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La psicologia delle allucinazioni

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Quante volte abbiamo confuso una luce in fondo al corridoio con l’ombra di un animale o visto dei ladri quando in casa non c’era nessuno? Secondo le recenti scoperte scientifiche, le allucinazioni possono essere lette come la tendenza del cervello ad interpretare la realtà tangibile con fatti conosciuti e quindi a colmare i vuoti con episodi che prevedono ciò che potrebbe accadere. In fondo al corridoio, in penombra, non ci aspetteremo, infatti, la presenza di un ladro?

Ad affermare questa teoria è un recente studio delle Università di Cardiff e Cambridge in Gran Bretagna, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Secondo la ricerca, la capacità umana di avere un cervello di tipo ‘predittivo’ si rivela utile per la sopravvivenza, ma talvolta può portare a degli eccessi, ovvero a vedere dei pericoli e dei segni d’allarme anche quando non sussistono e ciò spiega l’avvento delle allucinazioni.

I ricercatori si sono impegnati a dimostrare e capire se la natura predittiva del cervello umano sia strettamente legata con la visione delle allucinazioni, coinvolgendo 16 volontari sani e 18 persone con condizioni psicopatologiche di distacco dalla realtà e tendenze allucinatorie. A tutti e due i gruppi i ricercatori hanno mostrato delle immagini in bianco e nero invitandoli ad interpretare il significato. Si trattava di ammassi privi di senso, composti da linee e da macchie, che poco a poco hanno svelato la figura rappresentata.

Il gruppo delle persone con tendenze allucinatorie ha riconosciuto i segni prima e con molta più sicurezza rispetto alle persone sane, dimostrando che il loro cervello lavora in modo più veloce per dare senso a degli stimoli che a prima vista appaiono insensati. Secondo i ricercatori, lo studio ha quindi aiutato a fissare un concetto già conosciuto ma ancora da comprendere in modo esaustivo, ovvero che i disturbi mentali possono essere spiegati come dei disequilibri che avvengono nelle funzioni cerebrali e ciò andrebbe a spiegare la comparsa di allucinazioni, lette come premonizioni di ciò che potrebbe accadere nella quotidianità.

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