Per esorcizzare un tema così drammatico e delicato come l’anoressia, se mai fosse possibile farlo, inizio dai numeri, citando un articolo uscito oggi sul Corriere.it che presenta le nuove statistiche evidenziate da Roberto Ostuzzi(( Roberto Ostuzzi è presidente della Sisdca, Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare, che al Policlinico Umberto I di Roma ha presentato le nuove statistiche su anoressia e bulimia nervosa)) :
Queste cifre sono spaventose perchè indicano che di questa malattia si muore. E non si tratta di casi isolati. Fino al 20% delle persone con questa patologia si lascia morire di fame. Cos’è l’anoressia?
Caratteristica può anche essere la personalità prima della malattia, avente spesso tratti di perfezionismo con tendenze alla rigidità e all’ipernormatività e con un buon rendimento scolastico (la figlia perfetta). L’anoressica presenta una riduzione volontaria dell’assunzione di cibo con progressivo dimagrimento che supera il 25% almeno del peso corporeo normale, per arrivare fino all’emaciazione, l’amenorrea1 , il deperimento. La perdita di peso è ottenuta sia tramite riduzione della quantità di cibo assunta, sia attraverso un insieme di condotte rivolte ad annullare i possibili effetti del cibo ingerito sul peso corporeo. L’anoressica si dice preoccupata di ingrassare e perdere la linea; può cercare di giustificare il proprio comportamento alimentare sulla base di complicati calcoli di fabbisogno calorico minimo; può riferire sempre come giustificazione insostenibile, sensazioni di gonfiore. Caratteristico dell’anoressica è il diniego della sua alimentazione insufficiente, della sua magrezza eccessiva, del pericolo per la salute nel quale incorre. Nei casi più gravi l’anoressia può diventare un disturbo di proporzioni deliranti dell’immagine corporea. E’ presente infatti un’alterazione della percezione del proprio corpo per ciò che riguarda forma e dimensioni corporee: per es. la persona asserisce di sentirsi “grassa” anche quando è emaciata, è convinta che una parte del suo corpo è “troppo grassa” persino quando è chiaramente sottopeso. Ce lo spiega questo splendido video che si commenta da solo: I pazienti non si preoccupano del grado di magrezza raggiunto, considerato come normale e visto come una specie di modalità per salvaguardarsi dal pericolo di ingrassare. Manca un’adeguata percezione o elaborazione degli stimoli corporei, cioè del bisogno di nutrirsi, del senso di fame, sazietà e stanchezza e si manifesta una sensazione diffusa di incapacità ed inefficienza come se si dovessero fare le cose in risposta a richieste altrui e non per propria volontà.
Nel DSM-IV sono ulteriormente distinti due sottotipi di anoressia:1) con restrizioni: la perdita di peso è ottenuta attraverso dieta, digiuno ed attività fisica eccessiva, in assenza di abbuffate, o condotte eliminatorie (vomito autoindotto, uso di lassativi e diuretici). E’ più facile che il paziente si lasci morire di inedia.
Questi i terribili sintomi, ma rimangono aperte molte domande sul come si sviluppi una patologia psichica così grave da compromettere la sopravvivenza di persone tanto giovani.le risposte nel prossimo articolo.
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17 Commenti
Una notizia per vendere più farmaci?
Ho visto il sito della Sisdca. Non sembra molto professionale. Come fanno ad avere questi dati? Come fa la signora Martini a proporre misure che ledono i diritti fondamentali della persona sulla base di questi allarmismi? Che sia una campagna per promuovere misure coercitive sui nostri giovani? O per vendere più farmaci?
Caro Paolo, non posso risponderti rispetto al sito della Sisdca, perchè non lo curo io. Posso solo dirti che, nella maggior parte dei casi, chi pubblica dei dati a suo nome avrà condotto approfondite analisi statistiche con tutti i crismi scientifici per prendersi la responsabilità di fare affermazioni così forti. I disturbi alimentari ed in particolar modo l’anoressia sono un terreno delicatissimo perchè hanno un elevato tasso di mortalità documentato purtroppo da un alto numero di casi clinici. Non si tratta di allarmismi purtroppo, di anoressia si muore davvero.
Per quanto riguarda il disegno di legge della Martini sul trattamento sanitario obbligatorio con misure speciali per i pazienti affetti da anoressia (immagino che tu ti riferisca a quello), è una misura condivisibile o meno, l’importante è che ci sia una prosecuzione della cura a lungo termine e che il ricovero coatto non rimanga una soluzione occasionale da applicare ogni qualvolta non si sa cosa fare. Talvolta le persone che soffrono di anoressia mettono seriamente in pericolo la propria vita e sono talmente ostinate nel rifiutare le cure che costringono i familiari e le istituzioni a prendere provvedimenti coercitivi come il TSO. E’ comprovato tuttavia che la rialimentazione forzata non è sufficiente da sola ad eliminare il problema: per evitare un circolo vizioso di ricoveri e ricadute è necessario che l’ospedalizzazione forzata venga seguita, se non sostituita, da interventi psichiatrici e psicoterapici senza i quali la morte per inedia non è più una vaga possibilità ma una seria probabilità.
Grazie per il tuo intervento.
cara lucia,(hai proprio un bel nome!),
poco tempo fa ho visto il mio telefilm preferito dove una ragazza diventava anoressica. da quel giorno sono andata a vedere delle immagini su internet ma non ho trovato alcun sito dedicato interamente all anoressia. potresti consigliarmene? ti volevo farti anche delle domande se tu sei disposta a rispondermi e anche se non lo fai vabene comunque.
devi sapere che io ho 12 anni e ho paura di cadere nell anna.ma io amo il mio corpo.non so perche ci dovrei cadere ma ho paura.non sono magra come queste modelle anzi molto piu “grassa” se si puoi definire cosi. ho una paura folle. se poi ci cado?come faccio?io non corro rischi ma ho molta paura .perche per mangiare io mangio.solo che faccio tanto sport e sono magra (4 .30 th alla settimana di atletica e 2 di danza )
come fanno le ragazze a cadere nell anoressia ? e a vnirne fuori? insomma dopo queste immagini io ho una paura folle dell anoressia ….come faccio a non pensarci piu????
Cara Luci, anche tu hai un bel nome! Di siti sui disturbi alimentare ce ne sono molti. Te ne segnalo alcuni:
http://www.anoressia-bulimia.it
http://www.chiarasole.it
http://www.bulimianoressia.it
http://www.anoressiaebulimia.info
Rispetto alle domande che mi fai, visto che da quello che mi racconti non c’è pericolo che tu possa cadere nell’anoressia, forse la tua ansia nasconde la paura di qualcos’altro. E’ possibile che in questo periodo della tua vita, tu senta di non avere il controllo su te stessa, ti senti insomma un pò confusa e con poco equilibrio.
Quello che puoi fare è chiederti cosa vuole dirti questa paura che senti, quali sono le tue vere preoccupazioni.
Potresti cominciare col chiederti: ” Che cosa mi spaventa dell’anoressia?”, e ancora “Come mai ho paura di caderci?”. Le risposte non saranno immediate, ma se ci pensi forse piano piano ti arriveranno.
Se vuoi sapere qualcosa in più su come si diventa anoressiche leggi l’articolo di Psicozoo: “Anoressia 2: dove nasce e come affrontarla”. Lo trovi al link: http://www.psicozoo.it/index.php/2009/03/13/lanoressia-2-dove-nasce-e-come-affrontarla/
Un abbraccio forte, se hai bisogno di una mano per rispondere alle domande che ti ho fatto, torna pure a scriverci.
mi chiamo diana e volevo dirtene quattro anche a te, visto che ( come molti altri) parli di un argomento del quale sei disinformata.
volevo dirti che non è che si smette di mangiare all’improvviso ma si smette di vivere nella realtà all’improvviso, non mi diverto a fare i digiuni ,ma non ho più fame, dentro si muore giorno per giorno e si urla anche se si sta sempre in silenzio per paura che qualcuno mi senta. non è vero che lo si fà per le modelle per invidia, sono poche quello che lo fanno ( SONO LE CRETINE). CHI DECIDE DI DENUTRIRSI, COME HO INIZIATO A FARE IO, LO Fà CREDENDO CHE LA VITA CAMBI E CHE PER CONTRIBUIRE Cè BISOGNO DI ESSERE INVISIBILI. Sai cosa vuol dire perdere una mamma? certo che no. oppure sai che vuol dire non essere amata o non sentirsi amata da un genitore o da entrambi? scommetto di no. Sai cosa vuoldire sentirsi una fallita? scommetto di no. sei solo una dalle tante che parla di una cosa grava ma che in realtà non ne sà niente e spara cavolate a vanvera.
hai mai visto lo sguardo di uno dei nostri genitori? è spento è vuoto, loro stanno morendo con noi e non sanno come fare per aiutarci perchè non lo sappiamo nenche noi come aiutarci. sai cosa vuoldire per un padre prendere la figlia nel cuore della notte svegliarla e mettererla davanti allo specchio per farle rendere conto di come è diventata? sai cosa vuoldire tenere in piedi tua figlia davanti allo specchio pregando che, mentre stai cercando di spronarla per farla tornare a vivere, non le rompi le braccia? Sai cosa significa tutto questo? lo sai? Io si perchè lo sto vivendo e mio padre ogni volta che mi vede è come se gli dò una coltellata in pieno petto…credi di sapere tutto vero? beh un ultima cosa poi tornerò a fare la malata, la bambina capricciosa e cretina che vuole assomigliare alle modelle…te e altri che trattate di questo argomento mi date i nervi perchè mi offendete…io non lo faccio per le modelle, ma perchè non ho mai fame ma quando mia madre non cè più quindi non giudicarmi, non parlare di argomenti non tuoi!!!!!!!!!!!!!!!! e adesso aspetto la tua “DOLCE” risposta materna avanti parla con una anoressica vera……….che mi rispondi? aspetto con ansia…….
Diana
ciao mi chiamo Diana e sono qui per dirtene quattro.
inanzitutto di a quella luci che si dice ana non anna e solo se è una deficiente ci può cadere.
adesso ti spiego perchè sono arrabiata…tu sai cosa è veramente l’anoressia e le sue cause? pensi veramente che sia colpa delle modelle? se una è grassa e sta bene con se stessa non diventa anoressica lo sapevi? tu non sai quindi perchè ne parli? sai cosa vuoldire perdere un genitore? scommetto e mi auguro per te di no. sai cosa vuoldire sentirsi una fallita? sai cosa vuoldire vedere ogni giorno gli occhi di mio padre? sai cosa vuoldire vedere mio padre morire dietro di me? sai che non mi può aiutare? sai cosa vuoldire per un genitore vedere la figlia ridursi in questo stato e non poter fare niente per aiutarla? sai cosa vuoldire a 16 anni non avere più voglia di fare niente? lo sai? no e allora non parlare.
l’altra sera mio padre mi ha svegiato nel cuore della notte e mi ha messo davanti allo specchi ossia davanti alla REALTA’ piangendo e chiedendomi in ginocchio di tornare ad essere sua figlia ma io non ci riesco perchè non ho mai fame e quando ne ho non riesco a trattenere più niente. Hai mai provato a guardare negli occho un genitore di una anoressica? sarebbe il caso che lo fai e ti renderai conto di averli offesi perchè ancora una volta si accorgeranno di non aver saputo aiutare i propri figli.tanti dicono che ci devono controllare a ogni pasto ma non è così. non è questione di bellezza o invidia verso le modelle ma significa voler fuggire dalla realtà. adesso cosa mi rispondi? tu che ne sai di quelllo che ho in testa io o le altre? debtro cè tanto dolore e noi urliamo attraverso il nostro corpo ma nessuno ci sente perchè preferiamo fuggiare dalla realtà…ecco cosa succede nella nostra testa (per lo meno nella mia) e adesso che mi rispondi? sono proprio cuiriosa! aspetto con ansia la tua risposta?
DIANA
Ciao Diana,
hai ragione, risponderti non è facile, specialmente perchè con il tuo commento mi sembra che tu mi stia lanciando una sfida ed io non amo dovermi difendere da chi non dimostra molta voglia di dialogare, ma solo di urlare.
Le cose che scrivi saranno anche valide, ma non prendono in considerazione il fatto che io non sono un alieno che scrive teorie sui terrestri studiandole dai libri, ma sono una psicologa e una persona.
Il fatto di essere una Psicologa che esercita la propria professione e che lavora con pazienti in carne ed ossa, comporta il fatto che io abbia guardato negli occhi più di una ragazza anoressica e più di un genitore disperato perchè non sapeva come aiutare il proprio figlio. Ho lottato con loro, ho sofferto del loro dolore e insieme a loro ho cercato delle soluzioni. Certo non sono anoressica e non ho perso mia madre, ma se dovessi vivere sulla mia pelle tutte i disturbi di cui mi occupo, dovrei essere tossicodipendente, schizofrenica, disabile, bulimica e molto altro ancora. Forse con tutte queste patologie non potrei essere d’aiuto ai miei pazienti.
Non credo che un cardiologo debba avere avuto per forza un infarto per riconoscerne i segni e per salvare la vita ai suoi pazienti. Vedi, come Psicologa io ho studiato tanti anni, ma non solo sui libri, ho fatto esperienza sul campo, al fianco e dalla stessa parte di chi soffre di un disturbo mentale. Non ho bisogno di essere anoressica per sentire il tuo dolore e quello degli altri, così come tu senti quello di tuo padre pur non essendo genitore di un’anoressica.
Il fatto di essere una persona inoltre comporta che io non sia immune dal dolore, che abbia perso anche io delle persone care, che abbia sofferto come tutti, anche se per motivi e con modalità diverse dalle tue. Ogni persona è diversa dall’altra, nessuna può provare le stesse e identiche emozioni di un’altra, ma questo non vuol dire che ognuno di noi è un’isola incapace di comprendere quello che provano i propri simili, specialmente se stanno loro vicini giorno per giorno.
E’ vero, nessuno sa meglio di te quello che stai provando ed è terribile quello che state passando tu e tuo padre, ma se tu davvero capisci tutte queste cose meglio di chiunque altro, perchè non trovi il coraggio di affrontarle? Perchè non ti dai da fare e ti fai aiutare?
La vita può essere crudele con noi, ma ci lascia liberi di scegliere se piangerci addosso o provare ad andare avanti. E se da soli non ce la facciamo, dobbiamo avere l’umiltà di chiedere aiuto. In questo momento tu stai scegliendo di lasciare le cose come stanno perchè hai deciso che nessuno ti può capire. Ricordati però che è una tua scelta, non dare la colpa agli altri se niente cambia dentro e fuori di te.
ciao…. ho 15 anni e mi sento grassa… sono grassa e porto la 5.. ke skifo… chedevo fare per dimagrire???? e se dimagrisco avro l anoressia?/?
Ciao Marina,
per dimagrire con buoni risultati e senza rischiare di prendere cattive abitudine o di incappare in qualche disturbo alimentare, l’ideale è fare una dieta equilibrata seguita da un dietologo. In questo modo perderai peso e ti sentirai meglio.
Un saluto e buon Natale!
ho 160 cm.. e voglio essere pi alta… dimmi pliss ke devo fare???
Cara marina,
purtroppo questo non è un sito di estetica, nè di dietologia. Non so perchè tu stia facendo queste domande ad una psicologa, ma se hai un problema rispetto all’immagine del tuo corpo, spiegati meglio.
Un saluto
Ciao, ho 13 anni. Da quando ho 8 anni, ho sempre odiato il mio corpo. Spesso penso di valere meno di tante altre persone. Quando mangio, mi sento in colpa, ho paura di ingrassare, di diventare peggio di quel che mi sento adesso. L’anno scorso, a scuola, ci hanno fatto pesare tutte (un controllo del Comune di Milano). Era un periodo in cui mi sentivo piuttosto bene con me stessa, ero quasi riuscita a superare i miei complessi, ma la dottoressa mi ha risposto che ero in sovrappeso. Io mi sono sorpresa (dato che pesavo 58 kg per 1.67 di altezza), ma subito dopo ho cominciato a sentirmi una vera schifezza, e ho smesso di mangiare per un po’. Con l’aiuto di mia mamma sono quasi riuscita a superare la cosa, ma ancora oggi non accetto il mio corpo. Ti prego, se puoi, dammi qualche consiglio per sentirmi meglio.
Cara Angy,
alla tua età è normale vivere male tutti i cambiamenti che si verificano nel tuo corpo e magari guardare con invidia le compagne che ci sembrano perfette.
In ogni caso, quello che forse non accetti non è solo il tuo corpo. Probabilmente ti fa paura crescere, cambiare, diventare qualcosa che non puoi controllare. Controllare il peso spesso significa voler controllare la crescita, le paure e le responsabilità che derivano dal diventare grandi.
Se vuoi capirti di più, chiediti di cosa hai davvero paura, cosa la tua preoccupazione per il peso vuole significare.
Sono a tua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un abbraccio
..Mi presento Sono Simona ed ho 17 anni..Non so principalmente il motivo x cui mi rivolgo ad un sito internet.. ma non ho scelta.. brevemente Racconto .. : Non so onestamente quando mi sia cominciata questa brutta fissazione x il fisico,x l’aspetto,x il modo di come mi vedono le xsone..Credo che Tutto sia cominciato qualche mese fa [SETTEMBRE 2009] .. ciminciai il 4* superiore.. [ero & sono] fidanzata [in qll periodo da 4* mesi] adesso ha un anno quasi.. con un ragazzo.. ke .. all’inizio mi mentiva su certe cose,che riguardavano il nostro rapporto.. [CM AD ESEMPIO BUGIE CHE MI AVEVA DETTO.. E KE MI HA CONFIDATO SOLAMENTE DOPO CIRCA 6 MESI] .. i miei genitori non hanno mai potuto sopportarlo .. (motivo principale..xk qnd mi iniziai a frequentare con lui.. mi ero appena lasciata .. da Un ANNO E MEZZO..) [In parte potrei capirli c'erano affezzionati.. ma nella vita si cresce.. e fortuna ke mi sn accorta ke la storia cn il mio ex ERA UNA VERA E PROPRIA PRESA IN GIRO] andiamo avanti.. quando cominciai la scuola.. mi accorsi ke qualcosa non andava… la scuola mi pesava.. fino a quando a metà ottobre mi ammalai .. mi venne il MORBILLO.. fino a quel mese pesavo 40 kg.. Guarita dopo 3 settimane riientrai a scuola,ho fatto delle visite di controllo.. quando un pomeriggio trovandomi in centro entrai in farmacia [SAPETE CHE CI SN LE BILANCINE KON LE MONETE VI DICONO ALTEZZA E PESO] ecco.. altezza 1,50 peso 34 kg … .. … .. sento ragazze..& leggo forum.. si vedono grasse .. la mia piu ke sensazione di GROSSEZZA.. mi sentivo appagata.. e sempre [FINO A CIRCA .. UMH IL GIORNO DI "PASQUETTA] pensavo e dicevo al mio fidanzato:”MA IO NN MI VERGOGNO D’ESSERE COSI MAGRA.. TUTTI MI DICONO KE LO SONO.. PIU DI TUTTI .. CHE SEMBRO UNO SKELETRO MA IO MI PIACCIO” .. purtroppo io ho una bruttissima abitudine.. Ho il tono di voce alto.. e capitato piu volte ke i miei mi hanno sentito ma mai.. hanno detto qualcosa.. Come me Mia madre ha un’abitudine .. ORIGLIA -.-* .. [LEI LAVORA AL CENTRO RIIEDUCATIVO X RAGAZZI/E ANORESSIKE E OBESE/I] vedendomi cosi magra,sentendo ciò che ho detto.. ha pensato bene di portarmi il 16 di Aprile Da un nutrizionista…….. ecco .. li cominciarono le crisi isteriche.. sapevo che se ci andavo le avrebbe detto ke qlkosa nn andava [ANCHE SE NN è DIFFICILE DA CAPIRE] .. .. entrai.. e mi kiese COSA MANGIO,e mi kiese DI RACCONTARGLI LA MIA VITA “ALIMENTARE” .. gli dissi :”MANGIO QUANDO HO FAME.. E SPESSO NON NE HO,SE SONO SOLA NON MI PREPARO,MANGIO FORZATA . E QUESTA MATTINA NEL BAGNO DELLA SCUOLA HO VOMITATO” mia madre incominciò ad andare su tutte le furie.. [OVVIAMENTE TORNATA A CASA,MI MINACCIO' DI NN FARMI USCIRE PIU,DI LEVARMI TELEFONO E PC,ma lasciamo stare....] ..mi kiese di levarmi i calzini,di vedere la mia altezza,ed il mio peso.. ero arrivata a 35kg e 300 grammi .. HO MANDATO 2 VOLTE LA BILANCIA IN ERRORE e l’unica cosa ke mi ha saputo dire il “medico” è stata:”… SEI DIVENTATA UNA CANNIBALE DI TE STESSA.. NON HAI MASSA GRASSA,LA BILANCIA NON LEGGE NEMMENO IL CONTENUTO D’ACQUA KE POSSIEDI,E BRUTTO DA DIRE NON VOGLIO OFFENDERE MA è CM SE QUI SOPRA CI FOSSE IL CADAVERE DI UNA FORMICA.. ADESSO IL PROBLEMA è SOLO 1 PRINCIPALMENTE NON è :”mangio quando ho fame” .. TI FACCIO DELLE DOMANDE DEVI RISPONDERE CN SINCERITà QUALORA NN NE AVESSI VOGLIA.. BASTA KE ANNUISCI MA DEVI RIFRETTERE SU QLL KE TI DICO:” hai xsone attorno a te,che ti rendono nervosa,che in un modo ho in un altro.. anche solo x delle frasi o gesti,ti sminuiscono.. sei una xsona emotiva???” .. Vi giuro.. Ho saputo rispondere solamente ad ogniuna di queste “SI”.. nn ho avuto il coraggio di dire,chi sono/è.. O cosa sia… .. dentro me lo so che è un fatto psicologico.. io so x certo che è x il nervosismo ke mi trasmettono le xsone che ci sn attorno a me.. ad esempio.. LA MIA SITUAZIONE FAMIGLIARE NON è DELLE MIGLIORI [x carità non mi manca assolutamente nnt..ma stiamo attraversando un periodo ke non è molto favorevole.. (Mio padre è cardiopatico e spesso mi ritrovo a sopportare i suoi malanni.. e mi ritrovo cn poke attenzioni da parte di tutti) E secondo me e qsto il problema di fondo.. Non danno piu molte attenzioni.. Ma quando qualche problema riguarda me.. Sono subito pronti ad attaccare e a rimproverare .. ma in questo periodo mai .. qualcuno è stato capace di chiedere:"XK FAI QUESTO?" ... Oltre a questo mi ritrovo spesso.. ad affrontare Discussioni con il mio Fidanzato.. Mi sento dire o meglio dire mi sento criticata :"SEI UNO SKELETRO,SEI MAGRISSIMA SEI TUTTA OSSA,VEDO RAGAZZE A 17 ANNI KE SONO BELLISSIME FORMOSE MA TU?? SEI SEMPRE MALATICCIA" [premettendo ke ogni 4 mesi ho la febbre] cmq.. mi sento anche dire:”QUANDO DIVENTI COME A…… MAMMA MIA MA ……E’ UNA PORCA.. TI PIACEREBBE DIVENTARE COME A…. [i puntini stanno x nomi di ragazze]” inoltre in un odiatissimo social network Condivide link :”ADOTTA ANCHE TU UNA CUBANA” o :”LE RAGAZZE MI PIACCIONO ACQUA E SAPONE” e ci sn 2 nude.. ke lavano una makkina con le tette ke sembrano iceber -.-* .. cioè Non è gelosia.. ma vedo.. ke da chi dovrei avere Una mano d’aiuto non fa altro ke sminuirmi,rendermi nervosa.. e farmi credere un cesso [KE NON SONO BRUTTA .. HO SOLAMENTE 15 KG IN MENO RISPETTO AD UNA RAGAZZA "NORMALE"] .. detto sinceramente .. Ho una voglia pazzesca di uscire fuori da questa mia situazione.. ma l’unico modo è essere apprezzata .. ed avere un pò di attenzioni e aiuto da parte di tutti .. cosa che non c’è.. x qst mi trovo Da una settimana a piangermi addosso,a pesarmi Ogni FINE PASTO.. nella speranza che prenda peso..ma immancabilmente ho quel senzo di vomito.. e quel bagno che mi “kiama” come se fossi posseduta.. non so come uscirne .. nn mi spiego come sono potuta ridurmi in questo stato.. tanto da vergognarmi di uscire [ADESSO ESEMPIO SABATO SCORSO] cn una gonna… perkè tutti mi guardavano come se avessi la peste .. e avevano la faccia schifata delle mie gambe .. mi sento a pezzi.. x questo mi rivolgo e scrivo qua,nella speranza di ricevere consigli.. e magari aiuto .. [anche se non di persona] vi ringrazio in anticipo e scusatemi x lo sfogo.. non so ke altro fare!
Cara Simona,
grazie per averci raccontato la tua storia che assomiglia a quella di tante ragazze che non si sentono capite e ascoltate dalle persone a cui vogliono bene e finiscono per manifestare il loro disagio attraverso il proprio corpo. E’ possibile che il senso di vomito che ti prende ogni volta che mangi sia l’espressione di una forte rabbia, rabbia verso chi ti sta vicino e non ti chiede come mai fai così. Il tuo ragazzo, forse per l’età, forse per carattere, mi sembra un pò immaturo per capire veramente quello che stai vivendo.
Rispetto a tua mamma, credo che lei, lavorando nel settore, sia molto spaventata dalla possibilità che proprio sua figlia abbia un problema simile a quello delle persone che cura. Il mio consiglio è quello di provare a parlare con lei e spiegarle che hai bisogno di aiuto e non di rimproveri. Lavorando in un centro per persone con disturbi alimentari, forse conosce qualche psicologo o psicoterapeuta che può aiutarti. Un nutrizionista può essere utile, ma il tuo problema non è legato solo al cibo, è un grido d’aiuto che stai lanciando alle persone intorno a te. Per questo motivo dovresti andare da uno specialista più adatto che possa aiutarti a capire il motivo per cui stai vivendo questo malessere.
Da sola è difficile farcela, cerca di far capire le tue motivazioni alle persone che ti sono intorno e insisti anche se ti sembrano non capire. Da questo calvario si può uscire, ma non spingerti troppo oltre o sarà sempre più difficile: cerca di convincere i tuoi a portarti da uno psicologo.
Un abbraccio
Salve
io vorrei sapere come aiutare me stessa che ho un rapporto conflittuale con mia sorella anoressica.
Mia mamma gliele da vinte tutte a lei perchè si sente in colpa e io sono gelosa di questo rapporto stretto tra di loro.
Non voglio ammalarmi anche io per essere considerata alla pari di mia sorella ma è davvero difficile questo ruolo!
Ho seguito i gruppi degli Al Anon: dicono che l’alcolismo sia simile all’anoressia e visto che mia mamma è alcolista ho preso due piccioni con una fava.
Questo vuoto affettivo che mi porto dentro poi lo colmo con storie d’amore che non fanno per me…che non mi fanno star bene.Io desidero con tutto il cuore farmi una mia famiglia visto che nella mia d’origine non c’è posto…ne ho bisogno, ne ha bisogno la mia anima, il mio cuore e la mia mente.
Desidero star bene io per prima e non farmi più carico dei problemi degli altri ma circondarmi di persone che mi vogliono davvero bene.
Parlano tanto dell’anoressia ma non ho trovato un solo articolo che parla dei familiari che ci vivono insieme: un inferno.
E’ una malattia della famiglia come l’alcolismo!
Cara gisel,
comprendo la difficile situazione che vivi e la rabbia che provi verso i tuoi familiari. Il problema che mi porti è molto complesso, perchè nella tua famiglia non c’è un solo individuo malato, ma si tratta come tu dicevi di una patologia del nucleo intero: tua mamma con l’alcol, tua sorella con l’alimentazione, tu arrabbiata e in difficoltà nelle relazioni di coppia.
In questa situazione sono solo due le strade che puoi percorrere, entrambi rispettabili.
Puoi decidere di allontanarti da questa famiglia e costruirti una tua vita lontana da loro. Forse questo ti renderebbe più serena al momento, ma si tratterebbe di una fuga momentanea che non ti permetterebbe di crescere nella capacità di affrontare i problemi e di avere relazioni sane con gli altri. Con la tua rabbia e la tua gelosia, tu sei invischiata con gli altri nelle dinamiche di questa famiglia e allontanartene fisicamente non ti garantirà di riuscirne a prendere le distanze anche emotivamente.
L’altra strada è molto più dolorosa e difficile, ma potrebbe aiutarti a raggiungere un giorno quella maturità per affrontare una relazione di coppia stabile e gratificante: se sei la persona più sana in questa famiglia, devi spingere delicatamente i tuoi familiari a rendersi conto della loro patologia e a curarsi. Ma non ognuno per conto suo, bensì insieme, attraverso una buona psicoterapia familiare, alla quale dovete partecipare tutti, anche tu ed eventualmente tuo padre o altri fratelli (se ce l’hai).
L’alcolismo, l’anoressia, sono solo sintomi, capri espiatori, modi per dare la colpa all’uno o all’altro membro della famiglia della propria infelicità. E’ tutta la famiglia che va curata. Trova qualsiasi modo per convincerle, mostrati comprensiva verso le loro difficoltà e fiduciosa nel fatto che uno specialista possa aiutarli. Se non hanno intenzione di curarsi, chiedi che lo facciano per te, perchè tu stai male. E se neanche questo li convince, inizia tu stessa una terapia personale, per trovare il modo di aiutarti e di aiutarli.
Perdonami per la franchezza, forse le mie parole sono un pò dure, ma non credo che tu abbia altre possibilità di uscirne se non fare da traino alla tua famiglia verso la cura. In questo modo potrai separarti da loro serenamente e avere una vita e una famiglia per conto tuo.
Rimango a tua disposizione per eventuali chiarimenti, se mi dici di dove vivi posso vedere se conosco qualcuno in gamba dalle tue parti.
Un caro saluto
P.S. Su Psicozoo c’è un articolo del dottor Mian dedicato ai familiari di persone anoressiche, se ti interessa lo trovi a questo link.
http://www.psicozoo.it/index.php/2009/11/04/lottare-con-il-cibo-e-con-il-corpo-cosa-fare/
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