Molto spesso nel mio lavoro di counseling mi occupo di problemi fra partner in crisi che non riescono più a capirsi o a dialogare e decidono, prima di separarsi, di provare di nuovo a comprendersi.
I problemi di coppia sono per il 95% dovuti a conflitti fra bisogni non soddisfatti. Per il 5% i litigi riguardano differenze di scala valori fra le due parti.
Anche quando i due partner hanno dei valori contrastanti, ad esempio, l’importanza da dare alla famiglia e al lavoro, alla radice dei conflitti ci sono sempre dei bisogni non espressi o non accolti dall’altra persona.
Il primo problema del conflitto è l’incapacità di comunicare chiaramente.
Il primo passo è scoprire quali sono i propri bisogni.
Il secondo passo è comunicarli al partner
Ecco una lista di bisogni.
Qual è per te adesso il più importante o il più urgente?
Qual è quello del tuo o della tua partner?
- essere rispettati
- essere capiti(su quale argomento specifico?)
- avere la fiducia dell’altra persona
- essere ascoltati senza essere criticato/a o accusato/a
- ricevere complimenti, un grazie, un abbraccio (ma si può sempre chiederlo, no
- avere la possibilità di esprimere i propri stati d’animo senza essere giudicati ( ‘ sei sempre nervoso…non capisci niente….ma cosa vuoi che sia…..ti lamenti sempre…chiudono la comunicazione e creano tensioni.)
- avere la pazienza dell’altro partner per le proprie debolezze, insicurezze e paure
- avere sostegno, incoraggiamento dell’altro partner nei momenti critici o quando decidi qualcosa di nuovo
- libertà di avere opinioni diverse (per esempio su come educare i figli, come usare il tempo libero, come comportarsi con i suoceri…)
- avere libertà di movimento senza essere controllati a vista.(dove sei? Cosa stai facendo?con chi stai parlando? Cosa stai pensando?)
- poter stare da soli quando ne ho bisogno senza che l’altro faccia il terzo grado. ( cos’hai? Perché non parli?) oppure si senta ignorato o abbandonato
- avere un aiuto per le faccende di casa
- uscire insieme più spesso
- essere puntuale o almeno avvertire se si è ritardo
- avere più rapporti intimi
- essere sicuro della fedeltà dell’altro
Il problema è che nessuno ci ha insegnato a capire i propri bisogni quindi ogni volta sarebbe utile chiedersi: Io di cosa ho bisogno in questo momento?
Altrettanto difficile per molti è esprimere agli altri ciò di cui si ha bisogno.
Alla radice c’è la PAURA.
Ognuno sviluppa una serie di meccanismi controproducenti nelle varie situazioni e il risultato è che questi bisogni rimangono insoddisfatti.
I meccanismi non ok
- lamentarsi
- criticare l’altro
- far orecchie da mercante
- fare il gioco del silenzio
- fare la vittima (faccio tutti io in questa casa,tocca sempre a me )
- diventare aggressivi
- usare la tecnica ‘ io ho ragione…tu hai torto’
- salire in cattedra e fare il genitore col partner e trattarlo come un bambino (tu devi,non dovevi…potevi fare/dire così….tu non capisci niente…se non ci fossi io…).
Questo comportamento scatena la reazione dell’altro partner ( eh già io sono scema….vorrei vedere te al mio posto…non trattarmi come un…)
Quale potrebbe essere il modo per gestire i conflitti?
Il conflitto non è negativo in sé ma può aiutare a chiarire e a conoscersi meglio.
L’unico modo è esprimere direttamente il proprio bisogno
Io in questo momento ho bisogno di…..
E trovare un modo creativo per negoziare in ogni situazione e per ‘vincere ‘ insieme.
Nell’ebook ‘IMPARARE A GESTIRE I CONFLITTI’ e nei bonus sui conflitti di coppia e in famiglia ho raccolto la mia esperienza come counselor e personale.( qui a destra in fondo al mio profilo il link dei miei ebook)




















