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L’orologio biologico non è sempre uguale

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Quello che chiamiamo comunemente “orologio biologico” non è altro che il fuso orario del cervello. Questo ticchettio, però, è percepito in modo diverso nelle diverse aree del cervello. Studiando gli effetti della privazione del sonno in 33 individui sani, il gruppo dell’università di Liegi guidato dall’italiano Vincenzo Muto ha realizzato una ricerca pubblicata su Science.

Lo studio mette in relazione il peggioramento delle funzioni cognitive con la privazione del sonno, sostenendo che due degli orologi interni dell’organismo che scandiscono i ritmi biologici seguono due orari differenti. Il ritmo circadiano, che regola i cicli di sonno e veglia, e la pressione omeostatica del sonno, che stimola il bisogno di dormire, hanno due regimi diversi.

Il cervello, insomma, non percepisce il tempo nello stesso modo per funzioni diverse . “Questi risultati aiutano a capire come il cervello mantenga alcuni risultati nel giorno – ha affermato Derk-Jan Dijk, dell’Universita’ del Surrey – e perché molti sintomi psichiatrici aumentano e diminuiscono”.

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