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Terremoto: l’aspetto psicologico non è da sottovalutare

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Chi in questi giorni sta vivendo il dramma del terremoto non soffre solo di problemi pratici ed economici, ma anche di traumi mentali e psicologici che possono sfociare in ansie e fobie incontrollate.

Gli psicologi, in particolare, invitano a non sottovalutare la paura del terremoto: dopo le recenti scosse che hanno sconvolto il Centro Italia, molte persone vivono in una situazione di costante allarme. Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente dell’Eurodap, ha spiegato: “Dopo le ulteriori scosse di terremoto, come quella di oggi che ha provocato il panico in gran parte della popolazione, in allarme già dal 24 agosto, non bisogna sottovalutare le conseguenze della paura che ha contagiato molti”.

Vivere in una situazione di perpetuo allarme può sfociare in veri e propri attacchi di panico, soprattutto tra gli adulti, ma tutti possono sviluppare crisi d’ansia che possono degenerare. Se il trauma non viene affrontato subito, si può arrivare a soffrire di uno stato ansioso permanente. Importantissimo non isolarsi.

Uno dei rimedi consiste nel mettere in atto subito la strategia dell’agire, per riprendere la routine e combattere l’inerzia. È sufficiente anche fare cose banali, ma utili. Anche il premier Renzi ha detto la sua in merito: “La prima emergenza è quella psicologica”, la priorità è la “ricostruzione psicologica”. Matteo Renzi ha promesso soluzioni veloci, e nel frattempo si è mostrato vicino alla popolazione colpita: “È evidente che la popolazione vive una fase di grandissima difficoltà e grandissimo stress, è normale, sarebbe assurdo il contrario. Chi di noi ha sentito il terremoto lo ha sentito lontano centinaia di chilometri e ha avuto paura. Bene, provate a pensare cosa significa per parte della popolazione stare due mesi con scosse continue, in alcuni casi, con le case inagibili”.

È importante quindi parlare e confrontarsi, aprirsi agli altri e cercare di essere attivi il più possibile.

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