L’attenzione è uno strumento importantissimo nelle nostra quotidianità, non solo nel lavoro e nello studio, ma anche nella vita affettiva e sociale: riuscire a non distrarsi mai sul lavoro e ad essere attenti agli altri (specialmente al nuovo taglio di capelli della fidanzata, o ai plateau in lega che ha comprato con tanto amore nostro marito) risolverebbe tanti problemi.
Sì, ma come si fa?Alcuni Psicologi stanno studiando alcune pratiche di meditazione che sembrano avere degli effetti sull’attenzione. Quanto sono efficaci? E soprattutto, quali sono le prove scientifiche che ne giustificherebbero l’uso?
La ricerca
Mentre la meditazione compassionevole non ebbe alcun effetto sul miglioramento della prestazione, quella su un solo punto ridusse notevolmente gli sbalzi d’attenzione in metà dei partecipanti. Il risultato fu ancora più evidente quando i monaci dovettere guardare attraverso degli schermi: i più esperti tra loro riuscivano a vedere solo le linee verticali o orizzontali per ben 5 minuti. Vi può sembrare banale, ma se confrontiamo i risultati con le persone che non fanno meditazione, la differenza è incredibile. Certo noi comuni mortali occidentali non abbiamo 20 anni per ritirarci su una montagna a meditare. Siamo senza speranza? Un recente studio
Molti studi hanno dimostrato che la meditazione non fa bene solo all’attenzione, ma anche alla motivazione, al ragionamento, all’intelligenza emotiva e può addirittura renderci più consapevoli dei nostri sogni3 . Sembra apportare inoltre molteplici benefici fisici. Come meditareVisto che fa così bene, Psicozoo vi da qualche piccolo consiglio su come iniziare a meditare. Ovviamente non sono un monaco Buddista, ragion per cui, se ne volete fare la vostra disciplina di vita, leggete qualche guida più imponente. La meditazione è un’arte complessa, relativamente facile da spiegare ma più impegnativa da praticare, considerando anche che ne esistono molti modelli e tecniche differenti. Ma se siete principianti, volete solo vedere di cosa si tratta e trarne qualche piccolo beneficio, seguite le nostre istruzioni:
2. Esercitate la consapevolezza. Non permettere ai giudizi di attraversarti i pensieri, lasciali andare e venire senza soffermartici sopra e prova a riportare l’attenzione sul pensiero su cui vuoi riflettere, qualunque esso sia. Questo passaggio è piuttosto difficile perchè siamo abituati a viaggiare avanti e indietro con la mente mentre cerchiamo di concentrarci. La chiave per riuscirci è cercare di notare quello che ci succede intorno in modo distaccato senza permettere che ci coinvolga. 3. Concentratevi su qualcosa. Spesso i meditatori si concentrano sul respiro, su come riempie e svuota i polmoni, ma può essere qualunque cosa: i vostri piedi, un pomodoro, una pietra. Il respiro è comodo perchè è sempre a portata di mano! Quando l’attenzione tende a volar via, riportatela delicatamente indietro. Non rimproveratevi se non ci riuscite subito, siate gentili con voi stessi: concentrarsi è un atto sorprendentemente complicato e le prime volte vi stancherete presto. Ma col tempo tutto sarà più naturale.
Questa è un’introduzione spicciola e veloce, ma comunque sufficiente per iniziare. L’importante non è la tecnica, ma tenere presente l’obiettivo principale: esercitare l’ttenzione rilassandosi e concentrandosi su qualcosa. La meditazione non è poi così distanze da alcune tecniche di terapia corporea e vi può essere utile se avete bisogno di riflettere su qualcosa che vi sta a cuore, ma non riuscite a farlo serenamente. Per alcune persone però può essere un esercizio troppo intenso, usatela bene e con prudenza!Fonte: |





























