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Essere cybernonni previene le malattie

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Essere dei “cybernonni”, ovvero dei nonni tecnologici, aiuta a vivere di più e meglio, e soprattutto a prevenire l’Alzheimer.

Oggi, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa 35,6 milioni di persone nel mondo soffrono di demenza. Di queste, il 60-70% (tra i 21 e i 25 milioni) è affetto da Alzheimer. Come prevenire questa malattia?

Secondo Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente a contratto all’Università Statale di Milano e Presidente di Assomensana, bisogna cimentarsi in nuove imprese e imparare a fare cose che si pensavano impossibili. Un esempio? Aprire un profilo facebook previene, e molto, l’invecchiamento mentale.

“Il cervello – afferma il dottore – è un organo plastico, ovviamente subisce le lusinghe del tempo che passa, ma è in continua evoluzione. A partire dai 28/30 anni – dopo il picco dell’efficienza mentale che si ha verso i 25 anni – si iniziano a perdere neuroni, circa centomila ogni giorno. Questo significa che a 50 anni quasi un quarto del nostro potenziale è rimasto dietro di noi. Ma guardiamo al potenziale che ancora abbiamo e che può essere un patrimonio da investire per ‘vivere di rendita’ con il passare degli anni». Imparare a mandare una mail, a navigare in internet, a scrivere un post su facebook è importante. Stimola il cervello e aiuta a restare giovani – oltre che in contatto con i più giovani.

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