Le carezze sono essenziali alla vita anche da adulti.
Immagina di avere un conto corrente in una banca speciale:la banca delle carezze.
Ognuno di noi ha bisogno di un conto corrente carezze in attivo per stare bene.
Abbiamo bisogno di 4 abbracci al giorno per sopravvivere.
Ne abbiamo bisogno di 8 per il mantenimento e 12 al giorno per crescere
Virginia Satir
Lo scambio di carezze è l’attività più importante della nostra vita quotidiana e ne determina la qualità .
E’ fondamentale da adulti imparare a dare e ricevere carezze di buona qualità per raggiungere un proprio benessere psico-fisico.
La fame di “carezze” è diversa in ognuno di noi, c’è a chi non bastano mai e chi riesce a vivere con una “carezza” al giorno.
L’economia delle carezze
Secondo Claude Steiner (un allievo di Berne padre della Analisi Transazionale), in occidente, i bambini vengono allevati con la cosiddetta ‘economia delle carezze’ basata su 5 punti:
1) Non chiedere carezze
2) Non dare carezze
3) Non accettare carezze
4) Non rifiutare carezze negative
5) Non accarezzare te stesso.
Chi viene allevato rispettando queste regole,vive cercando beni materiali, si accontenta di essere frustrato, insultato e infine cerca sostitutivi alle carezze. Rifiutare queste regole poco educative ,significa conquistare l’autonomia e l’intimità.L’intimità è il modo che più soddisfa il bisogno di carezze.
Con l’intimità ci si apre alla comprensione e alla conoscenza. Avviene uno scambio che si basa sulla fiducia e libertà. La critica allontana l’intimità.
L’unità di misura
Quando parlo di carezze….di coccole non intendo solo quelle che diamo e riceviamo dalle persone alle quali vogliamo bene.
Berne,padre dell’ Analisi Transazionale,le definisce come ‘unita’ di misura ‘ dello scambio con gli altri.
Ci sono tanti tipi di carezze,quelle verbali del tipo ‘ciao,come va?’
ad un abbraccio o una pacca sulla spalla amichevole.
LE CAREZZE positive:gli accrediti sul conto
Il saluto che ci scambiamo
i complimenti
l’apprezzamento
sorridere
toccare amichevolmente una spalla
dire “son contento di vederti”
ascoltare con attenzione
un abbraccio
carezza incondizionata ‘mi piaci’
carezza condizionata ‘mi piaci quando mi ascolti’
LE CAREZZE NEGATIVE : i debiti che mandano in rosso il conto
i giudizi negativi
le critiche
le umiliazioni.
condizionata: “Non ti sopporto quando ti lamenti”.
incondizionata: “Non ti sopporto”.
LE CAREZZE DI PLASTICA
Ci sono carezze che all’apparenza sembrano genuine ma che fondamentalmente non sono sincere.Lasciano una scia di disagio o di confusione in chi le riceve.
Ad esempio
1 Che bella linea,non sembra che hai 40 anni”
( che reazioni avresti qui? terresti per buona la prima parte positiva?)
2 beh hai fatto un buon lavoro,…..visto che sei un principiante”
3 sei carina assomigli a….( nome di qualcuna famosa)
4 sei simpatico e spiritoso,per essere un capricorno
Il filtro delle carezze
Spesso per i propri vissuti alcune frasi ci fanno scattare delle reazioni.
Si mettono in azione i propri’filtri’ interni di valutazione.
Ecco come potrebbero essere ricevute e capite le 4 frasi sopra:
1 Gli piace la mia linea ma non ha notato altro
2 Apprezza il mio lavoro ma c’è sotto un trucco
3 Mi dice così solo perché dopo vuole venire a letto
4 mi dice così perché non gli piaccio fisicamente
E’ meglio aspettare o chiederle queste carezze?
Aspettare e pretendere che siano gli altri a fare il primo passo può rappresentare una magra consolazione
Per poter mantenere il tuo conto in attivo chiedi carezze quando ne hai bisogno.Le carezze sono sempre scarse perché ci hanno insegnato che non va bene chiederle o chiedere conferme o riconoscimenti (mi ami?” ho fatto bene questo lavoro,vero?..), perché le carezze che si ricevono su richiesta non valgono niente,sono date solo per gentilezza. Dimenticati questo insegnamento.
Ci hanno anche insegnato che non va bene darle…altrimenti poi scarseggiano per noi e non è ok neanche regalarsele (sono proprio forte…).
L’input che ci è stato spesso trasmesso è ‘sii modesto’ con il corollario ‘evita di auto-lodarti o di sentire troppa soddisfazione per i risultati raggiunti.
Spesso molte persone si sentono in imbarazzo dei successi raggiunti o dei talenti che hanno.
Altro insegnamento distorto è cercare di minimizzare le gratificazioni,i complimenti sinceri che gli altri ci fanno.
Molti quando ricevono complimenti minimizzano o pensano che sicuramente ci sia mascosta una trappola,una richiesta di scambio del’favore’
Distribuire carezze agli altri, vederli stare meglio fa sentire bene anche te,no?.
Questo porta il saldo del tuo conto in attivo.
Da evitare invece è di incassare carezze negative.
La credenza che non puoi rifiutare le critiche,le sgridate, perché queste sono sicuramente autentiche e salutari e ti temprano il carattere è una idea distorta.
Chi rispetta alla lettera le regole che ha imparato cerca poi un sostituto delle carezze per portare il conto corrente in attivo accumulando beni materiali,facendosi prendere dalla mania di comprare.
Le carezze non devono considerarsi un inutile spreco di energie: le carezze che riceviamo dagli altri (sorrisi, strette di mano, regali, carezze fisiche, attenzioni particolari) sono importanti in quanto soddisfano il nostro bisogno di ricevere rinforzi e stimolazioni,ma forse ancor di più sono indispensabili le carezze interne, cioè quelle che partono dai nostri pensieri positivi dal ricordare dei bei momenti in cui siamo stati bene ,dalle nuove idee o da tener vivo il nostro’bambino’ con i suoi entusiasmi e le sue fantasie.
Non dovremmo stare sempre ad aspettare il riconoscimento degli altri, ma cercare di farci coraggio da soli, tentando di mantenere il nostro equilibrio accarezzandoci internamente.
Il bambino ha sempre bisogno che qualcuno gli faccia le coccole
L’adulto si fa le coccole da solo e non ha bisogno di nessuno
il genitore è l’unico capace di fare le coccole agli altri
Giulio Cesare Giacobbe Alla Ricerca delle Coccole Perdute
Ecco alcune domande per fare un check up del tuo conto-carezze
1 Quanto spesso chiedi agli altri le carezze positive che vuoi?
2 Quanto spesso attiri dagli altri le carezze negative direttamente o indirettamente?
3 Quanto spesso dai carezze positive agli altri?
4 Quanto spesso dai carezze negative agli altri?
5 Quanto spesso ti rifiuti di dare le carezze positive che gli altri si aspettano?
6 Quanto spesso ti rifiuti di dare le carezze negative?
7Quanto spesso accetti carezze positive?
8 Quanto spesso accetti carezze negative?
quando andate a casa fate una carezza ai vostri figli e dite loro una parola buona.
Giovanni XXIII
BIBLIOGRAFIA
G.Leleu
Il trattato delle carezze
Red Edizioni
G. Magrograssi
Le carezze come nutrimento
Baldini Castoldi




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