I miei genitori non mi capiscono

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Da vari lavori svolti con gli adolescenti, una cosa che è emersa più volte è la sensazione che loro provano verso i loro genitori, ovvero il non sentirsi capiti da loro.

La maggior parte di loro afferma che con i propri genitori non si può parlare e anche se si mostrano dei “tipi giovanili” e pronti ad ascoltare i loro figli, i ragazzi sanno che non è così, che non sono veramente pronti ad accettare le loro difficoltà, i loro modi di fare e di essere.

Alcuni ragazzi, dall’età che va dai 15 ai 18 anni, hanno detto che non riescono ad aprirsi agli adulti perché, nei loro sguardi, leggono la paura della verità e il desiderio di avere la risposta giusta!

Ad esempio, chiedendo loro se parlano di sesso ,molti di loro affermano che, pur volendo, sono i genitori stessi che temono di affrontare l’argomento e di conseguenza loro. Però molti ragazzi affermano di avere voglia di parlare apertamente con le madri soprattutto della sessualità perché sono convinte che loro possono aiutarle a capire tante cose, a risolvere molti dubbi.

I ragazzi hanno affermato che i genitori non considerano i loro problemi, le loro difficoltà, seriamente. Che a casa ci sono sempre problemi più importanti di loro. Il che forse non è del tutto sbagliato, se pensiamo a preoccupazioni come ad esempio un mutuo, o preoccupazioni del lavoro, i problemi giovanili diventano marginali. Ma la vita è fatta anche di giovani, se i nostri figli adolescenti accettano di non essere considerati perché ci sono problemi più importanti, sono sicuramente dei ragazzi maturi, che si rendono conto di molte cose, ma al contempo si trovano costretti ad affrontare da soli quelli che ai nostri occhi sono piccoli problemi, ma che ai loro sono difficoltà enormi da affrontare. Quindi, anche se siamo impegnati e la quotidianità ci sommerge di lavoro e pensieri, fermiamoci un attimo e dedichiamo un po’ del nostro tempo ai nostri figli. I ragazzi credono che crescendo si dimenticano le difficoltà dell’adolescenza, ma è veramente così?

Guardiamo il nostro passato, rivediamo noi adolescenti e riflettiamo sulle sensazioni che provavamo, un po’ tutti hanno avuto la sensazione di non essere capiti dai genitori, ebbene cambiamo le cose. Facciamo per loro quello che avremmo voluto che qualcuno facesse per noi. Fermiamoci e ascoltiamoli, e se c’è qualche cosa nel loro comportamento che non ci piace, che pensiamo non sia adatta alla loro età, non ci arrabbiamo, parliamo con loro e facciamogli capire cosa non va in determinati atteggiamenti.

Se reagiamo con rabbia, nel momento in cui nostro figlio si sta confidando con noi, finiamo solo con l’allontanarlo, di sicuro non lo aiutiamo.

Facciamo capire loro le nostre paure, il perchè li priviamo di qualcosa, a loro non basta solo il No, loro vogliono sapere soprattutto il perché di un rifiuto.

 

Dott.ssa Daniela Ciccarelli, psicologa e psicoterapeuta, esperta in psicodiagnostica e psicoterapia familiare, è sessuologa clinica e mediatrice familiare. Svolge attività privata a Perugia in Via del Macello n. 4 Perugia e a Castiglione del Lago (PG) Per contatti 3392860568. Sito web: Psicologa Perugia

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