Home / Notizie / Lasciare tutto e cambiare vita!

Lasciare tutto e cambiare vita!

/
/
/

Seguire un sogno: un modo per sentirsi liberi e  sconfiggere la crisi economica…

Lasciare tutto e scappare via, andare in giro per il mondo su una barca a vela o magari alla guida di un camper, o in una di quelle lunghe crociere che ti fanno venir voglia di non tornare più, ma poi … Poi restano solo pensieri che si perdono immaginando la libertà e l’evasione dalla vita abitudinaria, consumistica e impegnativa di tutti i giorni.

Andare via e poi? Si può rinunciare alla vita comoda che, se pur per poche ore, ci godiamo alla fine di un’intera giornata trascorsa al lavoro? E l’iphone? La cena a base di pesce? Le scarpe firmate? Si può rinunciare a tutto questo. Molti risponderebbero: “no, non potrei! Mi ammazzo di lavoro ma poi queste sono le soddisfazioni che ricerco dalla vita”.

Eppure c’è chi a queste domande riesce a rispondere con un si netto, come il taglio che riescono a dare alla propria vita, a quella vissuta fino a quel momento, cambiandola, trasformandola e rendendola libera da vincoli lavorativi ed economici. Si fa strada, dunque un nuovo termine, direi più una nuova “esigenza” il downshifting, (rallentare il ritmo) un fenomeno sociale che ultimamente sembra interessare molte categorie di persone. Tale fenomeno non comprende solo la necessità di dover rallentare i ritmi lavorativi e quindi ridurre il salario per essere più felici (godendo dei momenti liberi) ma di una vera rivoluzione, durante la quale si abbandonano vecchie scale di valori per crearne di nuove, dove la predominanza è data alla ricerca e alla cura della libertà, coltivando ciò che si ama fare e trasformandolo in lavoro, più o meno redditizio. Semplice a dirsi ma attuare una tale metamorfosi non è semplice, né da tutti; la tanto ambita felicità è mascherata dietro stereotipi lavorativi e consumistici che ci danno solo un’apparente potere manipolativo, ma in realtà non solo sono loro a manipolare noi e le nostre scelte, ma ci deformano rendendoci schiavi di meccanismi di ingranaggio sociale costosi e posticci.

Ma d’altro canto dov’è questa libertà tanto ricercata? Forse sotto gli abiti della comodità, o dietro un televisore sempre acceso, o dentro portafogli con pochi soldi e tante foto. Non so! Però se questa crisi economica ci sta in qualche modo mettendo duramente alla prova e in conflitto con noi stessi  per tutto ciò che non potremmo più avere e, se ci sta ponendo di fronte a delle rinunce, allora il downshifting può correre in nostro soccorso.

Questo tipo di fenomeno sicuramente non può essere considerato una novità, ma in questo momento storico ed economico del nostro paese è certamente una esigenza che si fa strada proprio per cercare una via d’uscita e creare una alternativa alla crisi lavorativa… E allora se proprio si deve decidere di cambiare perché non farlo abbandonando un po’ di agi ma riacquistando la libertà e la felicità?

Il cambiamento in questo senso avviene con una rivoluzione più che sotto il profilo economico soprattutto a livello psicologico, recuperando le risorse positive che bisogna far emergere per ricreare nella propria mente una nuova felicità e un nuovo modo di viverla. Riappropriasi delle emozioni per godere dei momenti di libertà e per capire come poter gestire il lavoro in modo tale da viverne sempre di più e più spesso. Forse non basta decidere di partire e abbandonare tutto se prima non avviene un cambiamento intimo dentro di noi, una sorta di riflessione interiore che permette di discernere ciò che è importante da ciò che non lo è più mettendo in discussione le scelte fatte e discutendo di quelle che avremmo voluto fare…Beh! A me tutto ciò non sembra una cosa di facile attuazione; mettere in discussione se stessi significa far emergere conflitti sotterrati da tempo ed è per questo che la maggior parte delle persone preferisce continuare a ingannarsi giocando con i tasti di un iphone.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

It is main inner container footer text