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Fobia Sociale e amicizia

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Le persone affette da sociofobia hanno paura delle situazioni sociali in cui devono rapportarsi o confrontarsi con gli altri o con le proprie prestazioni a giudizio degli altri. L’esordio tipico di tale disturbo d’ansia si ha in genere durante la fase adolescenziale e comunque dopo un periodo di fanciullezza travagliato sotto il punto di vista sociale. E’ proprio in questo periodo, infatti, che un ragazzo si crea le proprie cerchie di amici, cosa che invece il soggetto sociofobico non fa poiché tende ad isolarsi ed a vivere da solo, in totale solitudine, sia la sua malattia sia i suoi pensieri ed anche le sue giornate. Ma ancor prima dell’adolescenza, durante l’infanzia, un bambino in età pediatrica può attuare comportamenti dettati dall’ansia mostrando di non voler giocare con i suoi coetanei, isolandosi e reagendo con crisi di pianto, ad esempio.

Questo comporta in molti casi anche il fatto che gli altri suoi compagni lo utilizzano come capro espiatorio e attuino su di lui atti di bullismo, che non fanno altro che aumentare il disagio del bambino affetto da sociofobia. Il bullismo. infatti, spesso viene riscontrato in questi casi e soprattutto durante la fanciullezza. Durante la fase adolescenziale poi, quando il giovane ragazzo dovrebbe cercare le amicizie ed anche partner amorosi, tutto questo viene meno, sempre per via dell’isolamento creato prima di tutto da lui stesso, che tende sempre ad isolarsi per non voler mostrare agli altri le sue paure o il suo stato di salute.

Il non voler rapportarsi agli altri e l’essere isolato, porta quindi ad essere evitato, ma anche a brutti pregiudizi da parte di chi non sa o non conosce la storia del soggetto in questione. E’ così che il paziente affetto da disturbo di fobia sociale perde l’amicizia con l’altro, soprattutto perché spaventato dal dover relazionarsi con esso e dai giudizi di questo nei suoi confronti.

Nell’ambito del discorso dell’amicizia, in un soggetto sociofobico è anche facile notare la presenza di amicivirtuali“, ad esempio quelli creati online, grazie all’uso del web, sui social network. Queste cosiddette amicizie, però, non fanno altro che allontanare il soggetto dagli amici che possono essere reali ed addentrarlo ancor di più nel suo mondo interiore, fatto di illusioni e perdita del contatto col mondo esterno di cui invece dovrebbe far parte.

Il discorso dell’amicizia nel ragazzo affetto da fobia sociale, però, si riallaccia molto spesso anche all’adulto affetto dallo stesso disturbo. Nell’adulto di questo tipo infatti, si troverà lo stesso tipo di isolamento sociale dovuto alle amicizie mai avute in precedenza nel corso degli anni, anche se magari sarà riuscito a crearsi una famiglia, non sarà di certo circondato da una cerchia enorme di amici. Questo implica però il fatto di avere un disturbo cronico, quindi variabile nel corso del tempo e che non si risolve spontaneamente. I soggetti sociofobici hanno un gran desiderio di amicizia, ma ne sono spaventati, nonostante possano riconoscere di essere soli e di avere il desiderio di aprirsi all’altro pur non riuscendoci.

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