“Sempre più in aumento anche in Italia siti che inneggiano all’anoressia e che insegnano a boicottare le strategie degli specialisti (psicologi e dietologi) a come mentire meglio ai propri cari, e a come affrontare i sintomi del digiuno”.
“Quali sono i cibi che fanno vomitare più facilmente?”, “Come faccio a vomitare senza farmi del male?” e ancora “Come si fa a vomitare per dimagrire?”.
Queste sono solo alcune delle domande più frequenti formulate da giovanissime ragazze sui siti web pro-anoressia (300 mila solo in Italia). In Spagna la divisione spagnola di Microsoft ha deciso di oscurare quattro siti internet accusati di promuovere l’anoressia e la bulimia. In Italia si sta pensando ad un nuovo quadro normativo per impedire la diffusione di tali siti ed è stato creato un portale (Timshel.it) per contrastare i fenomeni legati al comportamento alimentare e per promuovere uno stile di vita sano.
Per capire meglio quali meccanismi possono sollevare questi siti web in ragazzi che presentano già dei problemi psicologici legati all’autostima e all’immagine corporea, provo a spiegare alcune delle loro sensazioni.
L’anoressica trasforma l’ansia e i problemi psicologici attraverso la manipolazione della quantità e della dimensione del cibo, in essa prevale il ritiro dalle relazioni sociali; la bulimica tende, invece, ad agire (vomitando, prendendo lassativi, assumendo dipendenza da sostanze) e utilizza le relazioni alla ricerca di una punizione o di un danno dall’esterno.
La maggior parte di questi giovani (di età compresa tra i 12 e i 25 anni) riferiscono di percepire da sempre dentro di sé, la convinzione di essere completamente inadeguati e impotenti, incapaci di sostenere il giudizio degli altri; a prevalere è dunque una scarsa autostima e un forte senso di disperazione. Mi piace proporre la metafora del corpo come casa per farvi entrare ancora meglio in questa dimensione.
L’anoressica e la bulimica si reputano delle estranee nella loro stessa casa, intrappolate nel proprio corpo con l’idea di una casa perfetta alla quale ambire, sono inquiline distaccate dallo spazio fisico che li ospita. Il corpo diventa nel loro immaginario, indegno ed immeritevole e quindi un “qualcosa” da odiare e ripugnare ogni qualvolta che si può. Coinquiline, con le quali condividere queste stesse emozioni sono difficili da trovare, in quanto, soprattutto per le anoressiche, il loro mondo è in completo isolamento. In questo contesto ecco quindi che il web diventa l’appartamento più cliccato attraverso il quale scambiarsi idee e consigli per come “sopravvivere” in un corpo che non li rappresenta. E allora ben venga il portale web per la promozione del benessere ed il quadro normativo (se e quando verrà attuato), per il controllo dei siti in rete, ma questo non basta. Per diffondere e promuovere un sano sviluppo psicologico è necessario lavorare a contatto con gli adolescenti, la vicinanza fisica, duratura nel tempo permette di aprire un varco nel loro invalicabile mondo e la costruzione di una comunicazione che li rende disponibili al dialogo e all’apertura. Purtroppo i progetti scolastici che coinvolgono fasce di studenti adolescenti, non sono in grado di offrire ciò e la solita lezione accademica impartita da un medico nelle scuole una volta all’anno non è certo il massimo.




















