Cominciare l’Università o cambiare Facoltà sono esperienze senza dubbio emozionanti.
Nell’affrontare la nuova situazione si possono provare sentimenti contrastanti: un misto di eccitazione, ansia, preoccupazione, curiosità. E’ normale, dunque, avere voglia di condividere con gli altri questa nuova fase della vita.
All’inizio dell’anno accademico, i gruppi che si formano sono composti, letteralmente, dalle prime persone che si incontrano. Con questi nuovi “amici” si comincia volentieri ad uscire: un cinema, una pizza o una birra il venerdì sera. Per circa un paio di mesi le cose vanno a gonfie vele, ma poi tutto cambia. Nonostante le apparenze, le relazioni stabilite sembrano perdere di significato.
Cosa è accaduto?
Niente di strano. Quando le persone si trovano in un nuovo ambiente, tendono a sentirsi un po’ insicure. Questo, in genere, conduce a cercare negli altri supporto e rassicurazione. Non abbiamo bisogno di qualcuno che condivida con noi gli stessi valori o gli stessi obiettivi. Cerchiamo solo un compagno di viaggio, per non sentirci soli, e di fatto può andar bene chiunque.
Ma quando i corsi di studio e la nuova città diventano più familiari, guardandoci intorno, potremmo scoprire persone ben più interessanti di queste prime conoscenze. Così, finiamo per sentirci attratti dall’idea di incontrare gente nuova e, contemporaneamente, anche in colpa per non avere più voglia di frequentare il gruppo iniziale.
In realtà, siamo di fronte ad una naturale evoluzione dei rapporti sociali: succede quando passiamo da relazioni nate quasi per caso, sulla base di bisogni stringenti, a relazioni che scegliamo di intrattenere con persone simili a noi, per stile di vita o interessi.
La verità è che possiamo andare d’accordo praticamente con chiunque, se vogliamo. Per fare due chiacchiere senza impegno, non è necessario scegliere in modo accurato il nostro interlocutore. Ma quando questa superficialità comincerà a pesarci e si farà strada in noi il desiderio di stare con persone che ci capiscano, dovremo impegnarci maggiormente: l’amicizia vera non è cosa da poco.
Se vi trovate a frequentare un gruppo di cui non siete soddisfatti e non riuscite a stabilire un contatto con chi, invece, potrebbe interessarvi davvero, tenete in considerazione alcuni consigli.
1.Siate comunque gentili con i vostri “primi amici”
Non ha senso tagliare i ponti con persone che sicuramente rivedrete in giro e che, in ogni caso, arricchiscono la vostra rete sociale. Non è necessario provocare un brutto litigio, per sentirsi liberi di frequentare altri ragazzi. Cominciate a fare un passo indietro, declinate qualche invito e date spazio anche a nuove conoscenze. Provate a coinvolgerli, invece, in alcune delle vostre attività, anche se probabilmente non avranno molta voglia di seguirvi. Se lo faranno, forse la relazione stabilita non era poi così superficiale come avevate creduto.
2.Resistete alla tentazione di frequentare sempre e solo gli amici del liceo anche all’Università
E’ vero: sono rassicuranti e familiari. Ma rimanere sempre nello stessa cerchia di persone può pregiudicare l’opportunità di stringere nuove amicizie ed allargare gli orizzonti.
3.Datevi da fare e frequentate posti diversi
Ora che conoscete un po’ meglio la città universitaria ed avete imparato a muovervi, non restate bloccati. Se sapete dove la gente che vi piace si incontra o va a studiare, raggiungetela. Anche se siete da soli, se piove, anche se bisogna cambiare un paio di autobus o se è più semplice restarvene comodi nella vostra stanza.
4.Fate un po’ di conversazione con i colleghi, prima e dopo le lezioni
Studiare le stesse materie significa, spesso, condividere una grande passione, che si tratti di storia moderna o di meccanica razionale. E questo rende le cose un po’ più facili. Invitate i colleghi a prendere un caffè dopo le lezioni: persone con gli stessi interessi sono naturalmente più disponibili a frequentarsi.
5.Prendetevi qualche rischio e iniziate voi per primi
Siate i primi a fare delle proposte. Invitate i nuovi amici a concerti, seminari, eventi. Troverete sempre qualcuno interessato alle cose che vi piacciono o semplicemente interessato… a voi.
6.Persone che sperimentano qualcosa di significativo insieme, stabiliscono rapporti più profondi
Se, dunque, avrete l’opportunità di condividere un progetto, del volontariato o un corso al di fuori dell’Università con un collega, non rinunciate. Vi aiuterà a rafforzare l’amicizia.
Troppo spaventati all’idea di tutto questo? Forse è arrivato il momento di migliorare le vostre abilità sociali. L’Università può essere un momento di vita straordinariamente fertile, ma può anche trasformarsi in un’esperienza alienante, per chi magari, sentendosi preoccupato ed ansioso, non riesce ad approfittare delle occasioni offerte dalla comunità degli studenti.
Ricordate che questi sono anni perfetti per promuovere dei cambiamenti, anche interiori. Rappresentano un momento ideale per crescere ed evolvere, per affrontare paure irrisolte, ponendosi in modo diverso nei confronti degli altri. Se avete di questi problemi, potete rivolgervi con fiducia ad uno psicologo, che, come un allenatore, vi aiuterà a sviluppare capacità pratiche e vi darà il supporto necessario per metterle in atto.




















