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Psicoterapia breve: la cura facile

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Psicoterapia breve: prendersi cura di se’ non e’ mai stato cosi’ facile


Quando si pronunciano frasi del tipo: “Prendersi cura di sé”, “Bisogna trovare il modo per stare bene” oppure “E’ importante imparare a volersi bene”, ad alcune persone la prima cosa che viene in mente è quella di curare il proprio corpo. Ecco quindi che, la reazione quasi automatica è quella di correre dal parrucchiere, dall’estetista o in palestra per cercare il modo di rilassare il proprio corpo e di migliorare la propria immagine allo specchio per poi aspettare conferme esterne su quanto siamo cambiati in positivo. Altre persone invece rievocano nella loro mente l’immagine hollywoodiana a cui Woody Allen ci ha abituati: sdraiati sul lettino con occhi chiusi a raccontare i propri sogni con alle spalle uno psicoanalista un po’stralunato e annoiato che prende appunti. Entrambe queste immagini ci tramandano una confusione di fondo che purtroppo ancora esiste riguardo un argomento molto importante: Chi e cosa ci può aiutare veramente per raggiungere il benessere psicologico?

Migliorare la propria qualità della vita è spesso difficile, soprattutto se si è in presenza di un malessere esistenziale ed è solo un cambiamento significativo dello stile di pensiero e comportamento che può portare alla meta, ciò si può fare solo in un modo: prendendosi cura della propria “psiche”. La psicoterapia (dal greco psichè “anima, soffio vitale e “therapeia” cura) ha come scopo proprio ciò, e la strada che intraprende per arrivare al cambiamento è quella del colloquio.

Da diversi anni poi, si è diffusa anche in Italia la psicoterapia breve che a differenza della psicoterapia classica ha come fulcro centrale la comprensione del problema nel qui ed ora, effettuando quindi, un’analisi del sintomo, fonte di disagio per il paziente. A differenza della psicoterapia classica, questa nuova forma ha tempi di risoluzione più brevi ma allo stesso modo è capace di dare risultati stabili. Chi si troverà quindi di fronte ad uno psicoterapeuta ad approccio breve, innanzitutto non avrà alle spalle nessuno taccuino e non sarà nemmeno sdraiato su di un lettino, non scaverà l’intera esistenza anno dopo anno, ma affronterà il problema attuale e il malessere legato al sintomo, per poi arrivare a delle soluzioni pratiche. Il terapeuta e il paziente istaurano un rapporto fondato sulla fiducia ma soprattutto sulla collaborazione in quanto sono entrambi fondamentali nella risoluzione del problema e nel trovare le soluzioni più efficaci. Le tappe da superare sono: la comprensione del sé e la ridefinizione degli obiettivi, queste vanno affrontate allenando le risorse possedute dal paziente in modo da renderle forti per poter arrivare agli obiettivi preposti e all’ambito traguardo: il cambiamento. I risultati ottenuti da questo tipo di psicoterapie sono riferiti alla percezione che ha il paziente riguardo il livello raggiunto e la sua stabilità nel tempo. Le tecniche maggiormente utilizzate dal terapeuta sono quelle di rilassamento per ridurre la risposta emotiva all’ansia e far rilassare il paziente.

Le critiche mosse nei confronti delle psicoterapie brevi sono quelle riferite al fatto che non arrivando alla conoscenza dell’origine del sintomo le soluzioni possono risultare superficiali e poco stabili nel tempo, non permettendo  la completa ristrutturazione della personalità. E’ però anche vero che, mentre un tempo, la psicoterapia poteva permettersela solo una persona benestante oggigiorno con questo tipo di terapie è possibile intraprendere un percorso di crescita personale ogni qual volta se ne sente la necessità, come è giusto che sia.

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