LA MUSICA APRE LA MENTE…
ATTRAVERSO LE IMMAGINI EMOTIVE
Alfonso entra in casa sbattendo forte la porte alle sue spalle; è nervoso è stata una giornataccia al lavoro e poi da quando lei se n’è andata di casa le cose non vanno proprio bene.
Un periodo da cancellare. Alfonso è carico emotivamente e la tensione nervosa fa da padrona.
Spogliato di tutto ciò che, ormai in camera da letto non serve più, si sdraia e infila nelle orecchie gli auricolari. Il corpo pian piano si adagia sempre meglio fino a trovare la posizione più comoda, le sopracciglia crucciate si stendono e anche il volto inizia a trovare sollievo, le guance si bagnano leggermente di lacrime. Gli occhi sono chiusi: è un momento di tranquillità per Alfonso.
Scrutando la sua camera si nota la custodia del cd che sta ascoltando e sopra solo una scritta: “per te dal tuo miglior amico Davide”.
Ma cosa è successo ad Alfonso in quei pochi minuti? Cosa ha ascoltato di tanto benefico per la sua salute psichica e per il momento di tensione che sta vivendo?
La musica ascoltata da Alfonso è un cd regalatogli da un amico di infanzia contenente tutte le canzoni a loro più care, musiche che raccontano le tante “avventure” vissute da giovani al tempo del liceo. Ascoltando queste canzoni, Alfonso ha aperto un cassetto della memoria fino ad allora custodito bene nella sua mente, ha evocato delle immagini trascorse con il suo amico, le ha rivissute come in un sogno.
Insieme alle immagini evocate dalla musica, nella mente di Alfonso si susseguono anche odori che sembrano reali, come ad esempio il profumo dei libri nuovi o quello del gesso cancellato alla lavagna, o l’odore dell’erba fresca del campetto di calcio o, ancora, il profumo di lei, la ragazzina del primo appuntamento. Immagini, odori ma anche gusto. La musica è in grado di evocare tutto ciò.
Siete curiosi di sapere quali canzoni hanno emozionato Alfonso? Non è importante!
La qualità della musica, non conta, ma è il significato attribuito alle immagini che essa evoca, è l’emozione che suscita a fare la differenza.
Ma come è possibile che il semplice ascolto mobilita tutti questi sensi?
Le neuroscienze hanno studiato che ascoltare musica coinvolge la totalità delle nostre funzioni cognitive e può avere effetti fisiologici: diminuisce la pressione sanguigna, rallenta il battito cardiaco, agisce sul ritmo respiratorio condizionando in senso positivo gli stati di depressione e ansia, migliorando anche l’umore. A chi non è capitato di sentire i brividi lungo la schiena o la cosiddetta pelle d’oca ascoltando musica? Ciò avviene perché la musica attiva entrambi gli emisferi della corteccia cerebrale che sono associati a stimoli importanti dal punto di vista biologico. Quando ci si abbandona all’ascolto melodico entrano in gioco, infatti, i processi intuitivi che attivano il registro delle sensazioni e delle emozioni.
Con la musica si azionano le aree legate all’euforia e al piacere (anche quello sessuale).
Se aggiungiamo a queste risposte fisiologiche, l’importanza delle esperienze personali che una determinata musica può farci evocare, allora l’armonia mente-corpo avviene magicamente.
Il coinvolgimento emotivo si miscela alle risposte fisiologiche provocando un movimento di sensi.
Nel caso di Alfonso la musica ha avuto un effetto positivo sul suo stato d’animo, come può essere utilizzata e gestita tale risorsa da tutti noi?
Rivivere alcune tappe felici della nostra vita ha un effetto benefico sul nostro umore e la musica aiuta tale evocazione in maniera completa, in quanto coinvolge tutta la nostra persona. L’atmosfera psicologica che si crea è tale da favorire l’indebolimento degli aspetti più consci della personalità e creare le condizioni affinché i contenuti più profondi possano essere vissuti in maniera più intensa. Il risultato è una diminuzione di alcuni meccanismi di difesa e conseguentemente della tensione nervosa.
Inizialmente l’evocazione potrebbe sembrare dolorosa o nostalgica, ma non è così, (il pianto di Alfonso non è tristezza), perché ciò che viene evocato sono le emozioni legate ad una determinata situazione o persona, e rivivere i momenti felici significa rivivere quelle emozioni che sono ancora vive e presenti dentro di noi. Riscoprire che siamo ancora in grado di utilizzare la nostra sfera emotiva positiva significa riscoprire noi stessi al di là del “mascheramento sociale” al quale dobbiamo per forza di cose sottostare quotidianamente. Bisogna, allora, utilizzare l’ascolto della musica per rivivere le emozioni positive legate ad essi e trarre benefici psicologici nei confronti di ciò che viviamo quotidianamente come stressante.




















