QUANTO E’ IMPORTANTE ASCOLTARE?
Spendiamo l’80% del nostro tempo per comunicare .Di questa percentuale circa la metà la usiamo per ascoltare gli altri.Molti di noi si ricordano circa il 50% di ciò che ascoltano e dopo 2 giorni la percentuale si dimezza. Il risultato e’ che fissiamo solo ¼ di ciò che ascoltiamo.
PERCHE’ NON ASCOLTIAMO?
L’ascolto e’ importante ma vi sono delle difficoltà oggettive.La nostra capacità di ascoltare va da 400 a 600 parole al minuto mentre in media la velocità con cui parliamo e’ di 125 parole al minuto.Cio’ vuol dire che abbiamo molto tempo a disposizione per pensare ad altro mentre l’altra persona parla.
L’ascolto richiede delle capacità che possono essere apprese.Molte volte non ascoltiamo perché pensiamo che l’altra persona si aspetti da noi un parere su ciò che va dicendo.Invece molte volte le persone ci parlano per condividere semplicemente i loro pensieri e i loro stati d’animo.Vogliono farci sapere come si sentono e cosa sta loro succedendo.
Essere in grado di usare l’EMPATIA cioè la capacità di mettersi nei panni dell’altra persona e’ una delle abilità dell’ascolto attivo.
Possiamo far sapere all’altra persona che la stiamo ascoltando assicurandoci di aver capito ciò che ci sta comunicando( se ho capito bene…..mi stai dicendo che…..pensi che.. ti senti…).
Spesso e’ questo ascolto empatico che la maggioranza delle persone cerca quando comunica.Non cerca consigli o soluzioni.
STILI DI ASCOLTO
Capire quale è lo stile di ascolto e’ importante
Vi sono 4 principali motivi per ascoltare:
per puro piacere
per ottenere informazioni e idee
per valutare informazioni
per mostrare empatia
L’ascolto avviene in 4 fasi:
ascolto del messaggio
interpretazione del messaggio
valutazione
risposta al messaggio
TIPOLOGIE : che orecchie hai?
Le orecchie del giudizio
Chi ascolta con questo stile non ascolta in effetti ma è concentrato a pensare alla risposta,Spesso questo tipo di persone ha una serie di idee precise e schemi mentali su un dato argomento che vuole esprimere al di là di ciò che viene detto dall’altro.
Spesso questo tipo di persone hanno dei pre-giudizi su alcuni argomenti,sul tipo di persone (età razza,status sociale…).
Spesso questi pre-giudizi diventano barriere all’ascolto perché non permettono di accogliere un punto di vista diverso.
LE ORECCHIE DISTRATTE
Spesso ad ognuno di noi capita una volta o l’altra di essere distratti dai nostri pensieri e preoccupazioni. Siamo talmente concentrati su noi stessi che non ascoltiamo realmente l’altro,non gli diamo spazio.
Ascoltare richiede una preparazione all’ascolto,la capacità di dare all’altro un po’ di spazio
Se ciò non è possibile sarebbe meglio dirlo a chi ascolta e trovare un altro momento più adatto.Questo eviterebbe tante recriminazioni (ma mi stai ascoltando? Tu non mi ascolti mai…..). Le distrazioni esterne possono essere eliminate cercando un luogo adatto,tranquillo.
Per le distrazioni interne è l’ascoltatore che decide se è il momento per metterle da parte ed ascoltare l’altro o rinviare ad un momento più adatto.
LE ORECCHIE IMPAZIENTI
Questi tipi di persone sono quelle che interrompono,non lasciano finire di parlare,devono dire…altrimenti si dimenticano…o perché è troppo difficile aspettare il loro turno.
Di questi tipi ne vediamo tutti i giorni nei dibattiti alla TV.
Esistono poi le persone precisione che ci mettono troppo tempo a spiegare un concetto o raccontare un evento
Spesso è frustrante ascoltare persone lente nel parlare o nell’esprimere le loro idee.
Pensiamo dopo pochi minuti di aver già capito ciò che intendono.
Se ci abituiamo ad essere pazienti scopriremo che la comunicazione migliora e che gli altri apprezzeranno e a loro volta ci ascolteranno con interesse.
LE ORECCHIE PASSIVE
Questo tipo di persone non si rendono conto che ascoltare è un processo attivo.
Quando parliamo a queste persone non siamo mai sicuri di essere ascoltati,se ciò che diciamo viene recepito.Perché?Semplice! Perché non riceviamo nessun feedback o se lo riceviamo è molto scarso.
Avete mai provato a parlare al telefono con qualcuno che non da’ segni di vita dall’altra parte?Avete come la sensazione di parlare a una segreteria telefonica o che la linea sia improvvisamente caduta.Chiedete:ci sei? Mi ascolti? perché sentite solo silenzio.
E’ importante dare un feedback per far capire all’altra persona che la stiamo ascoltando.
Un semplice sorriso,uno sguardo o al telefono un “ capisco…mmh…sì…davvero? può essere usato per dare il feedback.
I 10 MODI NON OK DI ASCOLTARE
1il tipo di ascolto “Uh….mmhh….”
far finta di ascoltare
ascoltare perché siamo obbligati a farlo
quando non ci interessa o siamo stanchi,annoiati.
Ogni tanto diamo segni a chi parla guardiamo chi parla,siamo lì fisicamente ma non con la mente e col cuore
2 il tipo di ascolto”Ci sono e non ci sono”
chi ascolta è distratto,ogni tanto arrivano delle frasi ma chi parla ha la netta sensazione di non essere veramente ascoltato.Chi ascolta fa finta di essere interessato all’argomento.
3 il tipo di ascolto “Non mi va bene niente”(rifiuto di ascoltare).
L’obiettivo di chi ascolta è di criticare,giudicare.
Si mostra segni di irritazione(vieni al punto…) e di impazienza (stai girando intorno..)
si rassicura chi parla spesso con sottile sarcasmo (ma no….continua…) ma poi chi ascolta cambia argomento.
Questo tipo di ascolto può essere comunicato anche con il linguaggio non verbale
come guardarsi intorno,guardare l’orologio,agitare il piede…
4 il tipo di ascolto “Ho il mio schema”
Chi ascolta filtra con i propri preconcetti e pregiudizi ciò che gli viene detto.
Il punto di vista chi di chi parla è cancellato.Tutto è interpretato a priori dalla prospettiva dell’ascoltatore e dalle sue categorie(giusto/sbagliato;buono/cattivo….).
Un’altra variante è ascoltare solo ciò che si vuol sentire o che ci si aspetta dall’altro
5 il tipo di ascolto ” stanza dei bottoni”
Chi ascolta reagisce emotivamente ad alcuni argomenti o frasi prendendo le parole a livello personale come un’accusa,una minaccia come se chi parla schiacciasse un bottone che da’ il via ad una reazione di difesa o alla rabbia al di là della reale intenzione di chi sta parlando.L’ascolto diventa impossibile.
6 il tipo di ascolto “aspetta e vedrai “
è una combinazione del numero 1 e 3.Chi ascolta si prepara a rispondere
negativamente(è concentrato su cosa deve ribattere….e non ascolta)
7 il tipo di ascolto “Io ho ragione comunque”
chi ascolta vuole far sentire nel torto l’altro.Interrompe,toglie la parola a chi sta parlando perché pensa che i suoi argomenti non abbiano nessuna importanza o sono insensati.
Chi ascolta pensa che continuare ad ascoltare significhi esprimere accordo.
Chi parla si sente cancellato.
8 il tipo di ascolto ” Sono come un nastro da registrare”
E’ un ascolto senza emozioni,meccanico,freddo.
Ascolta le parole,ciò che viene detto ma non le emozioni di chi parla,(il come viene detto).
Una variante è”sono su un altro pianeta”: le risposte di chi ascolta mostrano che non stava realmente ascoltando
9 il tipo di ascolto “non c’è un ponte fra noi”
questo tipo di ascolto mostra che non c’è feeling,empatia.
Sente con le orecchie ma non da’ un adeguato feedback.
Risponde non rispettando chi parla,non reputandolo alla sua altezza.
Chi parla non si sente ascoltato,non sa quale è la reale reazione di chi lo sta ascoltando
(cosa pensa e “sente”veramente)
10 il tipo di ascolto “Meno male che ci sono io a salvarti”
Chi ascolta pensa che l’altro sia incapace di risolvere un problema;da’ consigli non richiesti,usa ‘(non)dovresti….devi…”corregge,interrompe, dice spesso frasi come:
‘lo dico per il tuo bene….sto solo cercando di aiutarti..”
‘ e’ semplice basta che tu….’
‘ah guarda al tuo posto avrei detto/fatto…’
Queste modalità sono messe in atto da chi ascolta per evitarsi l’ansia (se tu hai un problema io mi sento a disagio,io sono responsabile per te e allora devo pensarci io così calmo la mia ansia e ritrovo la mia serenità)
Tutti coloro che hanno successo, sono innanzitutto buoni ascoltatori.
Tu non mi ascolti quando:
1 Non ti curi di me
2 Dici che mi capisci prima di conoscermi abbastanza o di conoscere la mia situazione,il mio problema
3 Hai già la risposta e la soluzione prima che finisca di parlarti
4 Hai paura di quello che dico,mi giudichi o mi disapprovi
5 trai le tue conclusioni e mi metti in bocca le tue parole
6 mi trovi noioso,immaturo,che esagero…..
7 correggi le mie parole ,mi critichi
8 muori dalla voglia di dirmi come la pensi ,come si fa a….
9 mi racconti la TUA esperienza(anche io….e io cosa dovrei dire che…) come se la mia non fosse importante…
10 parli con qualcun altro o fai altro mentre ti sto parlando
11 rifiuti i miei ringraziamenti dicendo che non hai poi fatto niente per me
12 segui i tuoi pensieri e ricordi che le mie parole fanno emergere invece di ascoltarmi
TU MI ASCOLTI QUANDO :
1 mi lasci essere quello che sono ed entri nel mio mondo piano
2 cerchi in tutti i modi di capirmi anche se quello che dico ti sembra non aver senso per te
3 accogli il mio punto di vista anche se e’ contrario al tuo modo di pensare,di agire e di sentire
4 mi lasci la mia dignità di prendere da solo le mie decisioni,di fare le mie scelte anche se pensi che siano sbagliate
5 non ti fai carico del mio problema ma lasci a me la possibilità di affrontarlo a modo mio
6 eviti di darmi consigli anche se pensi che i tuoi siano buoni
7 mi dai abbastanza spazio per scoprire da solo che cosa sta succedendo veramente
8 accetti la mia gratitudine per essermi stato d’aiuto dicendomi che ciò ti fa sentire bene
Libri consigliati
F. Schultz Von Thun Parlare insieme - TEA Pratica
Jim Dugger Le tecniche d’ascolto.Come gestire più efficacemente la vostra comunicazione e le relazioni sul lavoro, con gli amici, in famiglia – Franco Angeli
Madelyn Burley-Allen Imparare ad ascoltare- Franco Angeli





















