Hai anche tu la sindrome di Chicken Little?

La storia di Chicken Little


Chicken Little è un personaggio dei cartoni animati di Walt Disney.
E’ la storia di un piccolo pollo che semina il panico quando scambia una ghianda cadutagli in testa per un pezzo di cielo.
Il pollo cerca di ristabilire la sua reputazione, ma proprio quando le cose si stanno aggiustando, un pezzo di cielo gli cade realmente sulla testa!

La filosofia ‘di male in peggio’
La favola mette a fuoco il catastrofismo molto di moda in questo periodo.
Questo modo distorto di pensare è
uno dei tipici pensieri irrazionali che non fa bene a nessuno e crea solo ansia.
Albert Ellis,ideatore della RET (terapia comportamentale razionale emotiva), notò che la gente è incline a pensare negativamente sia per quanto riguarda i fatti che accadono che verso di sé
Secondo Ellis:
1 il modo in cui ci sentiamo (emotivamente) e il modo in cui ci comportiamo sono il risultato (nella maggior parte dei casi) di ciò che pensiamo.
2 Un modo di pensare inadeguato (illogico,distorto,irrazionale) porta a problemi emotivi e comportamentali
3 i problemi emotivi e comportamentali possono essere superati imparando a sostituire pensieri irrazionali con pensieri razionali.

La sindrome di Chicken Little porta a tirare conclusioni più pessimistiche del reale il che porta a immaginare scenari più o meno catastrofici.
E’ la vittoria del pessimismo.
Gli esempi sono molti. Per esempio il boss dice’
ho bisogno di parlare con Lei oggi pomeriggio’.Cosa si pensa? La maggioranza delle persone pensa subito di aver fatto qualcosa di sbagliato o che senz’altro ci sia qualche grana in vista.

PRIMA O POI SI AVVERA
Il pensiero catastrofico non solo ti porta a vedere le situazioni peggiori di quello che sono,ma è anche la causa proprio di quelle situazioni di cui hai più paura.

Il circolo vizioso
Quando ti concentri su un pensiero quel pensiero si materializza. Se inizi a pensare a qualcosa intensamente tanto da farlo diventare il pensiero dominante, quella cosa accade. Se ci pensi troverai almeno un episodio di questo tipo che ti è accaduto
L’ansia crescente di fallire,di non farcela,che qualcosa vada male dà forma alla aspettativa e fa si che poi tutto lavori per far accadere proprio quello che hai pensato (il meccanismo viene chiamato ’self fulfilling prophecy’ ,la profezia che si auto realizza).

Ogni profezia tende ad avverarsi, in quanto sceglie nel presente e nel passato certi tratti che si auto realizzano.
Hai paura di affrontare un esame e di non superarlo? ecco che l’ansia ti attanaglia e proprio il giorno dell’esame sei talmente teso e convinto di fallire che la tua mente sembra un foglio bianco.’Ecco avevo ragione! ‘ti dici

Ai mass media piacciono le catastrofi
I media hanno il loro ruolo nello spargere questa visione catastrofica.
Ci sono film che parlano di attacchi,cicloni,complotti.
Per non parlare della alta percentuale di notizie negative dei telegiornali all’ora di cena che hanno un effetto deprimente e lasciano inquieti. Il messaggio e’ ‘va di male in peggio’:dal riscaldamento globale del nostro pianeta a furti,rapine..

l’antidoto alla filosofia ‘di male in peggio’
Alla nostra mente vien più facile e comodo pensare in negativo,un po’ per scaramanzia,per esorcizzare un fallimento o la paura.
i pensieri negativi intossicano,abbattono deprimono.

Fra questo atteggiamento passivo e l’atteggiamento da ‘vispa Teresa’ c’è il realistico happy medium,il saggio giusto mezzo : IL REALITY CHECK

Usa il reality cheek
Chic Ken Little invece di chiedersi ‘cosa accade?’ e di verificare,di informarsi se è solo una ghianda o è veramente un pezzo di cielo trae subito delle conclusioni negative.
Spesso le persone traggono conclusioni pessimistiche da pochi elementi esagerando l’importanza di alcuni aspetti di una situazione e facendosi prendere dal panico.
Il pensiero catastrofico,purtroppo, è automatico e irrazionale.
Siccome può succedermi qualcosa di brutto, pericoloso o dannoso allora:
-  mi devo preoccupare in continuazione
- pensare che succederà quasi di sicuro
- che succederà nelle forme peggiori
- che non ci potrò (non ci si potrà, nessuno ci potrà) mai fare nulla
- che tutto finirà nel modo più terribile e catastrofico

Ecco alcuni aspetti:
Il particolare diventa generale
Questo accade quando fai diventare un piccolo elemento una verità generale che avrà i suoi effetti. Questa e’ una generalizzazione.
Ad esempio se un uomo/una donna ti ha rifiutato hai paura che accada di nuovo. ‘Non troverò
mai nessuno’
Se hai sbagliato o fallito una volta ecco che pensi che accadrà di nuovo
Se non sei riuscito bene in qualcosa, allora sei un fallimento totale. Oppure la svalutazione globale può essere rivolta agli altri, ritenendo che poiché uno o più aspetti del comportamento di una persona sono negativi, allora l’intera persona è negativa.

seguire gli altri
Spesso le persone accettano la interpretazione o le conclusioni di amici,collegi e parenti a scatola chiusa senza chiedersi se e’ vero, senza verificare o provare da sé.
Se alcune persone ci dicono ‘tanto non ce la farai’ ecco che ci facciamo influenzare o, peggio, prendiamo il loro  giudizio per vero. Altrettanto si può dire per ’se lo dice la televisione,l’esperto di turno,il guru del momento..allora  è vero’

la lente d’ingrandimento
Quando si parte dal presupposto che un evento minore o un piccolo errore  avrà delle conseguenze totalmente negative. Si ingigantisce.
Abbiamo un malessere? ecco che subito pensiamo di avere un tumore. Questo accade agli ipocondriaci.

3 bestie nere  che fanno danni
Ecco tre pensieri irrazionali che inquinano le giornate:
Ogni problema ha una soluzione ideale, e se non  si trova le conseguenze sono catastrofiche.
Ciò che in passato ha influenzato la tua vita, continuerà a farlo per sempre
Devi sempre preoccuparti al 100% per i problemi e i disturbi degli altri,non un punto in meno altrimenti il senso di colpa è in agguato.
Preoccuparsi,chiedersi perché è un atteggiamento passivo.

l’antidoto
Occorre cambiare marcia e diventare proattivi:
cosa posso fare?
dove posso trovare xxx?
chi può darmi una mano?

Se non puoi fare niente, che cosa puoi fare?
Koan Zen

Non importa quale sia la nostra capacità o il nostro merito: mai raggiungeremo una vita migliore se non cercheremo di immaginarla noi stessi e non ci permetteremo di conquistarla Richard Bach

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