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	<title>Psicozoo - Orientarsi nella giungla della mente &#187; Extra</title>
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	<description>psicologia, disturbi della personalità, depressione, ansia, attacchi di panico, counseling</description>
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		<title>Il sottile confine tra Arte e Patologia</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 21:12:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziella Ceccarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ La psicoanalisi, si è sempre interrogata sulla produzione artistica, sull’artista ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;"><strong> </strong>La psicoanalisi, si è sempre interrogata sulla produzione artistica, sull’artista e sui processi attivi nell’esperienza estetica, ma soprattutto si è sempre interessata <strong>all’enigma della creatività che si radica nell’essere della persona</strong>.</span> Come origine dell’opera creativa, essa accetta la possibile combinazione che può esserci tra una predisposizione di personalità e una cultura e storia familiare particolare.</h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2012/01/psychosis.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8370" title="psychosis" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2012/01/psychosis.jpg" alt="" width="521" height="363" /></a></p>
<p>Freud apre la strada all’analisi psicoanalitica della creazione artistica. E la sua linea operativa sarà, poi seguita da numerosi analisti, tra i quali Karl Abraham, Ernest Jones, Otto Rank.</p>
<p>Inizialmente l’attenzione è rivolta allo studio dell’opera, all’analisi introspettiva dell’artista e della sua biografia che avviene però in una prospettiva psicopatologica.</p>
<p>Freud, infatti, concepisce lo stimolo a creare un’opera d’arte, soprattutto in termini di libido e impulsi e traccia una linea continua che,<strong> partendo dal gioco immaginativo del bambino, passa attraverso il sogno ad occhi aperti e la fantasia</strong>, per arrivare, infine al lavoro dell’artista.</p>
<p>Nel saggio “Il poeta e la fantasia” il padre della psicoanalisi affronta in modo diretto il mistero della creazione artistica: l’artista ha in comune con il sognatore ad occhi aperti che <strong>“egli crea un mondo  di fantasia in cui può appagare i suoi desideri inconsci”</strong>.</p>
<p>Mentre, però, il sognatore ad occhi aperti, evita il conflitto attraverso una fantasia di appagamento onnipotente di un desiderio, ed una negazione della realtà esterna e psichica, <strong>l’artista cerca di individuare il suo conflitto e risolverlo nella creazione.</strong></p>
<p>Egli, dunque, differisce dal sognatore in quanto trova nella sua opera artistica una via di ritorno alla realtà e sotto questo aspetto il suo lavoro è simile al gioco dei bambini. I bambini, infatti, usano e modellano il mondo esterno secondo i propri desideri.</p>
<p>L’arte, dunque, ha analogie con il gioco e con il sognatore a occhi aperti, ma non è nessuna di queste cose.</p>
<p>Ciò permette di pensare all’arte come lavoro, invece che come un sogno o un gioco e l’opera, adesso, viene vista come conciliatore degli scopi contraddittori dell’Es e del Super-Io.</p>
<p>L’opera d’arte diventa, allora, <strong>il sintomo emergente del conflitto psichico</strong>, il quale sconosciuto nei “normali” (in quanto essi lo sentono come generale e oggettivo, e deviano l’eccitamento sul sogno, nell’inconscio), è avvertito dagli artisti proiettato sull’Io, con violenza, in quanto troppo maturo per il sogno e non ancora patogeno: cercano di liberarsene con l’opera d’arte.</p>
<p>Ciò pone l’artista, dal punto di vista psicologico, oltre che in relazione con il sognatore, anche con il nevrotico. La diversità che l’uomo creativo porta con sé, è proprio questa capacità di <strong>“superare” i conflitti interiori riproducendoli</strong>, quasi a voler esorcizzarli in continuazione, attraverso creazioni: poesie, quadri, sculture o brani musicali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tomas Transtromer</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Iesari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tomas Transtromer (Stoccolma, 1931) è il vincitore del premio Nobel ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Tomas Transtromer (Stoccolma, 1931) è il vincitore del premio Nobel per la letteratura del 2011.</span> Autore di origine svedese, Transtromer, oltre che poeta è anche psicologo.</h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/12/tt.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8323" title="tt" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/12/tt.jpg" alt="" width="440" height="275" /></a></p>
<p>Nonostante il successo letterario, Transtromer ha continuato la sua attività di psicologo fino al 1990, anno in cui è stato colpito da un ictus che ha gravemente compromesso la capacità di produzione orale. A rimanere intatta è stata la sua sensibilità e la sua capacità di trasporre le sue emozioni su carta, valendogli il premio Nobel “perché attraverso le sue immagini condensate e traslucide ha offerto un nuovo accesso alla realtà”.</p>
<p>Poeta sconosciuto in Italia, ha un grande successo nel suo paese di origine, ed era fra i candidati al Nobel già lo scorso anno. Transtromer conosce invece bene l’Italia, di cui parla la lingua e dove ha passato la luna di miele, visitando diverse città. In particolare Venezia, presente in molte sue poesie.</p>
<p>Prima di lasciarvi con un assaggio della sua produzione, vorrei riportare la presentazione del poeta che è possibile leggere sul sito dell’<a href="http://www.crocettieditore.com/leky_vol_31-35.htm#33">editore</a>:</p>
<p>“Voce fondamentale del mondo letterario internazionale, le sue liriche sono state finora tradotte in quarantasei lingue, tra cui bengalese, bulgaro, gaelico, georgiano, giapponese, ungherese, cinese, serbo, ucraino ecc. Testimoniata da notevoli riconoscimenti critici, la sua funzione ispiratrice emerge anche da ammissioni di debiti “creativi” nei suoi confronti da parte di molti poeti: in particolare le giovani generazioni statunitensi, formatesi sui suoi testi letti e studiati nelle università, e polacche, per le quali Tranströmer è da tempo divenuto un vero e proprio cult poet. “Confessioni” di “furti di immagini” giungono da Premi Nobel come Iosif Brodskij; espressioni di stima e ammirazione da Bei Dao, Seamus Heaney e Derek Walcott, che in un’intervista ha proposto per lui il Premio Nobel. Kjell Espmark, poeta e critico membro dell’Accademia di Svezia, afferma che, con Strindberg e Swedenborg, Tranströmer è lo scrittore svedese che più ha influenzato la letteratura internazionale. Le radici della sua poesia affondano nella tradizione modernista, soprattutto simbolista. Vi si avvertono inoltre influenze dell’estetica baudelairiana delle corrispondenze, del programma imagista nonché del Surrealismo nella composizione e scomposizione di immagini che sembrano scaturire direttamente dal sogno. Di T.S. Eliot Tranströmer condivide i concetti di storia e tradizione e il metodo di cogliere, sebbene in forma più impersonale, realtà immanenti attraverso osservazioni oggettive.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Motivo medievale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sotto le nostre espressioni stupefatte</p>
<p>C’è sempre il cranio, il vuoto impenetrabile. Mentre</p>
<p>Il sole lento ruota nel cielo.</p>
<p>La partita a scacchi prosegue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un rumore di forbici da parrucchiere nei cespugli.</p>
<p>Il sole ruota lento nel cielo.</p>
<p>La partita a scacchi si interrompe sul pari.</p>
<p>Nel silenzio di un arcobaleno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il cinema e l&#8217;inconscio</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziella Ceccarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una grande stanza buia dove poter estraniarsi e sospendere l’attenzione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Una grande stanza buia dove poter estraniarsi e sospendere l’attenzione per circa due ore entrando in un’altra realtà. Una realtà completamente diversa da quella che si vive tutti i giorni.</span> “Il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo” afferma Umberto Eco.</h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/11/Cinema_by_Paleuf.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8102" title="Cinema_by_Paleuf" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/11/Cinema_by_Paleuf.jpg" alt="" width="464" height="347" /></a></p>
<p>Questo è il cinema, solo apparentemente, però, uno strumento d’evasione. Se invece scendiamo più a fondo e proviamo ad analizzare questa “grande fabbrica dei sogni” ci accorgeremo che il cinema è qualcosa di più, uno strumento capace di parlare direttamente all’inconscio dello spettatore.</p>
<p><strong>Musatti</strong> nel 1971 ha evidenziato come l’inconscio risuona emotivamente di fronte alle immagini filmiche. La cinematografia rivela quindi contenuti psichici resistenti ad essere riconosciuti e identificati. Le immagini in movimento presentate allo spettatore sono reali e capaci di far prendere corpo ai desideri più “irreali” quelli che ogni individuo nasconde dentro di sé.</p>
<p>Chi guarda un film mette in atto due meccanismi importanti: l’identificazione e la proiezione. Attraverso l’identificazione vengono assimilati tratti di personalità dei protagonisti che una volta modellati possono entrare a far parte della vita dello spettatore. Le situazioni inscenate dai film e le emozioni con le quali lo spettatore si identifica possono quindi essere trasferite sul “palcoscenico” della vita. Con la proiezione, invece, avviene che lo spettatore sposta i propri sentimenti o parti di sé sui personaggi del film. Il cinema, infatti dà la possibilità di vivere tantissime vite e di guardare il mondo da punti di vista sempre differenti.</p>
<p><strong>Il cinema presenta delle affinità e delle differenze con il sogno:</strong></p>
<p>Sia il sogno che il cinema trasportano il soggetto in una situazione diversa da quella della vita reale; i film come i sogni consentono di soddisfare i desideri più nascosti e sia per sognare che per guardare un film è necessaria la sospensione dell’attività vigile; i film come i sogni, inoltre, si dimenticano per poi lasciare tracce nella memoria. Tra le differenze invece riscontriamo che: lo spettatore di un film è in una posizione di passività mentre il sognatore “costruisce” da sé i propri sogni; il sogno è individuale, la cinematografia è rivolta ad un pubblico; chi sogna non è consapevole, lo spettatore invece sa di trovarsi al cinema; inoltre l’immagine che viene riprodotta al cinema è un’immagine reale e non mentale come quella del sogno e il film non è allucinatorio come il sogno, ma può essere definito immaginario. L’area “fantasmatica”, che viene fuori attraverso le immagini che ognuno di noi è in grado di costruire nella propria testa, è di fondamentale importanza per entrare in contatto con noi stessi e con ciò che sentiamo emotivamente, dobbiamo solo farci un po’ più di attenzione e non lasciare che queste immagini scorrano inosservate!</p>
<h2><strong>Per concludere vorrei riproporre una frase di Federico Fellini, sul cinema, che dice:</strong></h2>
<h2><span style="color: #800080;">“Il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio”</span></h2>
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		<title>Consulenze psicologiche gratuite in tutta Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 08:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tanti ci scrivono chiedendoci a chi possono rivolgersi per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">In tanti ci scrivono chiedendoci a chi possono rivolgersi per le difficoltà proprie o di un familiare, per essere aiutati in una scelta complicata, o per sapere qual è lo specialista più adatto al proprio problema.</span></h2>
<h2><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/10/felicit%C3%A0-interiore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7882" title="felicità-interiore" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/10/felicit%C3%A0-interiore.jpg" alt="" width="461" height="326" /></a><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/10/meseben.jpg"><br />
</a></h2>
<h2>Tanti sono i dubbi che si accompagnano alla richiesta di aiuto. Come chiarirli?</h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/10/LOCANDINAECOPERTINA1.jpg"><img class="alignright" title="LOCANDINAECOPERTINA" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/10/LOCANDINAECOPERTINA1.jpg" alt="" width="228" height="323" /></a> Se desiderate un aiuto psicologico, ma non sapete a chi chiedere, in cosa consista, o quanto costi, partecipate al Mese del Benessere organizzato dalla Sipap (Società Italiana Psicologi Area Professionale): decine di psicologi durante tutto il mese di Ottobre mettono a disposizione consulenze e seminari gratuiti in tutta Italia.</p>
<p>Telefonando all&#8217;apposito numero verde  <strong>800 59 26 25</strong>   da rete fissa, o al  <strong>3334027140</strong> da telefono mobile e indicando la vostra città e il problema per cui chiamate, gli addetti potranno indicarvi i recapiti degli specialisti più vicini a casa vostra e più adatti ad affrontare la vostra difficoltà.</p>
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<p><strong><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/10/retro-metis.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7877" title="retro metis" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/10/retro-metis-721x1024.jpg" alt="" width="283" height="399" /></a>Anche Psicozoo partecipa al Mese del benessere psicologico</strong>, in collaborazione con il <a title="Centro Metis" href="http://www.centrometis.it/" target="_blank">Centro Metis di Pozzuoli </a>(Na) che oltre alle consulenze gratuite offerte da me (Dott.ssa Lucia Imperatore) e dalla Dott.ssa Daniela Ciccarelli, organizzerà diversi seminari in zona Flegrea (Pozzuoli e Monte di Procida). Anche la Dott.ssa Graziella Ceccarelli aderirà con consulenze gratuite a Montesarchio (Bn) e seminari nell&#8217;avellinese.</p>
<p>Clickate sul <a href="http://www.psicozoo.it/mese-del-benessere-psicologico-ottobre-2011/" target="_blank">banner nella home </a>per conoscere in modo più dettagliato i seminari sponsorizzati da Psicozoo e in tutta la Regione Campania.</p>
<h2>E ricordate che stare bene psicologicamente non è un lusso, ma una necessità non solo per noi stessi, ma per l&#8217;equilibrio di tutta la nostra famiglia e di chi ci sta intorno. <span style="color: #800080;">Non abbiate paura di farvi aiutare, per il Mese </span><span style="color: #800080;">di Ottobre è gratis!</span></h2>
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		<title>Un film per riflettere</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mirabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Quando sei nato non puoi più nasconderti&#8220; del 2005 di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">&#8220;<em>Quando sei nato non puoi più nasconderti</em>&#8220;</span> del 2005 di Marco Tullio Giordana.</h2>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/09/quandoseinatononpuoipiu_01cor.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-7683" title="quandoseinatononpuoipiu_01cor" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/09/quandoseinatononpuoipiu_01cor-1024x698.jpg" alt="" width="480" height="327" /></a></p>
<p><strong> Marco Tullio Giordana</strong> è un artista: ce lo ha dimostrato con <em>Pasolini un delitto italiano</em> del 1995, con <em>I cento passi</em> del 2000, Con <em>La meglio gioventù</em> del 2003 e ce lo dimostra ancora, con il film che andremo a vedere.</p>
<p>Dicevo che è un artista non per dire qualcosa di scontato ma perché ritengo che oggi il termine artista sia fin troppo abusato. Io penso che l’artista è colui che è capace, nel momento in cui crea qualcosa, di generare negli altri emozioni. E nella visione di questo film le emozioni ci sono tutte: c’è la rabbia, l’indignazione, la pena, la vergogna, ma troviamo anche il piacere. Il piacere di provare momenti di genuina commozione e altresì il piacere di godere di meravigliose immagini. Il piacere di accrescere la nostra conoscenza riguardo a determinate tematiche e quindi ottenere una più profonda comprensione della realtà. Il piacere di vedere disconfermare, confermare, e ancora disconfermare (così da mettere alla prova), la nostra concezione del mondo e del Sé, relative alla dimensione etica e sociale</p>
<p><em>Quando sei nato non puoi più nasconderti</em> ci mostra che si può rinascere a 12 anni e rendersi conto che la vita non è facile e che si può affondare e non necessariamente in mare. E allora per dirla con Ivano Fossati, <em>“ci vuole pane e coraggio”</em>. Il coraggio di un bambino che guarda alla vita con occhi innocenti, ed attraverso i suoi occhi noi vediamo che il diverso è in ognuno di noi, nessuno è migliore dell’altro, perché è più comodo essere peggiori, ingrati o fintamente buoni. Basta far finta di non vedere, girarsi dall’altra parte e al limite, quando non se ne può fare a meno, è sufficiente pagare, tanto dalla nostra c’è il dio danaro, che può comperare tutto e mondare la coscienza.</p>
<p>Ma la disperazione non bada al colore della pelle. La disperazione è un sentimento che appartiene ad ognuno di noi e non è con l’indifferenza o l’oblio che potremo sconfiggerla. Qualcuno ha detto che per conoscere il paradiso bisogna prima passare dall’inferno, ed io penso che sia proprio questo il proposito del regista; farci accompagnare da un bambino di 12 anni in un viaggio dove si passa per l’inferno, con la speranza che alla fine saremo diventati tutti un po’ migliori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Breve galateo delle relazioni amorose</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 09:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mirabella</dc:creator>
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Tu non sei mia/o
Io non sono tuo/a.
&#160;
Rimarremo insieme fintanto
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/08/Un-Tocco-di-Bon-Ton-Wedding-Tv.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7560" title="Un-Tocco-di-Bon-Ton-Wedding-Tv" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/08/Un-Tocco-di-Bon-Ton-Wedding-Tv.jpg" alt="" width="628" height="418" /></a></p>
<p>Tu non sei mia/o</p>
<p>Io non sono tuo/a.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rimarremo insieme fintanto</p>
<p>che entrambi lo vorremo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Farò del mio meglio per non farti soffrire.</p>
<p>&#8230;e se nonostante tutto ciò dovesse avvenire, non esitare a dirmelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ognuno di noi ha diritto ad avere amici che non necessariamente piacciono a l&#8217;uno o all&#8217;altra.</p>
<p>Abbiamo dei compiti condivisi e distribuiti in maniera equa tra noi.</p>
<p>Cercherò di renderti felice.</p>
<p>L&#8217;unico ostacolo potrebbe essere  determinato da prospettive divergenti.</p>
<p>Se sarà necessario , in caso di conflitti o problemi sarò solerte nell&#8217;affrontarli con te,</p>
<p>o se ciò non dovesse bastare con l&#8217;aiuto di un counselor.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sin da subito la nostra relazione sarà vissuta all&#8217;insegna della sincerità e onestà.</p>
<h2>Ma se nonostante tutto, non dovesse funzionare, mi impegno a comunicartelo sin da subito, <span style="color: #800080;">non aspetterò che il tutto si logori.</span></h2>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il tutto e&#8217; piu&#8217; della somma delle parti</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 13:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Iesari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vorrei lasciare uno spunto di riflessione per i professionisti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Oggi vorrei lasciare uno spunto di riflessione per i professionisti del settore.</span> Nel suo libro “Psicologia analitica e arte poetica” (1922), Jung afferma che</h2>
<blockquote><p><em> “[…] L’esercizio dell’arte è un’attività psicologica, o un’attività umana dovuta a motivi psicologici, e come tale è e deve essere sottoposta all’analisi psicologica”</em></p></blockquote>
<h2>per poi proseguire con questa riflessione</h2>
<blockquote><p><em> “[…] Soltanto quella parte dell’arte che comprende i processi di formazione artistica può essere oggetto di studi di tal genere, ma non quella che rappresenta l’essenza medesima dell’arte. Questa seconda parte, che cerca di sapere in che cosa consista l’arte in se stessa, non può diventare oggetto di indagine psicologica, ma soltanto di un esame estetico-artistico.”</em></p>
<p><em><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/07/cgjung1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7391" title="cgjung1" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/07/cgjung1.jpg" alt="" width="400" height="223" /></a><br />
</em></p></blockquote>
<p>Questo concetto verrà ripreso e ampliato in un altro suo lavoro “Psicologia e Poesia” pubblicato nel 1930</p>
<blockquote><p><em> “Essendo la psiche madre e matrice di tutte le scienze e arti, la psicologia dovrebbe essere in condizione di illuminare e di spiegare, da una parte la struttura psicologica dell’opera d’arte, dall’altra , il condizionamento psicologico dell’artista: due compiti di natura fondamentalmente diversa […]. Benché i due oggetti dell’indagine si trovino nel rapporto più intimo, legato come sono da un’interdipendenza indissolubile, pur tuttavia l’uno non può spiegare l’altro. […] Nel campo della religione siamo costretti a fare una distinzione analoga; giacché la psicologia può considerare solo il fenomeno emotivo e simbolico di una religione, il che non ha niente a che fare con l’essenza della religione stessa, essenza che è impossibile cogliere per via psicologica. Se ciò fosse possibile, non solo la religione, ma anche l’arte potrebbe essere considera come una sezione della psicologia. […] Non si esclude, con questo che tali .evidentemente che si potrebbe  fare altrettanto per la psicologia e annientare il suo valore specifico e la proprie essenza, trattandola come una semplice attività cerebrale a fianco delle altre attività ghiandolari, in un capitolo secondario della fisiologia. Si sa peraltro che ciò è già stato fatto.”</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mio desiderio, con queste citazioni, è di portare l’attenzione sul fatto che della singola persona, del singolo caso clinico che possiamo avere davanti a noi, possiamo spiegare in molti modi diversi i singoli comportamenti, sintomi o pensieri, ma immancabilmente, nell’osservarlo nel complesso, ci dovremmo rendere conto che “il tutto è più della somma delle parti” e che rimane un qualcosa che trascende le spiegazioni scientifiche e rende la singola persona, appunto, unica.</p>
<p>Proprio a questo aspetto, la figure professionali della psicologia, dovrebbero portare rispetto e interesse sincero, per evitare di ridurre il singolo a un semplice “sinonimo” di molti, e rischiare di connotare come “patologico” ogni comportamento, finendo paradossalmente per annullare il concetto di patologia.</p>
<h2>Citando ancora Jung (1922)</h2>
<blockquote><p><em>“Se si spiega un’opera d’arte nello stesso modo con cui si spiega una nevrosi, si può concludere che l’opera d’arte stessa è una nevrosi, o la nevrosi un’opera d’arte”</em></p></blockquote>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Skylanternitalia.it, le luci del cuore</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 16:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi siete mai soffermati a guardare il cielo, magari in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800080;"><strong>Vi siete mai soffermati a guardare il cielo, magari in una di quelle belle sere estive, e avete visto salire in alto tante leggere fiammelle che, silenziosamente, andavano ad unirsi alle stelle?</strong></span></p>
<p>Non si tratta di oggetti volanti non identificati, nè avete avuto le traveggole: erano <a href="http://www.skylanternitalia.it/"><strong>lanterne volanti</strong></a>. Le lanterne volanti sono un&#8217;idea ecologica ed originalissima per rendere unica una festa di matrimonio, una laurea, un compleanno, e dare all&#8217;evento una speciale aura di magia e romanticismo.</p>
<p>Scrivere desideri su uno di questi &#8216;messaggeri celesti&#8217; e affidarlo al vento significa fissare nel cuore e nella memoria un momento unico: la tradizione vuole che questi si realizzino appena la lanterna raggiungerà il cielo. Attenti a cosa chiedete, un saggio diceva che a volte il più bel desiderio diventa il peggior incubo che ci tormenta <img src='http://www.psicozoo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se non sapete come e dove acquistare un prodotto del genere, fate da soli: <a href="http://www.skylanternitalia.it/"><span style="text-decoration: underline;"><strong>www.skylanternitalia.it</strong></span></a> è il sito più conveniente per l&#8217;acquisto di questi piccoli oggetti poetici. Abbiamo fatto un&#8217;ordine anche noi: siamo persone romantiche, sapete?</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">Se avete qualche desiderio speciale, qualche richiesta fatta con una sky lantern, fatecela conoscere: &#8220;dimmi cosa desideri e ti dirò chi sei&#8221; <img src='http://www.psicozoo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span></strong></p>
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		<title>Buon San Valentino da Psicozoo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 07:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha vissuto una relazione a lungo termine, sa bene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #800080;">Chi ha vissuto una relazione a lungo termine, sa bene che l&#8217;intensa passione che sperimentiamo durante il corteggiamento e i primi anni di matrimonio, si evolve inesorabilmente e aggiungerei fortunatamente in qualcosa di diverso.</span></h2>
<p><span style="color: #800080;"><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/02/san_valentino_888.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6358" title="san_valentino_888" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/02/san_valentino_888.jpg" alt="" width="437" height="327" /></a><br />
</span></p>
<p>Dopo molto tempo che si sta con qualcuno, il fuoco bruciante dei primi tempi si attenua e man mano che si è più sicuri della relazione e l&#8217;attenzione, prima monopolizzata dall&#8217;altro, si distribuisce anche su altri interessi. Subentra una certa abitudine l&#8217;uno all&#8217;altro  e gli aspetti più quotidiani della vita tendono a rimpiazzare le espressioni di amore intenso. Questo processo si amplifica ancor di più quando ci sono dei bambini, che spostano il focus dell&#8217;attenzione dalla coppia a loro.</p>
<p>Questo non significa però che l&#8217;amore sia finito, ma solo che si è evoluto in una forma più adulta, a cui ogni tanto però fa bene dare una spolveratina di passione. San Valentino è proprio il giorno dell&#8217;anno, che da alle coppie la possibilità di ritrovare vecchi sentimenti che sembravano sopiti. E&#8217; un giorno in cui le persone, se motivate, possono rompere la routine e permettersi di ritrovare l&#8217;amore, la gratitudine e la stima dell&#8217;altro, che possono essere stati lasciati sullo sfondo. E&#8217; necessario però impegno da parte di entrambi i partners per  compiere un rinnovamento nella coppia.</p>
<p>Secondo la saggezza popolare e le multinazionali del cioccolato, la passione può essere rinverdita osservando il rituale tipico del giorno di San Valentino. Per esempio, è necessario trovare il ristorante ideale, in cui il buon cibo si coniughi con una romantica atmosfera, prenotando in tempo per evitare imprevisti. Poi ci sono i fiori e la perfetta cartolina di auguri. E un regalino non può mancare. Tutto questo comporta ovviamente una spesa non indifferente. Ovviamente, tutti sappiamo quanto questa festa sia uno stimolo per l&#8217;economia, ma <strong>riesce davvero a raggiungere il suo scopo, cioè quello di comunicare il vero amore e la passione?</strong></p>
<p>Forse la storia del vero San Valentino può aiutare a comprendere lo spirito di questa festa. Secondo la leggenda, Valentino era un prete cristiano che morì come martire in nome dell&#8217;amore. L&#8217;imperatore romano Claudio II aveva decretato che i soldati non dovessero sposarsi, per essere dediti esclusivamente alla guerra. Valentino, in nome della sua fede nell&#8217;amore e nel matrimonio, contravvenì a quest&#8217;ordine e ne sposò parecchi, così che fu arrestato e giustiziato. Valentino credeva così tanto nell&#8217;amore che se prese tutte le conseguenze.</p>
<p>Nello spirito di San valentino, gli innamorati possono imparare a comunicare il loro amore, fermandosi a riflettere su  quello che provano per il partner e sforzandosi di condividerlo con lui, affrontando anche i rischi che questo comporta. <strong>Quali rischi?</strong> &#8211; vi starete chiedendo. Ebbene, dichiarando i propri sentimenti non si può perdere certo la vita come San Valentino, ma per alcune persone l&#8217;idea di amare e soprattutto di essere riamati è terrorizzante. Ecco perchè molte persone sono incapaci di comunicare ciò che provano, sentendosi angosciate e vulnerabili.</p>
<h2>Spesso la quotidianità ci aiuta a tenere a bada l&#8217;angoscia che deriva da questi sentimenti. Ma fermarsi e prestare attenzione a quello che sentiamo per l&#8217;altro può riavvicinarci al nostro amato in modo più profondo di una cenetta a lume di candela.</h2>
<h2><span style="color: #800080;">Buon San Valentino a tutti</span>!</h2>
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		<title>Intervista: Nato maschio &#8211; Olga Manganelli</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ciccarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INTERVISTA ALLA DOTT.SSA OLGA MANGANELLI, AUTRICE DEL LIBRO &#8220;NATO MASCHIO, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>INTERVISTA ALLA DOTT.SSA OLGA MANGANELLI, AUTRICE DEL LIBRO &#8220;NATO MASCHIO, IL PRINCIPIO UNIVERSALE DELLA MASCHILITA&#8217;&#8221;</h3>
<p><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/01/nato-maschio.jpg"></a><a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/01/uomo_piange.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6260" title="uomo_piange" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/01/uomo_piange-300x209.jpg" alt="" width="353" height="245" /></a></p>
<div>
<div>Ho avuto il piacere di leggere il libro, uscito da pochi giorni, &#8220;Nato maschio. Il principio universale della maschilità&#8221;, poichè il libro mi ha colpito molto, ho contattato l&#8217;autrice, la Dott.ssa Olga Manganelli:</div>
<div><strong>Salve Dott.ssa Manganelli, per prima cosa mi complimento con lei per il libro, la tematica è molto interessante. Secondo lei, come mai il comportamento maschile è reiterato nel tempo?Ci parli del suo libro&#8230;<br />
</strong><br />
<a href="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/01/nato-maschio.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6259" title="nato maschio" src="http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2011/01/nato-maschio.jpg" alt="" width="200" height="278" /></a>&#8220;L’idea di partenza, o meglio, il quesito di partenza di questo studio è se i comportamenti sessuali maschili, la maschilità, il maschilismo, sono forme universali di comportamento saldamente interiorizzate nell’uomo al punto da non modificarsi anche nell’incontro con altre culture o se gli stessi differiscono in relazione ai tempi, luoghi e culture e sono modificabili&#8230; e se lo sono come cambiano?<br />
Attraverso un viaggio nel tempo il libro descrive i cambiamenti che il maschio ha avuto dalla preistoria ad oggi, sia rispetto i suoi comportamenti sociali che, e soprattutto, quelli sessuali. Uno studio multidisciplinare che coinvolge l’antropologia, la sociologia, la biologia, la sociobiologia, così come la psicologia, un percorso storico-culturale che affronta il tema dell’immigrazione e della diversità etnica dei generi per comprendere se il maschio è tale ovunque, in qualsiasi parte del mondo o è un concetto differenziato. In questo modo è stato costruito un identikit senza confine dell’uomo e delle sue principali e universali caratteristiche.&#8221; Dott.ssa O. Manganelli<strong>Dove possiamo trovare il suo libro?</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>&#8220;</strong> Attualmente è in vendita presso Ed. Lingomed (www.lingomed.it) successivamente lo troverete presso Guida, FNAC, Feltrinelli e Loffredo.&#8221;</p>
<p><strong>Ringrazio la Dott.ssa Manganelli per la sua disponibilità.</strong><br />
<strong>Per contattare la Dott.ssa Manganelli potete andare sul suo sito <a href="http://www.olgamanganelli.com/">http://www.olgamanganelli.com/</a></strong><br />
<strong> </strong><br />
Ho creato un gruppo su facebook, &#8220;Nato maschio. L&#8217;universalizzazione della maschilità.&#8221;O.Manganelli, il cui scopo è creare discussioni inerenti alla tematica del libro e ad altre tematiche che potete proporre.</p>
</div>
<div>Grazie a lei, Dott.ssa O. Manganelli</div>
</div>
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