I nostri figli e la sessualita’

Il comportamento sessuale negli adolescenti si è modificato molto nella seconda metà del XX secolo. L’attività sessuale è aumentata negli adolescenti, ma spesso questo ha portato a gravi conseguenze, come aumento di malattie sessuali, o aumento di gravidanze indesiderate.

Il tutto a causa di una scarsa informazione che gli adolescenti hanno del sesso e dei rapporti sessuali. Informazione che dovrebbe pervenire corretta nelle scuole e nelle famiglie, ma che invece questi ragazzi ottengono tramite i media, in maniera troppo distorta per il loro grado di maturità. Molto spesso i genitori non riescono a parlare di sesso con i propri figli o per imbarazzo, o perchè li ritengono più immaturi di quello che in realtà sono. Il che è comprensibile, l’argomento crea un imbarazzo particolare.

I giovani maturano prima sessualmente, in contrasto però con una consistente immaturità sul piano psicologico, alla quale spesso si associa una disinformazione nei confronti della sessualità. Gli adolescenti scoprono se stessi in modo diverso, si pongono varie domande sui loro cambiamenti, vedono se stessi e il mondo con nuovi occhi. Nasce un processo di autoidentificazione sessuale, raggiungendo così la loro convinzione della propria mascolinità o femminilità. Questa convinzione è un elemento centrale del modo che ognuno ha di sentire “chi è”, nel profondo di se stesso.

Gli adolescenti tendono a vedersi diversi, il loro cambiamento fisico li rende ai loro occhi sgradevoli. Il periodo adolescenziale non è difficile solo per gli adolescenti, ma per tutti i membri della famiglia, che si trovano coinvolti nello scontro generazionale, considerato un passaggio di crescita obbligato. Gli adolescenti hanno l’esigenza di staccarsi dalla famiglia e di legarsi ai loro coetanei. Quindi iniziano i primi amori, si scopre la sessualità, e non sempre viene vissuta serenamente. A volte questa nuova consapevolezza crea inquietudine e sensi di colpa: dialogare con i genitori sull’amore e sul sesso non è facile! Gli adulti, spesso, provano più imbarazzo dei loro figli ad affrontare argomenti come la masturbazione, il rapporto sessuale, la contraccezione.

Il pudore e la necessità di mantenere la propria privacy spingono ragazze e ragazzi a cercare al di fuori della famiglia le risposte ai propri dubbi e alle proprie curiosità. Gli informatori del sesso diventano gli amici, ma spesso le informazioni sono distorte dalla realtà a causa dell’immaturità dei ragazzi. Basterebbero, forse, una maggiore disponibilità all’ascolto e la possibilità, anche per i genitori, di avere appropriate informazioni e di approfondire le problematiche di rapporto con i figli, per superare le barriere comunicazionali sui temi della sessualità. I tempi sono cambiati, i ragazzi crescono prima, tutto sembra più accelerato, quindi ci si dovrebbe adeguare ai tempi, si dovrebbe parlare di sesso a scuola, comunicare di più con questi ragazzi che hanno solo voglia di scoprire e conoscere il
mondo degli adulti.

Il mio consiglio è di parlare di più con loro, sia a scuola che a casa,
senza provare imbarazzo a parlare di argomenti come il sesso. In fondo è meglio che abbiano informazioni dai genitori o dai professori o professionisti del settore piuttosto che dai coetanei o ancora peggio e più pericoloso dai media. Le ultime ricerche hanno dimostrato che il tasso di gravidanze non desiderate e di aborti è aumentato negli adolescenti. Probabilmente maggiore comunicazione e quindi informazione potrebbe cambiare questi dati.

Forse ti interessa anche:

Aggiungi qui il tuo commento, o trackback dal tuo sito. Puoi anche leggere questi commenti via RSS.

Non diffonderemo mai la tua email. I campi obbligatori sono contrassegnati con *