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La paura di stare a tavola: cos’è l’Arfid

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Non si tratta di anoressia o di voglia di dimagrire, ma di una vera e propria paura di entrare a contatto con il cibo, e crea moltissimi problemi. Stiamo parlando dell’Arfid, che si può spesso concretizzare in una paura di soffocare con il cibo.

Spesso i genitori con ragazzi che mangiano poco o rifiutano il cibo temono l’anoressia, ma anche l’Arfid è una malattia molto insidiosa e pericolosa. Si tratta di un disturbo alimentare descritto negli USA solo nel 2013: l’Arfid è un acronimo per Avoidant restrictive food intake disorder, ovvero disturbo evitante-restrittivo dell’assunzione del cibo. Ci sono molti casi anche in Italia: oggi si può dire che circa un caso di anoressia su 40 è in realtà Arfid.

Chi soffre di Arfid non si preoccupa della sua immagine, ma evita il cibo per altre ragioni non legate al giudizio degli altri. Colpisce ugualmente donne e uomini, e si manifesta con il rifiuto di nutrirsi assoluto. Ce ne sono tre tipi: il primo è legato a un’esperienza traumatica con il cibo, che porta ad aver paura degli alimenti (es: essersi quasi soffocati con il cibo in passato); il secondo è legato al fastidio provocato da certe caratteristiche del cibo (sapore, odore), il terzo è la perdita di interessa per il nutrirsi, perché il cibo non dà più piacere.

Alla base c’è una componente ansiosa, e proprio l’ansia va curata nel caso dell’Arfid. Se un bambino mostra questi sintomi, è necessario portarlo subito da un pediatra.

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