In un rapporto di coppia è decisamente impossibile non litigare. L’ideale sarebbe litigare poco, ma non è facile, cosa fondamentale è riconoscere l’emozione che si prova in quel momento e non farsi sopraffare da questa.
Una volta detto il motivo per cui siamo arrabbiati si dovrebbe far seguire un momento di silenzio, che ci aiuta a riflettere. Un’aggressione fisica o verbale non aiuta alla comunicazione e al rapporto.
Secondo Erickson, il principio del litigio è “di dire ciò che si ha da dire e poi stare zitti”. Questa è un’azione molto difficile da eseguire , richiede un grande autocontrollo
Spesso quando ci sono conflittualità si tende ad alzare la voce, ad insultare il partner, si ritorna su vecchi argomenti, minacce, ira, urla e tanto nervosismo, che dopo il litigio portiamo con noi, in famiglia, a lavoro, con amici.
Il litigio non deve essere considerato una guerra ma come un’occasione per crescere. Deve far capire ad entrambi l’ importanza dell’altro e della relazione. Dobbiamo imparare a riconoscere le nostre emozioni. È importante capire che emozione proviamo in quel determinato momento, se siamo arrabbiati, delusi, annoiati. Conoscere le proprie emozioni non è facile, è una via di conoscenza di se stessi e dell’altro.
I conflitti non devono prendere il sopravvento sul rapporto di coppia, bisogna scindere da un evento accaduto e i sentimenti che si provano per il partner, spesso alcune discussioni si protraggono per eventi che risalgono addirittura ad anni passati.
È indispensabile capire cosa significhi per noi quell’episodio e lavoraci sopra, non aver superato delle difficoltà e avere questioni in sospeso non è sano per la coppia.






















