Eros e divino

Ancora oggi, nonostante numerosi studi lo confermino, si tende a credere, che necessariamente prima del sesso venga sempre l’amore. Questo perché viviamo in una società sessuofoba che considera il sesso sporco e peccaminoso, il quale può essere accettato e purificato, solo se vincolato e preceduto dall’amore.

Una sessualità libera e svincolata dall’amore viene demonizzata e fortemente criticata. Nell’immaginario comune , due persone si conoscono, iniziano a frequentarsi, si innamorano e solo dopo possono conoscere le gioie del sesso . Eppure durante l’attività sessuale all’intensificarsi dell’eccitazione e per mezzo dell’orgasmo, il nostro organismo produce ossitocina, “l’ormone dell’amore”, “il collante delle relazioni”, prodotto in una delle parti più arcaiche del cervello, che viene rilasciato dall’ipofisi.

Secondo questa prospettiva, sesso e amore sono le due facce della stessa medaglia. E il vivere la propria sessualità liberi da ogni stereotipo può essere considerato un percorso spirituale in quanto generatore d’amore. Il problema è che molti hanno smesso di vivere il proprio corpo. Così diventa sempre più difficile amare la propria corporeità.

Sin da piccoli si viene redarguiti se desiderosi di godere del naturale piacere del corpo, a partire dagli innocenti e confortanti tocchi autoesplorativi ai genitali. Il messaggio è : “non devi toccarti” e questo viene tradotto in un considerare il proprio sesso qualcosa di sporco, con la conseguenza indiretta di un rifiuto del corpo e di tutto ciò che le appartiene nella sua interezza. Allora per evitare il senso di colpa si reprime tutto ciò che appartiene al sesso, si mortifica la propria sensualità dirigendosi ad occhi bendati nel mentale, fino a zittire ogni sussulto del proprio essere.

Ma è anche grazie al sesso, che si manifesta la nostra anima più genuina, perché l’energia divina dell’eros sconvolge tutte le limitazioni razionali che tengono prigioniera la nostra natura profonda. Allora non occorre fare altro che seguire il desiderio che sorge dentro e lasciarci trasportare soltanto dal piacere.

Sta giungendo a noi per consentirci di risorgere, per far germogliare il seme divino che è in noi.

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1 Commento

  • 19 febbraio 2012 | Permalink |

    L’ULTIMO MESSAGGERO

    DI

    DIO

    “Il Vero Amore è la Vera Felicità”

    Leggi con fede questo messaggio

    Divino e diffondilo con amore,

    senza abbandonare la tua religione,

    perché attraverso il Vero Amore,

    Dio vuol rafforzare ed unire tutte

    le religioni, liberando gli uomini da

    ogni forma di paura e di violenza.

    L’ultimo messaggero di Dio è stato

    Inviato per indicare agli uomini la via

    del Vero Amore e della vera Felicità.

    I Grandi che lo hanno preceduto,

    Abramo, Buddha, Gesù e Maometto,

    hanno tutti predicato l’amore, ma le

    dottrine generate dalle loro parole

    si sono rivelate diverse: hanno diffuso

    paure, diviso i popoli e causato guerre.

    Allora Dio ha inviato l’ultimo

    messaggero per liberare gli uomini

    dalle paure ed unirli attraverso

    il Vero Amore.

    Dio gli ha rivelato:

    ” Io sono il vero ed eterno amore

    che ha generato l’universo.

    L’uomo non ha alcun motivo di

    temermi: il giudizio universale,

    il diavolo, l’inferno, il purgatorio

    e la reincarnazione non esistono.

    La paura non farà mai germogliare

    il seme del Vero Amore “.

    “Ogni essere vivente racchiude in sé

    il mio seme, IL SEME DEL VERO

    AMORE, che irradia l’energia della

    vita ed è fonte d’infinite meraviglie “.

    “ L’uomo potrà far germogliare il

    seme del Vero Amore solo quando

    riuscirà a percorrere la via del

    vero amore, trasformando

    ogni sua azione in un messaggio

    d’amore. Solo allora potrà

    raggiungere la vera felicità:

    non conoscerà più la superbia,

    l’egoismo, l’invidia, l’odio, la

    vendetta, la violenza ed ogni

    altra forma di debolezza;

    potrà superare ogni difficoltà,

    vincere ogni paura ed avvicinarsi,

    ogni giorno di più, al mio

    immenso ed eterno amore”.

    ” E alla fine della sua vita

    terrena, attraverso il mio seme

    germogliato in lui, riuscirà

    a raggiungermi per partecipare

    alle meraviglie del creato e alla mia

    infinita ed eterna felicità “.

    L’uomo che non percorrerà la

    via del Vero Amore non potrà

    mai raggiungermi, perché alla

    sua morte il seme non germogliato

    si dissolverà “.

    La creazione

    In principio, l’infinito era solo

    materia invisibile, attraverso la

    creazione una parte

    di essa si è trasformata in materia

    visibile, dando origine alle stelle,

    ai pianeti e alle galassie.

    E attraverso il seme del Vero

    Amore è stata generata la vita.

    Il Vero Amore

    Il Vero Amore si manifesta facendo

    partecipare gli altri alla propria felicità

    come ogni essere umano

    è reso partecipe del creato e della

    eterna felicità. Il Vero Amore è

    spontaneo, disinteressato e libero

    da ogni paura; non ha regole

    e non conosce limiti.

    Il seme del Vero Amore

    Il seme del Vero Amore ha dato

    vita a tutte le infinite specie di

    esseri viventi che popolano il creato.

    Esso è dotato di energia e creativa;

    e contiene tutte le informazioni

    necessarie per la libera evoluzione

    di ogni essere vivente.

    L’evoluzione materiale

    La creazione è un processo continuo,

    ed inarrestabile. Nel momento

    in cui ciascuno degli infiniti semi

    del vero amore entra in contatto

    con la materia genera un principio

    di vita, che attraverso l’energia

    creativa, è in grado di poter selezionare

    le informazioni contenute nel seme stesso,

    per la libera formazione di un essere

    vivente in continua evoluzione.

    L’evoluzione spirituale

    L’essere umano nel momento in cui

    prende coscienza del creato e sceglie

    di percorrere la via del Vero Amore,

    fa germogliare in se il seme del Vero

    Amore, generando così un principio di

    vita spirituale alimentata dal vero amore,

    fino alla realizzazione di una entità spirituale

    in grado di godere delle meraviglie del

    creato e di raggiungere l’eterna felicità.

    L’uomo che non percorrerà la via del

    Vero Amore non potrà mai raggiungere

    L’eterna felicità; e alla sua morte il seme

    Non germogliato si dissolverà.

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    le verità
    Post n°7 pubblicato il 26 Luglio 2009 da messaggerodidio2009

    La vera libertà

    L’essere umano rimane spesso

    prigioniero di tutta una serie di

    paure generate da una cultura

    spiritualmente non evoluta.

    Per raggiungere la vera libertà

    ha una sola via da percorrere,

    quella del Vero Amore, che gli darà

    la forza necessaria per superare

    tutta una serie di abitudini, di modi

    di pensare e varie forma di debolezza,

    come la superbia l’egoismo, l’invidia,

    la gelosia, l’odio, la vendetta, la

    violenza e tante altre. E solo dopo

    averle vinte potrà muovere

    con gioia i primi passi verso

    la vera libertà e la vera felicità.

    La vera ricchezza

    La vera ricchezza è solo quella spirituale,

    che non ha limiti e dona all’uomo

    la Vera Felicità. Essa si forma e si

    sviluppa attraverso azioni d’amore,

    verso tutto il creato e può essere

    posseduta anche dal più umile

    degli esseri umani.

    La preghiera

    Il modo migliore di pregare

    è quello di trasformare

    ogni azione della giornata in un

    atto d’amore; perché solo attraverso

    il vero amore l’umanità potrà

    riacquistare la forza necessaria per

    superare ogni sofferenza e

    raggiungere la vera felicità

    La vera civiltà

    Un popolo raggiunge la vera civiltà

    quando non usa alcuna forma

    di violenza verso gli altri popoli.

    Quando rispetta il creato e la dignità

    di ogni essere umano senza alcuna

    discriminazione. Quando usa

    L’evoluzione materiale al servizio di

    quella spirituale per assicurare a tutti

    i suoi componenti una vita dignitosa

    La violenza

    La violenza nasce da una serie

    di rapporti e di azioni prive di

    amore: egoismo, incomprensioni,

    emarginazione, indifferenza,

    disprezzo, inganno, odio, sfiducia,

    sfruttamento, abbandono, ecc.

    Tutto ciò genera nell’essere umano,

    privo di forza spirituale,

    paura, insicurezza ed infelicità,

    condizionando il suo comportamento,

    facendogli perdere la fiducia in se

    stesso e negli altri e spingendolo

    a compiere azioni che spesso

    degenerano in forme di violenza.

    Il violento è vittima delle proprie

    paure. Con le sue azioni fa

    violenza soprattutto alla propria

    dignità di essere umano. Egli diventa

    spiritualmente sempre più debole

    ed insicuro, non avendo il sostegno di

    quella forza interiore che nasce e si

    sviluppa solo attraverso il vero amore.

    La vera forza

    Combattere la violenza con azioni

    violente è segno di debolezza

    spirituale che genera e sviluppa

    più violenza. Le azioni d’amore

    (perdono, comprensione e aiuto)

    sono la vera forza da usare

    per disarmare la violenza.

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    meditazioni
    Post n°6 pubblicato il 26 Luglio 2009 da messaggerodidio2009

    Il lavoro

    Colui che sceglie di percorrere la

    via del Vero Amore rifiuta

    di lavorare per la produzione,

    la diffusione e l’utilizzo di armi

    di ogni tipo, di cibi nocivi alla

    salute e di sostanze inquinanti;

    rifiuta di incrementare ogni tipo di

    ricchezza basata sullo sfruttamento

    indiscriminato di esseri umani.

    Rifiuta di offrire ogni tipo

    di collaborazione a coloro che

    non rispettano il creato e la dignità

    dell’uomo; mentre s’impegna a dare

    con vero amore il suo contributo per

    lo sviluppo spirituale, scientifico ed

    economico di tutta l’umanità.

    Le sofferenze dell’umanità

    Le maggiori sofferenze dell’umanità

    vengono causate da coloro che

    usano l’energia creativa solo per

    sviluppare il loro potere economico,

    senza alcun rispetto per il creato e

    per la dignità degli esseri umani:

    inquinando l’ambiente, fomentando

    guerre, sfruttando intere popolazioni,

    corrompendo la giustizia ed il potere

    politico. Per raggiungere la vera felicità

    L’umanità dovrà usare l’energia

    Creativa con vera intelligenza.

    La vera intelligenza

    L’umanità mostrerà la sua vera

    intelligenza solo quando sceglierà

    di mettere l’evoluzione materiale

    al servizio di quella spirituale allo

    scopo di garantire a tutti gli esseri

    umani, nessuno escluso una vita

    dignitosa. L’evoluzione materiale

    fine a se stessa porta gli esseri

    umani all’egoismo e alla violenza;

    a raggiungere solo fragili successi;

    e a provare solo effimere sensazioni

    di gioia, alternate a stati di profonda

    solitudine e tristezza.

    Solo attraverso la vera intelligenza

    l’umanità riuscirà ad avere quella

    forza spirituale necessaria per

    raggiungere la vera felicità,

    per prendere coscienza della

    grandezza del creato

    e per non sentirsi più sola

    nell’universo, ma parte attiva

    nella realizzazione di un

    meraviglioso progetto d’amore.

    Le nostre debolezze

    L’invidia, l’ira, l’odio, la vendetta, la

    violenza, ed altre forme di debolezza, che

    molto spesso si manifestano nei rapporti

    umani, rivelano la presenza di grandi paure,

    generate dalla mancanza di una forza

    spirituale basata sull’amore e sul rispetto

    della dignità di ogni essere umano.

    In questi casi non basta promettere a se stessi

    di non cadere più in certe debolezze,

    perché le buone intenzioni non aiutano a

    superare le cause che hanno generato tali

    insicurezze. Occorre invece analizzare la vita

    passata e riflettere sulle situazioni vissute.

    Il più delle volte le insicurezze nascono

    da un profondo stato di sfiducia verso

    se stessi, determinato dal tipo rapporto

    avuto con i propri familiari, con la scuola

    e con il resto della società. Le persone

    molto sensibili avvertono immediatamente

    la sfiducia degli altri nei loro confronti.

    Si diventa allora timidi, complessati,

    insicuri e convinti di non essere accettati

    a causa di presunti difetti fisici o psichici.

    E la maggior parte delle persone che

    rimangono vittime di tali paure diventano

    particolarmente insicure e molto spesso

    si rifugiano in una triste e tormentata

    solitudine, caratterizzata dalla costante

    ricerca di qualcuno o di qualcosa che possa

    aiutarli. A volte, arrivano ad assumere

    comportamenti che peggiorano la loro già

    difficile esistenza. La loro vita diventa una fuga

    continua da situazioni difficili, generate da rapporti

    conflittuali con le persone il cui comportamento rompe

    il loro fragile equilibrio, causando reazioni emotive

    che possono manifestarsi anche in azioni violente.

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