Per istinto materno intendiamo la predisposizione innata a generare una vita, a dare calore alle persone che si amano. La donna conserva quest’istinto anche se non ha alcuna intenzione di avere un figlio o se non avrà mai una gravidanza.
Le donne hanno un impulso di protezione, hanno figli anche se biologicamente non ne hanno.
È un istinto innato ma può capitare che viene “usato male”. Induce la possibilità di essere felici e sentirsi appagati ad altri. Si rischia di far dipendere il proprio benessere, la propria realizzazione da un’altra persona.
Se lo scambio affettivo nella coppia non è equilibrato, l’esito non può che essere di frustrazione e solitudine per il partner che è emotivamente più coinvolto. L’amore tra due partner adulti deve essere ricambiato, bisogna correggere la disparità dell’investimento affettivo, quando ovviamente c’è.
Molte donne creano una dipendenza emotiva, rendendosi indispensabili per il partner o per i figli che si devono legare a loro, si creano così vincoli difficili da sciogliere. Ma così facendo si rischia di rinunciare alle amicizie, ai propri interessi e il rapporto di coppia rischia di diventare sterile, si rischia di non avere più rapporti con l’ambiente esterno e questo può provocare un’insofferenza all’interno della relazione.
L’amore esclusivo non rispetta l’individualità delle persone, in una relazione è importante avere spazi personali, uscire con amici o amiche anche senza il partner, fermarsi un attimo e pensare che nella vita non si è solo moglie o madre ma anche una persona con i propri interessi che devono essere rispettati. Se ci dedichiamo totalmente ai figli, o al partner e siamo ossessivi con loro poiché è il nostro unico svago e l’unica fonte di appagamento, tenderemo, con il tempo ad allontanarli perché rischiamo di opprimerli.
Spesso molte madri diventano possessive, hanno bisogno di un continuo controllo sulla vita dei loro figli e questo può provocare danni alla relazione perché, con il tempo, i figli si allontaneranno da tutto questo controllo e questa possessività che non li fa sentire liberi di essere se stessi. Queste donne si comportano come madri sacrificali che provano un senso di appagamento nella loro completa dedizione.




















