img
Home / Opinioni / Antidepressivi: 10 motivi per riflettere

Antidepressivi: 10 motivi per riflettere

/
/
/

Antidepressivi: una classe di farmaci che conosce impieghi in costante aumento.

Lungi da noi l’idea di dire ‘tout court’ se fanno bene o male: è troppo ampia la gamma di situazioni ed esigenze per fare di tutta l’erba un fascio. Eppure, nel solco del buon senso, qualche riflessione di segno contrario all’abuso ci sentiamo di farla. Ecco 10 considerazioni sul tema degli antidepressivi.

1 – Gli antidepressivi non sempre funzionano

E’ un fatto, specie per chi li assume per la prima volta. Il tasso di insuccesso sfiora il 50%, e circa il 33% dei pazienti non risponde ad alcun tipo di farmaco antidepressivo (anche se le terapie psicologiche possono produrre effetti). Allo stato attuale, l’unico modo per capire se gli antidepressivi funzionino o no è quello di tentare e vedere cosa accade.
Questo assunto contiene un corollario: una persona depressa deve probabilmente attendere circa tre mesi per vedere se i farmaci fanno per lei.

2 – Si basano su studi probabilmente errati

Per 50 anni i ricercatori hanno ritenuto che la depressione fosse collegata a bassi livelli di serotonina nel cervello. Gli studi più recenti sembrano dimostrare che i livelli di serotonina nelle persone depresse sarebbero più alti, e non più bassi. La scienza alla base degli antidepressivi è basata su assunti che potrebbero essere sorpassati, e produrre nei pazienti effetti negativi anzichè positivi.

3 – Studi recenti dicono che non funzionano

La nuova generazione di antidepressivi SSRI, come il Prozac, produrrebbero risultati “al di sotto della significatività clinica”. In altre parole, non funzionano se non per particolari classi di pazienti. Se la depressione è leggera, è preferibile una psicoterapia. Se è moderata, gli antidepressivi “non fanno praticamente differenza”. Se è grave, hanno “un piccolo e clinicamente insignificante” effetto. Se è molto grave, hanno effetti collegati però ad effetti collaterali.

4 – Hanno molti effetti collaterali

Le analisi sui soggetti che assumono antidepressivi mostrano valori più alti della media di pensieri suicidi, torpore emotivo e problemi della sfera sessuale. Gli ultimi studi mostrano come quasi la metà degli intervistati lamenti effetti collaterali legati all’assunzione di antidepressivi. Dei circa 20 effetti indesiderati, il 62% degli intervistati lamenta quelli della sfera sessuale. Il 52% dice di “non sentirsi più sé stesso”. Il 42% sperimenta una riduzione dei pensieri positivi, il 39% ha meno interesse negli altri. L’82%, paradossalmente, afferma nonostante tutto che i farmaci hanno una qualche utilità nel contrasto della loro depressione. La rassicurante idea di “curarsi” con una pillola magica ha ancora il suo effetto.

5 – Possono provocare aumento di peso

Il Bupropione, principio contenuto in farmaci come il Wellbutrin, è l’unico antidepressivo che fa perdere peso. Per converso, la Fluoxetina (alla base del Prozac) fa ingrassare: per avere un’idea, i pazienti osservati nell’arco di 2 anni che assumono Wellbutrine pesano in media 3 chili in meno di quelli che assumono Prozac. Entrambi i farmaci, va detto anche se può sembrare ovvio, non sono indicati per la dieta dimagrante o ingrassante.

6 – Sono collegati alla perdita di memoria

La vecchia classe di antidepressivi triciclici è collegata direttamente alla perdita di memoria. Desipramina (Nortimil). Imipramina (Tofranil). Clomipramina (Anafranil). Doxepina. Il 50% dei pazienti presi in considerazione riportano problemi di concentrazione, e circa il 30% lamenta perdite di memoria.

7 – Gli antidepressivi naturali migliorano quelli artificiali

Secondo una ricerca basata su 40 diversi test clinici effettuati nel mondo, quattro integratori naturali migliorerebbero l’efficacia degli antidepressivi: L’Omega 3, la vitamina D, il metilfolato (la forma attiva dell’acido folico) e il coenzima S-adenosil metionina (SAM), tutti facilmente reperibili ed acquistabili.

8 – Potrebbero essere collegati all’autismo

Le mamme che assumono antidepressivi in gravidanza possono raddoppiare il rischio che il loro bimbo sviluppi autismo. Le conclusioni giungono da uno studio che ha preso in considerazione quasi 150.000 gravidanze. Considerato il fatto che circa il 7% delle donne in gravidanza assume questi farmaci, lo studio comporta notevoli implicazioni. In questo post “evergreen” qualche consiglio utile a chi si trova in questa situazione.

9 – Effetti sui giovani

Gli antidepressivi sono inutili o dannosi per i ragazzi e gli adolescenti. A dirlo è una ricerca condotta all’Università di Oxford dallo psichiatra Andrea Cipriani, che ha esaminato 34 studi sull’efficacia dei 14 più comuni antidepressivi.

10 – Antidepressivi e ansia sociale

Il disturbo da fobia sociale è comunemente trattato con antidepressivi, ma sembra che non siano il rimedio giusto. Uno studio recente mostra maggiori benefici nella psicoterapia, con effetti che durano anche dopo la fine di una prima fase di trattamento.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

It is main inner container footer text