Le preoccupazioni dei genitori spesso sono dirette a bambini che mangiano poco e raramente a bambini che mangiano troppo.
Un bambino che ha un eccessivo peso dovrebbe allarmare i genitori che lo dovranno accompagnare dal pediatra, per capire se si tratta di obesità infantile o meno.
Un forte appetito, manifestato con una forte voracità, viene visto dai genitori come segno di “buona salute”, quindi il bambino non viene fermato, anzi, nella maggior parte dei casi, viene incentivato a mangiare.
Il bambino mangia troppo e male, a qualsiasi ora apre la credenza e mangia tante merendine, apre il frigorifero che di solito è strapieno, e non riesce a regolarsi. È difficile che i bambini riescano a regolarsi da soli, è importante l’aiuto dei genitori.
I genitori credono che i chili in eccesso andranno via con lo sviluppo.
A tutto ciò si unisce una vita sedentaria. I bambini, essendo pesanti, hanno difficoltà ad iniziare uno sport, spesso la difficoltà nasce anche dall’imbarazzo che provano sentendosi obesi, guardano i loro compagni, vengono presi in giro e da loro, preferiscono così stare a casa davanti alla tv o al pc e non fare attività fisica.
L’obesità infantile è dunque il risultato di diverse cause.
Il bambino usa il cibo per reprimere tensioni emotive e per reggere difficoltà personali. Se i genitori non si rendono conto di questo atteggiamento, ma anzi lo rinforzano, il bambino impara che questa è la modalità giusta per affrontare le esperienze di disagio.
Le relazioni con i genitori hanno un ruolo determinante per la crescita del bambino, se ad esempio la madre soffre di depressione, il bambino compensa il vuoto affettivo della madre con il cibo.
Se invece uno dei due genitori, o entrambi, hanno comportamenti compulsivi con il cibo, o mangiano in modo disordinato, il bambino li considererà come esempi da seguire e quindi mangerà allo stesso modo.
Se si fa mangiare molto il bambino, non rispettando la sua fame, e quindi insistendo a dargli cibo quando lui non ha più voglia di mangiare, si rischierà di alterare il suo senso di sazietà e il bambino non saprà correttamente controllare il suo bisogno di cibo.
Il bambino obeso rischia di avere una bassa autostima che può determinare i suoi rapporti sociali con i suoi compagni; tendenza alla passività; immagine negativa di sé; si può sentire responsabile della sua condizione di obesità, con il rischio di una conseguente depressione.
Spesso in famiglia c’è scarsa comunicazione e una mancanza di educazione dell’uso e consumo del cibo.
Osservare con più attenzione i comportamenti dei nostri figli, con l’aiuto del pediatra, potrebbe essere un primo passo per aiutare il nostro bambino ad affrontare lo stato di obesità infantile, nel caso abbia dei chili in più, o educarlo ad un’alimentazione corretta per prevenire questo disagio.





















