e una maglietta bianca, mentre nel lontano 13 marzo del 1976 ricordo perfettamente di essere andato a pesca“.
I pazienti amnesici solitamente vivono come in una dimensione atemporale, fermi nel tempo ad un anno imprecisato e i giorni scorrono come se non esistessero. L.M. invece manifesta una coscienza temporale, ma il suo passato, presente e futuro sono inventati fin nei minimi particolari. “Si tratta di un caso unico“, afferma lo studioso Dalla Barba, che però “porta ulteriore sostegno alla mia teoria2 che c’è indipendenza tra memoria e coscienza, dimostra che ricordare è uno stato di coscienza specifico, che io chiamo ‘Coscienza Temporale’ che può non aver niente a che fare con ciò che è accaduto in realtà”.
In questo caso, come in molti altri assurbi disturbi neurologici, restiamo sospesi in un’emozione mista di tristezza e fascinazione. Il cervello si rivela come sempre un paese dai confini inimmaginabili.Fonti: - Memoria e identità: la Sindrome di Korsakoff
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