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	<title>Psicozoo - Notizie e Risposte dagli psicologi &#187; Psicopillole</title>
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	<description>psicologia, disturbi della personalità, depressione, ansia, attacchi di panico, counseling</description>
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		<title>Breve galateo delle relazioni amorose</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 09:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mirabella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Psicopillole]]></category>
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Tu non sei mia/o
Io non sono tuo/a.
&#160;
Rimarremo insieme fintanto
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/08/Un-Tocco-di-Bon-Ton-Wedding-Tv.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7560" title="Un-Tocco-di-Bon-Ton-Wedding-Tv" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/08/Un-Tocco-di-Bon-Ton-Wedding-Tv.jpg" alt="" width="628" height="418" /></a></p>
<p>Tu non sei mia/o</p>
<p>Io non sono tuo/a.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rimarremo insieme fintanto</p>
<p>che entrambi lo vorremo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Farò del mio meglio per non farti soffrire.</p>
<p>&#8230;e se nonostante tutto ciò dovesse avvenire, non esitare a dirmelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ognuno di noi ha diritto ad avere amici che non necessariamente piacciono a l&#8217;uno o all&#8217;altra.</p>
<p>Abbiamo dei compiti condivisi e distribuiti in maniera equa tra noi.</p>
<p>Cercherò di renderti felice.</p>
<p>L&#8217;unico ostacolo potrebbe essere  determinato da prospettive divergenti.</p>
<p>Se sarà necessario , in caso di conflitti o problemi sarò solerte nell&#8217;affrontarli con te,</p>
<p>o se ciò non dovesse bastare con l&#8217;aiuto di un counselor.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sin da subito la nostra relazione sarà vissuta all&#8217;insegna della sincerità e onestà.</p>
<h2>Ma se nonostante tutto, non dovesse funzionare, mi impegno a comunicartelo sin da subito, <span style="color: #800080;">non aspetterò che il tutto si logori.</span></h2>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il tutto e&#8217; piu&#8217; della somma delle parti</title>
		<link>http://www.psicozoo.it/2011/07/21/il-tutto-e-piu-della-somma-delle-parti/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 13:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Iesari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Psicopillole]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vorrei lasciare uno spunto di riflessione per i professionisti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Oggi vorrei lasciare uno spunto di riflessione per i professionisti del settore.</span> Nel suo libro “Psicologia analitica e arte poetica” (1922), Jung afferma che</h2>
<blockquote><p><em> “[…] L’esercizio dell’arte è un’attività psicologica, o un’attività umana dovuta a motivi psicologici, e come tale è e deve essere sottoposta all’analisi psicologica”</em></p></blockquote>
<h2>per poi proseguire con questa riflessione</h2>
<blockquote><p><em> “[…] Soltanto quella parte dell’arte che comprende i processi di formazione artistica può essere oggetto di studi di tal genere, ma non quella che rappresenta l’essenza medesima dell’arte. Questa seconda parte, che cerca di sapere in che cosa consista l’arte in se stessa, non può diventare oggetto di indagine psicologica, ma soltanto di un esame estetico-artistico.”</em></p>
<p><em><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/07/cgjung1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7391" title="cgjung1" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/07/cgjung1.jpg" alt="" width="400" height="223" /></a><br />
</em></p></blockquote>
<p>Questo concetto verrà ripreso e ampliato in un altro suo lavoro “Psicologia e Poesia” pubblicato nel 1930</p>
<blockquote><p><em> “Essendo la psiche madre e matrice di tutte le scienze e arti, la psicologia dovrebbe essere in condizione di illuminare e di spiegare, da una parte la struttura psicologica dell’opera d’arte, dall’altra , il condizionamento psicologico dell’artista: due compiti di natura fondamentalmente diversa […]. Benché i due oggetti dell’indagine si trovino nel rapporto più intimo, legato come sono da un’interdipendenza indissolubile, pur tuttavia l’uno non può spiegare l’altro. […] Nel campo della religione siamo costretti a fare una distinzione analoga; giacché la psicologia può considerare solo il fenomeno emotivo e simbolico di una religione, il che non ha niente a che fare con l’essenza della religione stessa, essenza che è impossibile cogliere per via psicologica. Se ciò fosse possibile, non solo la religione, ma anche l’arte potrebbe essere considera come una sezione della psicologia. […] Non si esclude, con questo che tali .evidentemente che si potrebbe  fare altrettanto per la psicologia e annientare il suo valore specifico e la proprie essenza, trattandola come una semplice attività cerebrale a fianco delle altre attività ghiandolari, in un capitolo secondario della fisiologia. Si sa peraltro che ciò è già stato fatto.”</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mio desiderio, con queste citazioni, è di portare l’attenzione sul fatto che della singola persona, del singolo caso clinico che possiamo avere davanti a noi, possiamo spiegare in molti modi diversi i singoli comportamenti, sintomi o pensieri, ma immancabilmente, nell’osservarlo nel complesso, ci dovremmo rendere conto che “il tutto è più della somma delle parti” e che rimane un qualcosa che trascende le spiegazioni scientifiche e rende la singola persona, appunto, unica.</p>
<p>Proprio a questo aspetto, la figure professionali della psicologia, dovrebbero portare rispetto e interesse sincero, per evitare di ridurre il singolo a un semplice “sinonimo” di molti, e rischiare di connotare come “patologico” ogni comportamento, finendo paradossalmente per annullare il concetto di patologia.</p>
<h2>Citando ancora Jung (1922)</h2>
<blockquote><p><em>“Se si spiega un’opera d’arte nello stesso modo con cui si spiega una nevrosi, si può concludere che l’opera d’arte stessa è una nevrosi, o la nevrosi un’opera d’arte”</em></p></blockquote>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Buon San Valentino da Psicozoo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 07:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha vissuto una relazione a lungo termine, sa bene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Chi ha vissuto una relazione a lungo termine, sa bene che l&#8217;intensa passione che sperimentiamo durante il corteggiamento e i primi anni di matrimonio, si evolve inesorabilmente e aggiungerei fortunatamente in qualcosa di diverso.</span></h2>
<p><span style="color: #800080;"><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/02/san_valentino_888.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6358" title="san_valentino_888" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/02/san_valentino_888.jpg" alt="" width="437" height="327" /></a><br />
</span></p>
<p>Dopo molto tempo che si sta con qualcuno, il fuoco bruciante dei primi tempi si attenua e man mano che si è più sicuri della relazione e l&#8217;attenzione, prima monopolizzata dall&#8217;altro, si distribuisce anche su altri interessi. Subentra una certa abitudine l&#8217;uno all&#8217;altro  e gli aspetti più quotidiani della vita tendono a rimpiazzare le espressioni di amore intenso. Questo processo si amplifica ancor di più quando ci sono dei bambini, che spostano il focus dell&#8217;attenzione dalla coppia a loro.</p>
<p>Questo non significa però che l&#8217;amore sia finito, ma solo che si è evoluto in una forma più adulta, a cui ogni tanto però fa bene dare una spolveratina di passione. San Valentino è proprio il giorno dell&#8217;anno, che da alle coppie la possibilità di ritrovare vecchi sentimenti che sembravano sopiti. E&#8217; un giorno in cui le persone, se motivate, possono rompere la routine e permettersi di ritrovare l&#8217;amore, la gratitudine e la stima dell&#8217;altro, che possono essere stati lasciati sullo sfondo. E&#8217; necessario però impegno da parte di entrambi i partners per  compiere un rinnovamento nella coppia.</p>
<p>Secondo la saggezza popolare e le multinazionali del cioccolato, la passione può essere rinverdita osservando il rituale tipico del giorno di San Valentino. Per esempio, è necessario trovare il ristorante ideale, in cui il buon cibo si coniughi con una romantica atmosfera, prenotando in tempo per evitare imprevisti. Poi ci sono i fiori e la perfetta cartolina di auguri. E un regalino non può mancare. Tutto questo comporta ovviamente una spesa non indifferente. Ovviamente, tutti sappiamo quanto questa festa sia uno stimolo per l&#8217;economia, ma <strong>riesce davvero a raggiungere il suo scopo, cioè quello di comunicare il vero amore e la passione?</strong></p>
<p>Forse la storia del vero San Valentino può aiutare a comprendere lo spirito di questa festa. Secondo la leggenda, Valentino era un prete cristiano che morì come martire in nome dell&#8217;amore. L&#8217;imperatore romano Claudio II aveva decretato che i soldati non dovessero sposarsi, per essere dediti esclusivamente alla guerra. Valentino, in nome della sua fede nell&#8217;amore e nel matrimonio, contravvenì a quest&#8217;ordine e ne sposò parecchi, così che fu arrestato e giustiziato. Valentino credeva così tanto nell&#8217;amore che se prese tutte le conseguenze.</p>
<p>Nello spirito di San valentino, gli innamorati possono imparare a comunicare il loro amore, fermandosi a riflettere su  quello che provano per il partner e sforzandosi di condividerlo con lui, affrontando anche i rischi che questo comporta. <strong>Quali rischi?</strong> &#8211; vi starete chiedendo. Ebbene, dichiarando i propri sentimenti non si può perdere certo la vita come San Valentino, ma per alcune persone l&#8217;idea di amare e soprattutto di essere riamati è terrorizzante. Ecco perchè molte persone sono incapaci di comunicare ciò che provano, sentendosi angosciate e vulnerabili.</p>
<h2>Spesso la quotidianità ci aiuta a tenere a bada l&#8217;angoscia che deriva da questi sentimenti. Ma fermarsi e prestare attenzione a quello che sentiamo per l&#8217;altro può riavvicinarci al nostro amato in modo più profondo di una cenetta a lume di candela.</h2>
<h2><span style="color: #800080;">Buon San Valentino a tutti</span>!</h2>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Responsabilita&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È vero che non sei responsabile di quello che sei, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>(Jean-Paul Sartre)</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/12/crescere.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5964" title="crescere" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/12/crescere.gif" alt="" width="450" height="325" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><br />
</strong></p>
<p>Nel suo ultimo convegno, il Professor <strong>Giovanni Ariano</strong>, fondatore della Psicoterapia d&#8217;Integrazione Strutturale, raccontava un aneddoto su un suo paziente.</p>
<p><strong>Paziente: </strong><em>&#8220;Dottò, che volete, sono fatto così, è il mio carattere.&#8221;</em></p>
<p><strong>Terapeuta:</strong> <em>&#8220;Va bene che sei fatto così, ma vuoi rimanere str&#8230;zo per tutta la vita?&#8221;</em></p>
<p><strong>Metodi poco ortodossi</strong>, starete pensando, eppure c&#8217;è una grossa lezione in queste due battute. E&#8217; vero che la vita, la natura, la nostra storia ci hanno dato un temperamento che può essere complicato modificare. E&#8217; altrettanto vero però, che non siamo schiavi della nostra storia: con impegno e dolore possiamo fare qualcosa per crescere. <strong>Se lo desideriamo.</strong></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Psicozoo e i Libero Mobile Awards</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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E&#8217; di Libero il primo concorso dedicato all&#8217;editoria per Mobile ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="best_1">
<h2><span style="color: #800080;">E&#8217; di Libero il primo concorso dedicato all&#8217;editoria per Mobile Phones, che premierà i migliori siti disponibili su telefono cellulare.</span></h2>
<p><span style="color: #800080;"><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/10/libero1-300x167.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5548" title="libero1-300x167" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/10/libero1-300x167.jpg" alt="" width="340" height="189" /></a><br />
</span></p>
<p>Da quando sul mercato sono apparsi gli smart phone, con la possibilità di collegarsi in modo rapido ed efficiente ad internet, si è aperta una nuova frontiera della comunicazione via web. Per questo, Libero ha deciso di indire un&#8217;iniziativa che premierà i migliori siti in 7 categorie (professional, independent, personal, local, groups, business e best mobile site).</p>
<p>I vincitori usufruiranno di una campagna di pubblicizzazione per il proprio sito del valore di 10.000 euro sul portale di Libero.it.</p>
<p><strong><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/10/psicozoo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5549" title="psicozoo" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/10/psicozoo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Anche Psicozoo, che ha rilasciato già da tempo una versione mobile, partecipa al concorso, </strong>per promuovere la cultura della Psicologia attraverso un canale che coinvolge milioni di persone. In questo momento si difende bene, primo nella sua categoria e secondo in tutta Italia!</p>
<h2>Se trovate utile Psicozoo e la sua mission sosteneteci, mettendo &#8220;Mi piace&#8221; al seguente Link:</h2>
</div>
<div id="best_1"><a href="http://www.liberomobileawards.it/classifica" target="_blank">http://www.liberomobileawards.it/classifica</a></div>
<h2>Aiutateci ad andare avanti , per offrire un servizio sempre migliore a tutte le persone che trovano risposte e conforto negli articoli di Psicozoo! <span style="color: #800080;">Grazie a tutti i lettori!</span></h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="333" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=979e6f8a4950c60d370c1c73f945f5dc.flv&amp;ap=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="333" src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=979e6f8a4950c60d370c1c73f945f5dc.flv&amp;ap=0"></embed></object></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Droghe: cosa dobbiamo ricordare</title>
		<link>http://www.psicozoo.it/2010/08/29/droghe-cosa-dobbiamo-ricordare/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulle droghe si dice tutto e niente, ma quanto c&#8217;è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Sulle droghe si dice tutto e niente, ma quanto c&#8217;è di vero nei luoghi comuni che riguardano le sostanze stupefacenti? </span>Qualche pillola (perdonate il gioco di parole) da tenere a mente quando si parla di droga.</h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/droghe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5267" title="droghe" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/droghe.jpg" alt="" width="446" height="328" /></a></p>
<p>L&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> definisce le sostanze psicoattive come tutte quelle che, <em>una volta assunte, sono in grado di modificare l&#8217;equilibrio  psicofisico di un individuo, il suo umore e le sue attività mentali.</em></p>
<p><strong>Sembra scontato, ma è bene ricordare pochi semplici principi alla base di tutte le droghe:</strong></p>
<p>- Tutte le droghe distruggono ampie aree cerebrali, sovvertendone i normali meccanismi biochimici e alungo andare danneggiano anche altri organi.</p>
<p>- Le sostanze stupefacenti si sostituiscono a ormoni normalmente prodotti dal nostro cervello, alterandone il funzionamento, tanto che il cervello ne riduce la normale produzione, necessitando progressivamente delle droghe per funzionare.</p>
<p>- Le droghe sono definite tali quando servono a produrre uno stato di alienazione, portando il soggetto ad uscire da se stesso e a percepire la realtà in modo alterato.</p>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/droga_11114.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5268" title="droga_11114" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/droga_11114-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>- Le droghe non sono infinite, tutti gli stupefacenti provengono da 5 sostanze naturali di base: alcool, cocaina, morfina/eroina, cannabis e nicotina. Ovviamente naturale non significa che fanno bene.</p>
<p>- Tutte le altre droghe sono sintetiche, cioè prodotte dall&#8217;uomo e imitano l&#8217;effetto di queste 5 sostanze naturali.</p>
<p>- Le droghe provocano dipendenza agendo sul meccanismo cerebrale che regola il piacere e che riguarda anche il sesso e il cibo. L&#8217;evoluzione ha salvato il piacere per spingerci a nutrirci e a riprodurci, ma quando esso è stato raggiunto, il desiderio di piacere diminuisce (dopo un pranzo eccessivamente abbondante, continuare a mangiare non ci dà più piacere per un pò). Le sostanze stupefacenti invece ci inducono a ricercare il piacere ossessivamente, generando la dipendenza.</p>
<h2><span style="color: #800080;">Sapevate già tutte queste cose? Poco male, sempre meglio tenerle a mente. </span></h2>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>E se ci stessimo perdendo qualcosa?</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 07:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per cambiare bisogna crearsi una nuova rappresentazione del mondo e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Per cambiare bisogna crearsi una nuova rappresentazione del mondo e di se stessi&#8230;</span></h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/cambiare_le_cose_H105745_L.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5179" title="cambiare_le_cose_H105745_L" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/cambiare_le_cose_H105745_L.jpg" alt="" width="413" height="258" /></a></p>
<blockquote><p>Vorrei che adesso ciascuno di voi  pensasse a qualcosa che in questo momento considera molto utile , o  divertente, o piacevole&#8230; Adesso tornate a un&#8217;epoca antecedente della  vostra vita, in cui non ne sospettavate nemmeno l&#8217;esistenza, oppure ne  eravate già a conoscenza, ma per voi non significava nulla&#8230; Non  sapevate proprio cosa stavate perdendo, non è vero? A quell&#8217;epoca non  avevate la minima idea di come foste bloccati, e non eravate motivati a  cambiare. Eravate sicuri che la vostra comprensione fosse un&#8217;accurata  rappresentazione del mondo,. Ecco quand&#8217;è che siete &#8220;veramente&#8221;  bloccati. Cos&#8217;è che vi starete perdendo adesso?</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><strong>RICHARD BANDLER (1985),  &#8220;Usare il cervello per cambiare&#8221;</strong></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Buon Ferragosto da Psicozoo</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 07:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Psicozoo augura a tutti i suoi lettori un buon Ferragosto!


Ritempratevi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Psicozoo augura a tutti i suoi lettori un buon Ferragosto!</span></h2>
<p><span style="color: #800080;"><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/buon-ferragosto.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5170" title="buon ferragosto" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/buon-ferragosto.png" alt="" width="463" height="262" /></a><br />
</span></p>
<h2>Ritempratevi e riposatevi in attesa della ripresa&#8230;.e mi raccomando, rilassate la mente nel modo che ritenete più opportuno!</h2>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Corpo e accudimento</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 07:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una spiegazione semplice e immediata di cosa significa &#8220;attaccamento&#8221;..

&#8220;Nel gioco ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Una spiegazione semplice e immediata di cosa significa &#8220;attaccamento&#8221;..</span></h2>
<blockquote><p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/bambina_che_legge_alla_bambola.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5175" title="bambina_che_legge_alla_bambola" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/bambina_che_legge_alla_bambola.jpg" alt="" width="423" height="280" /></a></p>
<p>&#8220;Nel gioco e nel disegno i bambini sono portati a rivelare i vissuti della propria storia d’attaccamento. Se guardate una bambina intenta a coccolare la sua bambola avrete una fotografia realistica e verosimile di come è stata accudita. Infatti ci sono diversi modi con cui si tiene in braccio un bambino. Vicino o lontano, con rigidità o con scioltezza, ecc. Tale forma di contatto rivela elementi importanti sul legame di attaccamento. Ad esempio, i genitori evitanti tengono il bimbo distante dal proprio corpo e con rigidità, mentre il genitore sicuro è più disinvolto nel contatto corporeo.&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>MAURA ANFOSSI su <em>&#8220;Psicologia contemporanea&#8221; </em></strong></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Mamme over per selezione naturale</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 07:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[American Naturalist]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la crisi economica, il precariato, l&#8217;innalzamento del livello di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Con la crisi economica, il precariato, l&#8217;innalzamento del livello di istruzione e l&#8217;evoluzione dei rapporti familiari, si sà, le famiglie si formano sempre più tardi e l&#8217;età delle neo-mamme si innalza. </span>Come la mettiamo con l&#8217;orologio biologico? Forse la natura si saprà adeguare.</h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/07/mamma-julia_roberts_450.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5015" title="mamma julia_roberts_450" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/07/mamma-julia_roberts_450.jpg" alt="" width="450" height="355" /></a></p>
<p>Secondo un articolo della rivista <em>The American Naturalist</em>, nelle prossime generazioni non sarà più un grosso problema posticipare la data della procreazione oltre i 40 anni. Sembra infatti che la selezione naturale si adatterà ai cambiamenti sociali, favorendo le donne geneticamente predisposte ad avere figli più tardi.</p>
<p>Lo studio ha analizzato i registri matrimoniali finlandesi, confrontando quelli del diciottesimo e del diciannovesimo secolo. In passato era tipico sposarsi giovani e avere figli in età precoce. Le donne inoltre rimanevano frequentemente vedove già dopo i 35 anni, non potendo così avere altri figli perchè difficilmente si risposavano. Di conseguenza, l&#8217;evoluzione favoriva le donne in grado di avere figli in età precoce, penalizzando quelle che nel Dna portavano scritte gravidanze tardive.<a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/07/mamma-over.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5014" title="mamma over" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/07/mamma-over-300x292.jpg" alt="" width="300" height="292" /></a></p>
<p>Secondo <strong>Duncan Gillespie</strong>, uno degli autori dello studio, con l&#8217;avanzare dell&#8217;età del matrimonio e della generazione dei figli, la selezione naturale favorirà le donne che hanno la capacità genetica di procreare oltre i 40 anni, diffondendo i loro geni. Nel corso delle generazioni, questo aumenterà il numero delle donne in grado di essere mamme oltre i 40.</p>
<h2><span style="color: #800080;">Niente paura dunque, se non avete ancora figli. Potere del meccanismo &#8220;quasi&#8221; perfetto dell&#8217;evoluzione. </span></h2>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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