img
Home / Psiche / L’ansia cronica aumenta il rischio di demenza senile

L’ansia cronica aumenta il rischio di demenza senile

/
/
/

Ansia cronica, stress e paura sarebbero tre condizioni legate alla comparsa di disturbi neuropsichiatrici, di depressione e di demenza senile. Questo è quanto afferma un gruppo di ricercatori del Rotman Research Institute at Baycrest Health Sciences, che si è impegnato ad analizzare le conseguenze dell’ansia cronica, studiando a fondo le aree cerebrali che ne sono interessate, negli animali così come negli esseri umani.

Il risultato della ricerca si propone molto interessante, perché gli studiosi hanno dimostrato che la sovrapposizione tra i neurocircuiti del cervello che si verifica nelle condizioni descritte può portare al concreto sviluppo di disturbi neuropsichiatrici, fra i quali l’Alzheimer e la sindrome depressiva.

Quando queste reazioni diventano acute e incontrollabili possono infatti interferire intensamente nelle reazioni umane e professionali e lo stress cronico è a sua volta una condizione causata dall’attivazione prolungata della normale risposta fisiologica allo stress acuto, il quale può scientificamente portare all’atrofia dell’ippocampo. Si tratta di una zona del cervello fondamentale per l’orientamento spaziale e per la conservazione della memoria a lungo termine.

Gli studiosi hanno quindi analizzato le strutture chiave dei neurocircuiti dell’ansia e della paura che sono esposte in condizione di stress cronico, notando che queste reazioni presentano dei modelli di attività cerebrale anormale che interessano proprio questa regione. Una volta sottoposto a stress continuo, l’ippocampo può essere danneggiato e lo studio si propone quindi come la prova che l’ansia cronica potrebbe accelerare l’induzione al morbo di Alzheimer e ad altre patologie di carattere degenerativo.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

It is main inner container footer text