Conosci anche tu la frase della saggezza popolare: sei quello che mangi’
Aggiungici oggi ‘sei quello che pensi’
Che nutrienti dai alla tua mente?
Se il tavolo mentale che apparecchi ogni giorno è fatto di pensieri e di emozioni negative il rischio che ti trovi davanti, è di mandare in tilt non solo il sistema immunitario ma anche la tua preziosa testa che fa del suo meglio per trovare i modi per superare il logorio della vita moderna e trovare ogni volta il suo equilibrio dinamico.
Ti ricordi lo spot di anni fa con Ernesto Calindri seduto a un tavolino in mezzo al traffico caotico che invitava a bere Cynar contro lo stress della vita moderna? Bastasse bere un Cynar….
I 5 cibi tossici da eliminare dalla dieta mentale.
1controllo
lascia andare l’idea di poter controllare tutto ..e tutti.
Il nostro amato cervello ha due parti che vanno in tandem. Voler controllare significa mettere fuori uso la parte destra, quella intuitiva, creativa. E’ un assurdo.
E’ come eliminare in un team che affiatato uno dei due soci.
2 aspettative nere
Metti in background le famose ‘aspettative del disastro’ della serie’tanto so come va a finire’.
3 se è così..allora
frena il ‘vizio’ di tirar le conclusioni prima del tempo su una situazione o una persona.
4 compiacere gli altri
neutralizza il tormentone mentale ’cosa dirà la gente’.
Quelli che amano perdere tempo per giudicare gli altri lo fanno per non guardare la trave nei loro occhi. E con una trave la visuale è sempre distorta.
5 le paturnie sul passato
assapora il qui e ora e guarda avanti. Vivere nel passato o nel futuro ..e il presente?
Il passato è game over.Quello che è accaduto non si può cambiare.
Torturare la testa con i famigerati ‘avrei potuto’.avrei dovuto…è un passatempo tossico.
Per quanto riguarda il futuro quello ha troppe variabili per poter essere controllato.
Impara a focalizzarti sul QUI E ORA .In inglese si dice ‘GO WITH THE FLOW’per indicare il seguire l’onda della vita.
Concentrati sul cosa vuoi ottenere (l’intenzione) non sui risultati e lascia che i tuoi due emisferi cerebrali trovino la strada.
Hai la pazienza di aspettare fino a quando il fango si deposita sul fondo e l’acqua è limpida?
(Lao-tsu)
LA CATENA DEL PASSATO
..le forze sacre che troviamo all’interno della psiche un giorno vanno abbandonate..perché possa verificarsi la fase successiva del processo..”
Clarissa Pinkola Estés
LO SFORZO DI CAPIRE IL PASSATO
E’ giusto sforzarsi di capire?
C’e una differenza fra capire e sentire.
Il passato è come una catena fatta di emozioni,di vissuti che va ‘sentita’ prima.
Nell’intreccio di emozioni è necessario affrontare
la paura
la rabbia
la delusione
la tristezza
Se ti portano dentro un vissuto di carenza,di qualcuno che non si è preso cura di te, sarai forse arrabbiato ma sotto la tua rabbia c’e’ la delusione
Imponi un nome a questa emozione come se fosse un personaggio che vive dentro di te.
Ogni volta che vivi una situazione che ti ricorda quella delusione, forse ti arrabbi non tanto con chi in quel momento ti sta davanti ma con qualcuno o qualcosa che vive ormai nel tuo passato.
Se non conosci bene te stesso, come fai a conoscere un altro?
…E quando conosci te stesso, tu sei l’altro…
Nisargadatta Maharaj
(1897-1982)
Basta una somiglianza con l’allora che quello che stai vivendo adesso ti riporta indietro nel tempo come se ci fosse un elastico che ti fionda dritto nel passato.
Come spezzare la catena di reazione automatica?
Il lavoro è lungo e passa per vari momenti di consapevolezza che hanno ritmi molto personali.
Il passato va rielaborato affinché diventi un bagaglio di ricchezza e non un nodo che ti soffochi.
Uno di passi fondamentali è ‘concedersi il permesso’ di esserci e poi di far parlare quel bambino dentro di te.
Ognuno,chi più e chi meno, ha dentro di sé quella parte ferita che vuole essere ascoltata.
Questo bambino vulnerabile può essere la tua parte più preziosa, perché in contatto con i tuoi bisogni e desideri più profondi.
La sua principale qualità, è la capacità di sentire: le parole e i ragionamenti non lo ingannano nemmeno per un momento, reagisce immediatamente se percepisce un senso di abbandono e il suo dolore è un dolore profondo che richiede rispetto ed empatia.
Il tuo bambino o bambina vuole essere ascoltato,cercato e importante.
Solo se questa parte è accudita e amata, sarai in grado di attrarre relazioni soddisfacenti.
Tutti vogliono essere amati. Ma è un punto di partenza sbagliato.
S’inizia così perché il bambino non può amare,non può dire nulla, fare nulla, dare nulla,può solo prendere.
L’esperienza dell’amore di un bambino è l’esperienza del prendere.
Il problema nasce dal fatto che ognuno è stato un bambino
e ognuno ha lo stesso bisogno di ricevere amore, nessuno è nato in modo diverso.
Quindi tutti chiedono: ”Dammi amore” e non c’è nessuno che dà,perché anche l’altra persona è stata cresciuta nello stesso modo.
Osho
4 letture utili
1 Connie Zweig e Steve Wolf ‘Il volto nascosto dell’anima’ (Rizzoli)
Si parla dell’ombra della famiglia,della scelta del partner,di amicizia….
2 Harriet Lerner La danza della rabbia (TEA)
Un saggio sulle dinamiche di coppia, esaminate attraverso la chiave di lettura della rabbia.
3 Monica Morganti ‘La rabbia delle donne. (Franco Angeli)
Come trasformare un fuoco distruttivo in energia vitale’
4 Peter Schellenbaum Il bambino nascosto dentro di noi (Edizioni Red)
L’autore indica poi la strada da seguire per ritrovare il proprio bambino interiore e attingere nuovamente da esso nuove energie, per conoscersi più a fondo





















