Sono qui a parlarvi di un’esperienza personale inerente un corso da poco terminato che mi ha regalato nuove esperienze ed emozioni, tale corso riguarda la Clown terapia o Terapia del Sorriso. Essa è un’attività di supporto alla medicina tradizionale e si pone come strumento a disposizione dei responsabili dei servizi sanitari e dei medici nella cura e assistenza dei degenti, in particolare dei bambini.
Le radici scientifiche della Clown terapia sono nella Gelotologia, dal greco scienza della risata, una disciplina che studia e applica la risata e le emozioni positive in funzione di prevenzione, terapia, riabilitazione e formazione e nella Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia, una branca della medicina che ha accertato la correlazione reciproca tra emozioni e sistema immunitario.
Noi attribuiamo la nascita della Clown terapia al dottor Hunter “Patch “Adams, tuttavia una prima forma di Clown terapia si può rintracciare nell’opera di Angelo Poli, un sacerdote italiano che si travestiva e si truccava per far ridere i malati. Hunter “Patch “Adams, dalle vicissitudini dolorose che hanno contrassegnato la sua esistenza, formula una teoria del sorriso ; egli, infatti, fu ricoverato in una clinica psichiatrica a causa di una forte depressione che lo stava conducendo lentamente al suicidio. Adams decide di iscriversi alla Facoltà di Medicina affinché potesse prendersi cura degli altri ed è qui che Hunter diventa “Patch” che significa pezza, nome attribuitogli da un anziano signore al quale Hunter aveva rattoppato un bicchiere di carta.
L’idea di Adams è osservare la vita, anche quella più costellata di dolore, con il sorriso, egli ritiene, infatti, che cambiando la prospettiva con la quale si osserva la nostra esistenza, si sviluppino in noi delle difese immunitarie maggiori che abbassano lo stress. Tale concetto non è nuovo, se consideriamo il detto, il riso fa buon sangue, la novità è trasferire nella realtà della vita ospedaliera un sorriso in più, un accorciamento della distanza tra medico e paziente. Adams ritiene che prendersi cura di un paziente significhi considerarlo nella sua interezza d’individuo e non fermarsi, come di solito fa la medicina tradizionale, alla sola parte malata del paziente stesso.
Adams, dopo la laurea, intraprende degli studi su un campione di pazienti ricoverati in ospedale, ritenendo che risata e sorriso portino enormi benefici, inizia a visitare i suoi pazienti travestito da clown. Tra il 1981 e il 1983 Adams, con la collaborazione della moglie Linda e di alcuni amici, realizza il Gensundheit Institute – Istituto della Salute nelle montagne del West Virginia: in questa struttura il rapporto tra pazienti e dottori si basa su fiducia reciproca e buon umore, mentre gioia e creatività diventano prescrizioni essenziali delle sue cure. La rivoluzione di Adams sicuramente è quella di dare importanza al malato, nella possibilità che questi possa scegliere la terapia con la quale curarsi. Tale aspetto tuttavia agli occhi della medicina tradizionale è visto come un tradimento tale da non essere ben visto da gran parte degli esponenti di tale mondo.
Ambiti della Clown terapia
Vari sono gli ambiti della Clown terapia oltre a quello pediatrico, essa può essere utilizzata nei carceri, nelle case di riposo, con i disabili e i malati psichiatrici, nelle missioni umanitarie e nelle scuole. Non bisogna confondere la Clown terapia con la Psicoterapia, essi sono due ambiti completamente diversi, lo scopo della Clown terapia è rendere più leggero lo stato di sofferenza del soggetto, essa intende rivolgersi alla parte sana dell’individuo per far si che egli sappia guardare con più serenità al proprio dolore.
La mia esperienza è avvenuta in più strutture, da case famiglia a reparti ospedalieri ed è stato bellissimo osservare l’attesa dei bambini e il poter restituire il diritto al gioco a persone che nella norma sono considerate per la loro patologia medica o per il loro vissuto difficile. Ciò, oltre ad avermi emozionato, mi ha spinto ancor di più a portare queste nuove conoscenze nell’ambito del lavoro quotidiano, a continuare a credere che dobbiamo considerare i nostri pazienti anzitutto come delle persone e in secondo luogo come dei malati o sofferenti di un disturbo fisico o psicologico.
Il clown dottore
Il clown terapeuta può essere sia un operatore socio-sanitario sia un volontario, il quale, in coppia con un altro clown terapeuta, utilizza le conoscenze proprie del clown, quali Umorismo, Improvvisazione teatrale, Marionette, Musica, al servizio degli utenti. Lo scopo è trasformare le emozioni negative delle persone che vivono un disagio in una emozione positiva quale quella del sorriso. Elemento fondamentale della clown terapia è L’ESSERCI, la consapevolezza delle proprie azioni e soprattutto, attraverso il percorso di studi, la ricerca del proprio clown. E’ presente in ognuno di noi un aspetto ludico, bisogna andare alla sua ricerca, mettersi in gioco e portare ciò alle persone che s’incontrano sul proprio cammino. Le prime esperienze sicuramente sono quelle che ci segnano di più, il mettersi in gioco, sperimentare il proprio ridicolo, ma è attraverso la sospensione del giudizio, di se stessi e dell’altro che il percorso diventa più semplice e veritiero. L’importanza di questa figura è fondamentale per il paziente e tale beneficio si estende a tutta la sua famiglia, perché i miglioramenti del malato sono vissuti e condivisi anche da coloro che lo circondano.




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