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I 4 tranelli della mente secondo la scienza

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Molti psicologi e scienziati si sono occupati di valutare i cosiddetti ‘tranelli mentali‘, ovvero le convinzioni che inconsciamente il cervello mette in atto senza sapere perché, che conducono molto spesso a fare delle scelte sbagliate o di impulso. Vediamo assieme quali sono quattro tranelli della mente secondo la comunità scientifica:

1- Le rime: secondo uno studio pubblicato dal Lafayette College, le frasi in rima hanno un potere molto più persuasivo rispetto alle composizioni normali, quindi se un claim o un messaggio pubblicitario è composto in questo modo può avere molto più successo

2- il cosiddetto effetto Ikea: alzi la mano chi non si è visto soddisfatto davanti a un mobile Ikea appena montato. Si tratta di un sentimento comune, che ci porta a vedere come più belle e carismatiche le opere costruite con le nostre mani, anche se in effetti di straordinario non hanno molto.

3- la terza opzione: si tratta di un meccanismo psicologico raffinato, che dimostra come la mente umana opera quando ha a disposizione più fatti da analizzare. Mettiamo, ad esempio, che vogliamo andare a mangiare una pizza. Distante dalla nostra abitazione c’è una pizzeria buonissima e poco cara, mentre qualche chilometro più vicino ce n’è un’altra meno buona e cara lo stesso. Come decideremo? Dipende dalla voglia di spostarsi, ma sicuramente la mente porta a indirizzarsi verso la pizzeria più buona. E se si interponesse una terza opzione di una pizzeria conosciuta a metà strada dove la pizza è tremenda e i prezzi molto bassi? La mente è portata in questo caso a valutare tutte e tre le soluzioni e legge che l’opzione più bilanciata fra le tre è quella di una pizza meno buona ma più vicina, facendo indirizzare le nostre scelte in questa direzione.

4- l’effetto Pelzman: in questo caso si tratta di sicurezza. E’ comune che i nei luoghi considerati più sicuri avvengano incidenti in numero consistente. Per quale motivo? Perché l’alto livello di sicurezza porta ad abbassare le difese e quindi a sentirsi troppo liberi di agire senza freni. Il risultato è quindi una probabilità maggiore di ferirsi o di farsi male.

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