Home / Notizie / Siete sensibili? Potrebbe essere una vera fortuna

Siete sensibili? Potrebbe essere una vera fortuna

/
/
/

Le persone sensibili appaiono più fragili perché sembrano esposte a maggiori sofferenze. In realtà vedono la vita in technicolor, sono creative, attente e con una marcia in più.

Da bambini, genitori ed insegnanti li considerano introversi, timidi o inibiti, ma da adulti riescono a godere di profumi, suoni e sapori che agli altri risultano quasi impercettibili ed hanno una complessa vita interiore: sono le persone dotate di una particolare sensibilità; un tratto innato e del tutto normale, ma spesso frainteso nella nostra cultura.

La sensibilità è infatti tutt’altro che un difetto. Le persone molto sensibili sono, non di rado, straordinariamente creative e produttive e nelle relazioni vengono considerate affettuose e premurose.

Posseggono la capacità di rilevare anche dettagli di incredibile bellezza e di grande interesse, di cui gli altri sembrano non accorgersi, per questo la vita appare loro più intensa e coinvolgente. Sanno creare, ad esempio, ambienti molto confortevoli e piacevoli, perché sono attenti alle reazioni suscitate dalle minime variazioni di luce e colore, di calore e impressioni tattili.

Grazie ai loro sensi acuti, riconoscono più facilmente le sfumature di significato nel linguaggio e per questo sono meno inclini a fraintendere le intenzioni degli altri, sono cauti e soppesano con estrema attenzione le possibili conseguenze delle loro azioni. A causa della loro tendenza a considerare tutte le opzioni prima di scegliere, possono essere scambiati per indecisi. Invece sono persone affidabili e riflessive che utilizzano questa strategia per minimizzare la probabilità di incorrere in un errore.

Inoltre, le persone dotate di particolare sensibilità tendono ad essere maggiormente consapevoli dei propri stati emotivi: questo permette ad esempio agli artisti – come gli scrittori, i musicisti, gli attori, i pittori – di raggiungere l’eccellenza nel loro lavoro. Ovviamente un’approfondita conoscenza della propria interiorità facilita anche il riconoscimento delle emozioni e dei sentimenti altrui. Le persone sensibili sono empatiche, sanno calarsi nei panni dei loro simili, abilità indispensabile nelle relazioni e in alcune professioni che si basano sui rapporti interpersonali (pensiamo agli insegnanti, ai manager, ai terapeuti, ecc).

Chi è molto sensibile, dunque, elabora in misura maggiore sia le informazioni che provengono dall’esterno sia quelle provenienti dal mondo interiore, sperimentando un senso di pienezza e variabilità che rende la vita intensa e ricca di stimoli.

Chiaramente la sfida più grande per queste persone consiste nel cercare di non lasciarsi sopraffare da questa ricchezza sensoriale ed emotiva. A volte ci si può sentire invasi da “troppi” input, che possono contribuire a causare ansia e stress, desiderando spazio e tempo solo per se stessi.

Nel complesso, comunque, una spiccata sensibilità può essere considerata una caratteristica benefica, sebbene non tutte le culture la valutino positivamente, perché erroneamente associata ad una maggiore fragilità. Le persone sensibili non si sentono adeguatamente apprezzate nella nostra società, vengono criticate ed invitate a non essere così sentimentali ed impressionabili. Le loro potenzialità vengono così banalizzate e ridotte ad un’emotività più suscettibile. Si confrontano con gli altri e, non percependosi mai abbastanza estroverse, socievoli e competitive, possono arrivare a desiderare di eliminare questa loro caratteristica, che sembra mal tollerata dall’ambiente di riferimento.

Invece, esclusi quei casi in cui l’estrema emotività è riferibile a seri disturbi da trattare in ambito clinico, tutti gli altri dovrebbero evitare di nascondere o spegnere la loro sensibilità, perdendo un innato vantaggio evolutivo. Se gestita in modo strategico e consapevole, infatti, diventa un potente mezzo per sviluppare la creatività, l’intuizione, la saggezza, l’empatia verso gli altri: tutte abilità utili al singolo e all’intera comunità.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

It is main inner container footer text