I bambini immigrati

L’immigrazione è un fenomeno che colpisce ognuno di noi molto da vicino. Sono molte le famiglie che decidono di migrare, ovvero di esplorare nuovi posti in cerca di una vita migliore. Gli adulti fanno questo passo per esigenza, per scelta e per altre varie motivazioni, a volte anche per disperazione. Ma i minori?

Quando si decide di migrare con tutta la famiglia è sempre bene spiegare ai bambini le motivazioni per cui si decide di fare questo passo e iniziare a descrivere il paese in cui si è scelto di andare. Ma non sempre i bambini sono d’accordo di voler andare via dal posto in cui sono nati e non sempre comprendono le ragioni spiegate dai genitori. Per cui partono a malincuore e una volta arrivati nel nuovo paese non sempre riescono ad adattarsi alla lingua e alle nuove abitudini, alla nuova alimentazione.

I bambini immigrati devono sempre considerarsi parte della cultura di origine, i genitori non dovrebbero mai far perdere le proprie origini, quindi si dovrebbe parlare spesso della loro terra, a casa mai abbandonare la loro lingua e con l’aiuto delle nuove insegnanti raccontare ai nuovi compagni di classe gli usi e i costumi della propria terra. La continuità e il legame storico con il proprio paese è molto importante. Questi bambini potrebbero manifestare difficoltà come il ritardo scolastico, il disagio individuale e familiare e un  maggior rischio di devianza sociale.

Non si deve mai dimenticare che questi ragazzi hanno subito una scelta, scelta effettuata dai genitori, facendo parte di una nuova cultura rischiano di diventare persone senza radici, poichè la vita nel nuovo paese tenderà ad escludere il loro paese d’origine. Questa separazione comporta un’ elaborazione del lutto, i ragazzi vivranno un processo di rimodellamento di una nuova identità.
Per poter meglio superare queste difficoltà è importante l’aiuto del nuovo paese, se l’ambiente è accogliente e stimolante è molto più probabile che ci sia una condizione di benessere.

La discriminazione è uno dei rischi più grandi a cui vanno incontro gli immigrati, poichè comporta sia non poter esercitare i suoi diritti di cittadino sia vivere in una costante situazione di insicurezza e instabilità. Essere discriminati significa non essere trattati come gli altri, essere derisi, offesi, e spesso capita che ci siano eventi di aggressione fisica e verbale.

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