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Emozioni e affettività nei Socio Fobici

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La fobia sociale è un disturbo che limita il soggetto che ne soffre sotto molti punti di vista. Prima di tutto, l’ansia che ne provoca il disturbo stesso, è legata a tutti i fattori del quotidiano legati alla socializzazione e quindi sia alle proprie prestazioni personali che alle relazioni con gli altri. Il soggetto socio fobico, infatti, ha la caratteristica principale, all’interno dei suoi comportamenti, di provare ansia irragionevole per una certa situazione o per situazioni sociali generalizzate, a seconda dei casi diagnostici. Quando questo soggetto è esposto a situazioni sociali a lui sconosciute, come a persone estranee, al pubblico o ad attività di tipo sociale, ne ha paura e cerca di allontanarsi, isolandosi, chiudendosi in un mondo tutto suo, proprio per via dell’ansia che prova, che in alcuni casi sfocia in un vero e proprio terrore. L’estremo disagio e l’ansia anticipatoria della situazione sociale che lo preoccupa, inoltre, rafforzano ancor di più l’evitamento fobico.

Quando si parla dunque di soggetti sociofobici, si parla anche di evitamento, nel senso che questi evitano tutte le possibili relazioni sociali che causano loro disturbo e paura e talvolta anche panico. Delle relazioni in questione fanno parte anche quelle di tipo amoroso. Infatti, anche l’argomento amore per i soggetti affetti dal disturbo di fobia sociale è un problema.

Il rapportarsi con un possibile partner amoroso suscita in essi un alto grado d’ansia per il proprio essere e le proprie prestazioni di fronte all’altro. Spesso in genere i soggetti affetti da sociofobia tendono a non dichiarare agli altri la loro malattia, i loro problemi, ma a nasconderli in se stessi, evitando proprio il contatto con gli altri. Una partner amorosa o sessuale quindi, per un socio fobico, può essere un problema, proprio per il fatto di non saper come affrontare le sue paure, messe davanti ad una relazione di socializzazione così ravvicinata. Spesso infatti questi soggetti non riescono ad avvicinarsi agli altri, anche per la troppa vergogna che provano verso loro stessi, per il proprio status. Faticano a trovare un partner ed a mantenere costante nel tempo il rapporto d’amore, quindi non riescono a crearsi una famiglia, ma cercano talvolta partner immaginari, magari attraverso l’uso del web e dei social network, dove possono nascondere agli altri ciò che davvero sono, evitando così di venire a contatto diretto con l’altro.

In questo modo però continueranno a vivere in un mondo proprio, fatto di immaginazione e non di realtà, nascondendosi dalla vita reale e mascherandosi di falsità dietro ad un pc, invece di venire a contatto diretto con un partner in carne ed ossa. Aprire il proprio cuore a qualcuno è la prima richiesta di aiuto ed anche la prima presa di coscienza dei propri problemi. Non è detto infatti che chi ascolta e si trova dall’altra parte con il suo amore non possa aiutare chi soffre di questo particolare disturbo d’ansia. Provare ad essere felici, dunque, significa anche mettere in gioco tutte le proprie emozioni ed aprirsi a qualcuno con cui poter condividere la vita, le proprie paure, le proprie gioie ed i propri dolori.

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