Le difficoltà incontrate da una coppia, nel superare i conflitti che caratterizzano la propria vita sentimentale, dipenderebbero dal tipo di relazione affettiva che ciascun partner ha avuto, durante l’infanzia, con i propri genitori. Se questa relazione è stata positiva, sarà più facile da adulti superare eventuali litigi e incomprensioni, viceversa le difficoltà saranno maggiori.
Questo assunto è il risultato di una ricerca condotta da alcuni Psicologi dell’Università del Minnesota, e recentemente pubblicata sulla rivista Psychological Science.
I ricercatori hanno monitorato attraverso uno studio longitudinale un gruppo di 73 bambini di 12 e 18 mesi nati nella decade del 1970, verificando dopo 20 anni le modalità in cui i soggetti affrontavano e risolvevano i conflitti sentimentali con il proprio partner.
Dallo studio è emerso che gli individui che da piccoli avevano avuto un miglior rapporto affettivo con i propri genitori, sono risultati essere maggiormente in grado di superare le discussioni e i litigi nell’età adulta.
La conclusione degli autori è che le relazioni affettive che gli individui hanno esperito durante la propria infanzia con i propri genitori, influiscono sulla capacità di regolare le proprie emozioni nell’età adulta e sulla capacità di superare i conflitti nel rapporto di coppia.
La ricerca sembrerebbe fornire un’ulteriore dimostrazione della teoria dell’attaccamento di Bowlby, e più in particolare dell’influenza esercitata sul nostro comportamento emotivo nell’età adulta dalla tipologia di attaccamento che ha caratterizzato la nostra infanzia. La possibilità di costruire durante la prima infanzia un legame d’affetto stabile e una “base sicura”, che consenta al bambino di sentirsi amato e protetto, dipende, infatti, dalla costante presenza dei genitori e dalla loro capacità di rispondere ai segnali ed alle necessità del figlio.
Le diverse modalità di attaccamento che possiamo esperire nella nostra infanzia vennero evidenziate da una collaboratrice di Bowlby, Mary Ainsworth, che elaborando una situazione sperimentale caratterizzata da otto episodi e definita “Strange Situation”, studiò l’impatto che la relazione madre-bambino esercitava sulla successiva capacità del piccolo di regolare le emozioni e di esplorare l’ambiente in assenza della madre, nonché sul modo in cui reagiva al suo ritorno. Le tipologie di attaccamento emerse dallo studio della Ainsworth sono tre: attaccamento ansioso-evitante, attaccamento ansioso-ambivalente, attaccamento sicuro.
Una quarta tipologia di attaccamento è stata individuata dalle successive ricerche di Main, Kaplan e Cassidy: attaccamento ansioso-disorganizzato.
La forma di attaccamento che sviluppiamo nei confronti del nostro caregiver nei primissimi anni di vita crea un modello mentale che viene interiorizzato e che va a influenzare oltre che la nostra personalità, anche i nostri futuri comportamenti affettivi nei confronti di altre figure di attaccamento all’interno di nuove relazioni, come appunto quella di coppia.
Questi modelli mentali, definiti da Bowlby come Internal Working Model sono stati misurati durante età infantile dal Separation Anxiety Test, ma cosa ancor più interessante, sono stati valutati anche nell’età adulta dalla Main attraverso l’Adult Attachment Test Interveiw, uno strumento che consente di indagare il modello mentale dell’attaccamento degli adulti attraverso i loro racconti relative alle prime esperienze con i propri genitori.
In sostanza, i modelli mentali di attaccamento che abbiamo sviluppato determinano la qualità dei nostri legami affettivi, e in particolar modo influenzano la vita di coppia con il nostro partner.
In funzione di ciò, a partire dalle 4 tipologie di attaccamento che possono aver caratterizzato la relazione con i nostri genitori durante la prima infanzia, è possibile dedurre altrettante tipologie di attaccamento che possono caratterizzare la relazione con il nostro partner:
- Attaccamento ansioso/evitante di tipo A→Amore freddo e distaccato
- Attaccamento sicuro di tipo B→Amore sicuro
- Attaccamento ansioso/ambivalente di tipo C→Amore ansioso
- Attaccamento ansioso/disorganizzato di tipo D→Amore patologico.
Nell’ambito del rapporto di coppia, quindi, il partner con un attaccamento sicuro avrà senza dubbio meno difficoltà a superare i conflitti e le incomprensioni, e allo stesso tempo potrà aiutare il “partner insicuro” a recuperare più rapidamente dal litigio e a fare progressi all’interno della relazione, come sostenuto da Jessica Salvatore (una delle autrici della ricerca) in un’intervista al Daily Mail..
L’eventuale difficoltà con cui una coppia riesce a superare i litigi che caratterizzano la propria vita sentimentale, oltre ad essere influenzata dalla tipologia di attaccamento di ciascun partner, sarebbe anche uno dei principali indicatori della forza e della stabilità della relazione stessa.
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Riferimenti bibliografici:
http://www.psychologicalscience.org/index.php/publications/observer/obsonline/is-it-over-yet-how-we-recover-from-conflict.html
Attili G. (2004). Attaccamento e amore Il Mulino, Bologna.
Levine A., Heller R., (2011). Attached. The New Science of Adult
Attachment and How it Can Help You Find, and Keep, Love.




















