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TV e paura: 4 meccanismi negativi da non far scattare

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I media e la paura

Ogni giorno dai telegiornali e dai media in genere siamo costantemente bombardati da un numero eccessivo di notizie negative che creano insicurezza e lasciano la sensazione di essere circondati da pericoli di ogni genere: rapinatori, terroristi, immigrati che ci minacciano..

Per alcune news(gli omicidi di Sara Scazzi, Chiara Poggi, l’altalena dello spread.. la copertura mediatica è stata ossessiva e martellante)
Più le minacce sono ripetute dai media, maggiore è il livello di stress cui si è sottoposti. Aumenta la percezione d’insicurezza che spesso non corrisponde a pericoli reali precisi.

Il bisogno principale della società terrorizzata é la sicurezza.
Questo bisogno di protezione, di certezze di essere al sicuro provoca un cambiamento dei comportamenti. Per fortuna la maggioranza delle persone riesce ad adattarsi ragionevolmente in fretta a queste nuove fonti di stress.
La resilienza sembra essere l’elemento chiave per l’adattamento, anche se il clima che si respira lascia in sospeso molti per quanto riguarda il presente e ansiosi per ciò che avverrà in futuro.

L’ANSIA
L’ansia è una componente normale del nostro vivere quotidiano.
Quando però accadono eventi fuori dall’ordinario quest’ansia può portare molti (dipende da individuo a individuo) a uno squilibrio psicofisico.
L’ansia si riferisce all’emozione della paura quando la causa è sconosciuta.
Le persone durante questo periodo di attentati terroristici sanno esattamente di cosa hanno paura quindi non è un’ansia irrazionale. Il terrorismo è diverso dalla Guerra. La Guerra avviene fra nazioni e in qualche modo è prevista, decisa. Il terrorismo può colpire in qualsiasi momento e luogo.
E’ imprevedibile e invisibile. Quindi le azioni militari e la presenza di pattuglie negli aeroporti e nelle altre zone sensibili aumentano il senso di sicurezza ma anche l’ansia e la paura. Alcuni adulti rivivono la loro infanzia quando nell’ultimo conflitto mondiale hanno passato momenti di paura e di panico.
La paura ha lo scopo di metterci in guardia da quegli eventi che potrebbero danneggiarci e questa è una reazione equilibrata. In molti casi però vi sono reazioni e atteggiamenti non equilibrati.

4 MECCANISMI DI DIFESA
Ecco i quattro meccanismi di difesa irrazionali che la nostra psiche utilizza per difendersi.

1 la proiezione
Si generalizza e si proietta su alcuni gruppi di persone considerate diverse. Nella storia ci sono svariati esempi: gli ebrei, gli infedeli al tempo delle crociate, le streghe….

2 la magia
Ci si rivolge ai maghi per sapere il futuro o a uomini forti, dittatori che promettono di risolvere magicamente il problema. Spesso nella Storia la paura, il terrore sono stati fomentati volutamente addebitando poi a qualche sovversivo o capro espiatorio omicidî, attentati e stragi per destabilizzare il Paese e farsi poi accettare come portatori di ordine e pace (nazismo, fascismo ecc.)

3 l’atto rischioso
Molte persone scelgono volutamente professioni pericolose che altri non sceglierebbero perché rischiose e fonte di paura. Queste persone hanno anche loro paura del rischio ma vincono tale paura con atteggiamenti contro fobici. Si difendono dalla paura con comportamenti di sfida. I kamikaze potrebbero esserne l’esempio.  Anche la guerra contro un nemico visto come pericolosa per la collettività.

4 la negazione
negazione della paura : non pensare più al problema.
Quando la gente si sente impotente, si rinchiude nella vita privata come reazione. I mass-media spesso amplificano le risonanze sino a farle diventare isterismi di massa. La paura viene regolata dalle influenze esterne, dal modo con cui le persone vengono bombardate da immagini e notizie. Una delle reazioni alla paura è quella che avevamo da bambini: rifugiarsi fra le braccia della mamma (da adulti nella propria casa, nel privato).Tutte queste sono reazioni eccessive perché ci impediscono di riflettere e rimanere lucidi.

PAURA E PREOCCUPAZIONE: la differenza
Molte persone sentono paura e sono preoccupate di fronte al clima di questo periodo. LA PAURA E LA PREOCCUPAZIONE ANCHE SE SEMBRANO AVERE DEI PUNTI IN COMUNE SONO IN EFFETTI DUE ESPERIENZE DIVERSE.
CAPIRE LA DIFFERENZA PUO’AIUTARE A:
1 prepararsi in maniera realistica senza ansia a eventuali future minacce.
2 gestire con consapevolezza le emozioni associate allo stato di allerta.

La preoccupazione
E’ quello stato di anticipazione per qualcosa che deve ancora accadere, lo immaginarsi uno scenario a tinte fosche invece di prendere in considerazione ciò che effettivamente accade intorno nel presente. Preoccuparsi è controproducente.
Meglio essere informati e mantenere i contatti con gli altri invece di lasciare che la propria immaginazione sia fonte di ansia. Consumare troppa energia nel preoccuparsi anticipatamente può impedire di agire in caso di reale pericolo.
La PREOCCUPAZIONE e i pensieri negativi possono far scattare l’ansia.
Le persone che entrano in uno stato d’ansia spesso hanno pensieri che peggiorano il loro stato d’animo, sono bloccati in quei pensieri, interpretano in maniera negativa i comportamenti degli altri intorno.

Che gli uccelli dell’ansia e della preoccupazione volino sulla vostra testa, non potete impedirlo; ma potete evitare che vi costruiscano un nido.
proverbio cinese

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