In vacanza con umorismo

Essendo la settimana delle ferie per eccellenza, vorrei proporre una piccola descrizione umoristica della valigia e della vacanza tipo di ogni disturbo di personalità.


DISTURBO PARANOIDE: Parte con la valigia appena acquistata con dietro la rispettiva garanzia (della quale ha acquistato anche il prolungamento) e il numero verde per gli inconvenienti, sicura che il commesso del negozio abbia voluto vendergli qualche fondo di magazzino. Provvede a stipulare tutta una serie di assicurazioni sulla stessa, perchè sicuramente qualche malintenzionato proverà a rubarla o a danneggiarla, e comunque gli oggetti a cui tiene di più li metterà in uno zaino che porterà sempre con sè.

DISTURBO SCHIZOIDE: Parte da solo, senza valigia, ma al massimo con uno zaino. Tanto non gli serviranno molte cose per quello che prevede di fare…anzi, veramente non ha nemmeno tanto voglia di farle quelle cose previste…quasi quasi resta a casa.

DISTURBO SCHIZOTIPICO: Parte con i suoi familiari, ma non è affatto contenta che quest’anno venga anche il ragazzo della sorella. Ha un odore strano, ed è quasi sicura che stia cercando di leggerle il pensiero. La sua valigia di cartone avvolta in diverse carte da regalo collezionate negli anni, è piena sia di vestiti estivi che di vestiti invernali e c’è un abat jour rosa.

DISTURBO ANTISOCIALE: Parte con la valigia rubata in aeroporto ad uno sconosciuto che ha più o meno la sua stessa corporatura. Ne ignora il contenuto, ma sarà meglio che il suo precedente proprietario abbia ben pensato di metterci dentro qualcosa di suo gusto, se preferisce non ricevere un’altra visita a casa al suo ritorno. Mentre mostra al check-in i suoi documenti falsi e la vacanza (anch’essa rubata) che si sta concedendo, sogghigna al pensiero di averla scampata ancora una volta.

DISTURBO BORDELINE: Parte con il nuovo compagno. Per l’occasione ha acquistato una valigia rossa fiammante, ed è piena di abiti che sicuramente a lui piaceranno. Voleva comprare anche il beauty coordinato per i suoi trucchi, ma la sua amica glielo aveva sconsigliato, dicendole che forse era una spesa eccessiva. Peccato, era così bello. Ripensandoci, probabilmente quella vipera è solo invidiosa, magari il consiglio glielo ha dato cercando di farle fare una brutta figura con la commessa. Anzi, sicuramente l’avrà già comprato lei quel beauty, meglio correre in negozio. E poi fare un salto da quella furbetta a fare quattro chiacchere…

DISTURBO ISTRIONICO: Parte con il suo gruppo di amici storico, sono quattro scapoli irriducibili, e lui è il mattatore della situazione. Nella valigia solo abiti all’ultima moda, possibilmente con tessuti high-tech in modo che non si stropiccino troppo in valigia. Durante il viaggio intrattiene i suoi amici con la lista delle conquiste che sicuramente farà durante queste  vacanze e si sente veramente bene, mentre loro lo ascoltano con attenzione. L’unico neo è il cugino che Mario quest’anno si è portato dietro. Non lo prende affatto in considerazione e sembra valutare con ironia i suoi racconti. Probabilmente è una persona dozzinale e sicuramente nella sua valigia avrà giusto un paio di zoccoli…meglio non farsi vedere vicino a lui.

DISTURBO NARCISISTICO: Parte con la compagna, che gli ha preparato la valigia. La vacanza l’ha pagata lui ed è nel suo posto preferito, quindi è sicuro che piacerà anche alla sua compagna, a meno che non si riveli una perfetta scema. In effetti, a ben vedere, una persona tanto intelligente da riconoscere la fortuna di stare con una persona come lui, non si mostrerebbe mai così imbronciata all’aeroporto solo perchè le ha dato un giorno di preavviso. Invece di essere contenta della sorpresa…che ingrata.

DISTURBO EVITANTE: Parte da sola, nella valigia pochi abiti, stranamente simili a quelli usati per la vacanza dello scorso anno. D’altronde, come lo scorso anno, la destinazione è la casa in montagna degli zii, il posto dove andava sempre in vacanza con la famiglia prima, e da sola ora. Le lasciano solitamente un piccolo monolocale, che sicuramente troverà arredato esattemente come l’ha lasciato. Durante il viaggio spera fortemente che gli zii abbiano desistito dal presentarle qualche potenziale amica o fidanzato, la metteno in imbarazzo, e lei odia arrossire in pubblico… ma eccoci arrivati… cosa ci fà quel vado di gerani rossi davanti all’ingresso? E se dovesse inciamparsi perchè  non è abituata a trovarselo tra i piedi? Dovrà dirgli di toglierlo, altrimenti rischierà di farsi male.

DISTURBO DIPENDENTE: Parte con la compagna e un’amica di lei con rispettivo compagno. Non gli stanno molti simpatici, ma preferisce non irritare la compagna. Tra l’altro il luogo della vacanza l’ha deciso lei, la stessa che lo ha aiutato a scegliere cosa mettere in valigia… Certo quella camicia hawaina non è che lo entusiasmi molto, sarà meglio metterla la prima sera però, prima che lei pensi che non le piaccia e si arrabbi con lui.

DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO: Parte con la famiglia. Una volta decisa la destinazione insieme, eliminando ovviamente le ipotesi assurde e inconcepibili portate dal marito e dai figli, inizia ad organizzare la vacanza nei minimi dettagli. Itinerari, tappe, orari, momenti in cui ci si dovrà divertire e momenti in cui ci si dovrà rilassare compresi. Dopodichè passa a stilare una lista completa della cose che andranno nella sua valigia, compreso l’ordine di inserimento. Perfetto. Forse sarebbe meglio farlo anche per il marito, è così impegnato che sicuramente la farebbe male e all’ultimo momento, con il rischio di dimenticare qualcosa e rovinare la vacanza a tutti…a proposito, bisognerebbe controllare anche quella dei figli, per evitare che si portino dietro cose inutili o che danno fastidio. Prima di partire, si accerta che ci sia un servizio di lavanderia e stireria nell’albergo di destinazione, o in caso contrario si porta dietro un mini ferro da vacanza (aveva già previsto questa eventualità). La vacanza inizia subito con un notevole ritardo sulla tabella di marcia, perchè nessuno l’ha aiutata a sistemare la casa, il minimo indispensabile prima di partire, cioè non è stata aiutata abbastanza a rifare i letti, pulire i pavimenti, lucidare i vetri, stirare qualche altro capo di vestiario da utilizzare prontamente al ritorno, caricare un’altra lavatrice per sicurezza e rinvasare tutte le piante nell’eventalità che crescano troppo durante i 10 giorni (precisamente 9 e 1/2 di vacanza, se si escludono le ore di viaggio) di assenza. Ovviamente è molto arrabbiata perchè i suoi familiari le hanno già rovinato la vacanza.

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1 Commento

  • 23 agosto 2011 | Permalink |

    Haha, fantastico! :D Io mi ritrovo nello schizoide: niente piani per le vacanze, so solo quando parto, quando torno e dove alloggio (prenotato su internet il giorno prima della partenza). Per il resto prendo l’aereo (le vacanze in Italia non le faccio mai) e vado all’avventura!

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