Home / Notizie / SOS: bassa autostima

SOS: bassa autostima

/
/
/

Credere in se stessi e accettarsi per ciò che si è, con pregi e difetti, aiuta a superare momenti di grande scoraggiamento ed è fondamentale per una buona autostima.


Si ascoltano sempre più spesso giovani adolescenti raccontare le proprie vite con tono svalorizzante e negativo; giovani, con tutte le carte in tavola per sperare in un futuro brillante e per poter intraprendere iniziative soddisfacenti, e invece ciò che dicono è: “Non credo di poter essere in grado”, “Tanto è inutile so come va a finire”, oppure “Tanto so che andrà male come al solito”. Sono questi giovani con bassa autostima che non credono nelle proprie qualità e risorse in quanto non riescono proprio a vederne la presenza.

Riconosciamo una persona con bassa autostima dal fatto che non ama essere criticata in quanto si offende molto e tende a dare poca importanza ai giudizi positivi che riceve dagli altri, mentre ingigantisce i propri difetti reali o immaginari che siano. Quando raggiunge un successo tende ad attribuirlo alla fortuna (e mai alle sue reali capacità), mentre gli insuccessi derivano dalle proprie mancanze. Naturalmente ciò comporta il non godersi i propri successi o a volte addirittura a non notarli nemmeno. Come si arriva a ciò?

L’autostima è l’immagine che noi abbiamo di noi stessi, questa è in continua evoluzione ed inizia la sua costruzione fin dall’infanzia: l’ambiente in cui viviamo, le opinioni che gli altri hanno di noi e tutti i messaggi provenienti dall’esterno, vengono miscelati in un enorme calderone (il nostro Sé) e poi interiorizzati. Può accadere quindi che, se ad esempio dai genitori o da altre figure di riferimento importanti arrivano messaggi molto esigenti, dentro di noi potrebbe costituirsi un sé ideale formato da standard di comportamento troppo elevati che inevitabilmente andranno poi a scontrarsi con quelli reali. A questo punto potrebbe crearsi un circolo vizioso molto pericoloso:  posta una meta lontana da raggiungere rispetto alle potenzialità, il fallimento arriva ed inevitabilmente lo si attribuisce alle proprie scarse qualità, piuttosto che alle oggettive difficoltà. Agendo così, l’immagine negativa viene alimentata in modo tale che la prossima volta che ci si trova a portare a termine un altro compito, lo si farà con un approccio poco convinto rischiando l’ennesimo fallimento e confermando l’immagine negativa di partenza, di persona poco capace. In questi casi e, soprattutto quando l’unica fonte della propria autostima diventa l’approvazione degli altri, è utile individuare, in maniera tempestiva attraverso un percorso psicologico, le fonti di questi standard poco realistici, al fine di prenderne coscienza e iniziare a ridimensionarli.

Dobbiamo ricordare che ciò che è importante per una persona può non esserlo per noi e, anche se questa sembra una banalità purtroppo, al giorno d’oggi, il dover per forza piacere e soddisfare le aspettative degli altri è spesso alla base di svalorizzazioni importanti che possono vedere un giovane di 18 anni divenire privo di motivazioni, spirito di iniziativa e aspirazioni…e questo si che è un gran peccato.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

It is main inner container footer text