Perdita di memoria negli anziani

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Passano gli anni e il nostro corpo, con l’avanzare dell’età, accende le spie dell’invecchiamento, questo cosa comporta? Per prima cosa  le strutture dell’organismo si indeboliscono e le nostre capacità funzionali tendono a diminuire.

Primo sintomo che fa parte del processo di invecchiamento è la perdita della memoria, principalmente si indebolisce la memoria a breve termine. Si dimenticano i dettagli, c’è difficoltà a trovare la parola giusta, si dimenticano episodi vissuti, si possono dimenticare parole o nomi di persone, e anche le operazioni matematiche che prima ci risultavano più semplici, diventano più difficoltose.

Possiamo però rallentare questo procedimento tenendo il cervello sempre in allenamento, ad esempio leggendo libri o quotidiani, facendo parole crociate, avendo una vita sociale, discutendo con altre persone su notizie a cui si è venuti a conoscenza. Nel caso in cui sfugga una parola o un nome è importante non farsi prendere dall’ansia o dalla rabbia, bisogna fermarsi in quel momento e rilassarsi. L’ansia aiuta solo a peggiorare le prestazioni cognitive. Anche il tempo che si ha a disposizione per elaborare un ricordo o un pensiero è determinante, se si ha poco tempo e si sente di avere una pressione è molto probabile che il soggetto si senta oppresso e che l’ansia nel dover rispondere prenda il sopravvento, influenzando negativamente la memoria.

Il livello di attenzione è un fattore fondamentale, aiuta il funzionamento della memoria. Così come è importante considerare altri fattori come la risonanza affettiva che un avvenimento esercita o la circostanza in cui l’evento viene ricordato.

I problemi di memoria, soprattutto in età anziana, possono essere causati anche dalla depressione, se un soggetto è depresso può avere difficoltà a concentrarsi su qualsiasi altra cosa che non sia la sua depressione. E’ come se un soggetto depresso non ascoltasse realmente cosa succede attorno a sè, solitamente ci si focalizza solo sul proprio stato, solo su se stessi.

Se è vero oggettivamente che la memoria declina con l’età, comunque essa può continuare a funzionare normalmente se la si aiuta

Un problema frequente, soprattutto fra gli anziani, è costituito dalla perdita degli oggetti, come chiavi, penne, forbici, utensili. Potrebbe essere utile assegnare un  posto stabile agli oggetti. Un altro consiglio importante consiste nel portare a termine le azioni cominciate per non rischiare di lasciarle in sospeso: dimenticare il gas oppure le luci accesi.

Se però una persona accusa disturbi di memoria che ostacolano le proprie attività quotidiane è bene che vada da uno specialista, accurati esami valutano se c’è o meno un disturbo cognitivo nell’anziano.

Dott.ssa Daniela Ciccarelli, psicologa e psicoterapeuta, esperta in psicodiagnostica e psicoterapia familiare, è sessuologa clinica e mediatrice familiare. Svolge attività privata a Perugia in Via del Macello n. 4 Perugia e a Castiglione del Lago (PG) Per contatti 3392860568. Sito web: Psicologa Perugia

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